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Rise: il racconto della resistenza indigena in America, per salvaguardare le persone e l’ambiente

Che cosa accomuna le persone riunitesi a Standing Rock, USA, negli scorsi mesi, un gruppo di giovani ragazze native delle isole Hawaii, una tribù di indigeni Brasiliani e una crew hip-hop? La risposta a questa domanda è il desiderio di proteggere le comunità native e l’ambiente dall’espropriazione e violazione delle riserve da parte delle grandi industrie.

Otto le storie di resistenza indigena narrate negli altrettanti episodi che compongono la docu-serie “Rise”, La Rivolta, diretta dalla regista Michelle Latimer. L’episodio 2 della serie, intitolato “Red Power: Standing Rock part II”, sarà proiettato alla 20a edizione del Festival CinemAmbiente, in concorso nella sezione Documentari One Hour.

Red Power: Standing Rock part II” narra l’evoluzione e la crescita del movimento Red Power, che negli scorsi mesi è salito agli onori della cronaca internazionale attraverso la rivolta di Standing Rock. Qui, nella riserva Sioux minacciata dalla costruzione del Dakota Access Pipeline, l’oleodotto destinato a tagliare gli Stati Uniti da Nord a Sud con un enorme impatto ambientale e conseguenze devastanti per le popolazioni locali, più di 5.000 persone si sono riunite per protestare pacificamente.

Attraverso la testimonianza diretta di vari partecipanti alla rivolta, il documentario ripercorre la storia, lunga più di 500 anni, della resistenza indigena a fronte della colonizzazione – spesso cruenta e senza scrupoli – operata dagli occidentali. I racconti evidenziano le ferite ancora aperte e le conseguenze profonde che questa ha causato sui nativi e sull’ambiente naturale.

Viene altresì enfatizzato il fortissimo legame esistente fra i nativi e la Madre Terra, e il ruolo attivo delle donne indigene nella preservazione della natura e nella lotta ai cambiamenti climatici. «Proteggendo l’acqua, proteggiamo ogni essere vivente» racconta Ladonna, una delle protagoniste del documentario. «È innato, è nel nostro spirito, nel nostro DNA. Non c’è niente che possa impedirci di difendere la natura. I coloni hanno un rapporto completamente diverso con la terra. Sono convinti che la natura sia qualcosa da dominare, qualcosa su cui si prende il controllo per usarla a proprio piacimento». E continua: «Questa dicotomia fra l’essere umano e la natura non esisteva fra le comunità indigene quando i coloni arrivarono qui. E così loro affermarono che i popoli indigeni stavano sprecando la terra, erano selvaggi, meno civilizzati. Perché non avevano capito come sfruttare la terra mettendola al servizio dell’uomo».

Negli otto episodi che compongono la serie, vengono dati un volto e una voce alle comunità locali che da tempo combattono per il rispetto dei loro diritti fondamentali, con la speranza che le atrocità commesse in passato non si ripetano più. In aggiunta all’episodio 2, le altre storie raccontate nella docu-serie sono:

L’episodio 2 della docu-serie “Rise” verrà proiettato giovedì 1 giugno al cinema Massimo di Torino (ore 22:30, sala 1). Da vedere per comprendere meglio le dinamiche di una delle più grandi lotte per i diritti civili e ambientali del nostro tempo. Non mancate!

Rise: il racconto della resistenza indigena in America, per salvaguardare le persone e l’ambiente ultima modifica: 2017-05-28T08:00:55+02:00 da Alessandra Varotto
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