24 Ottobre 2016

‘Looking for Exits’: salti nel vuoto per il secondo appuntamento autunnale di In Cordata

Saltare giù dalla cima di una montagna e sfrecciare nel vuoto per centinaia di metri a velocità folle fino all’apertura del paracadute: il base jumping con tuta alare è l’adrenalinico sport estremo raccontato in Looking for Exits- Conversations with a Wingsuit Artist, del regista danese Kristoffer Hegnsvad.

L’artista citata nel titolo, vera fuoriclasse della disciplina e protagonista del documentario, è Ellen Brennan. La ventiseienne americana, trasferitasi per amore delle vette a Chamonix, non è solamente la base jumper più veloce al mondo, ma è soprattutto una donna che ha scelto una filosofia di vita improntata al contatto intimo e diretto con la natura. Tra i paesaggi spesso incontaminati della montagna francese, Ellen trascorre i suoi giorni cercando nuove vie per i suoi lanci, che lei chiama “uscite”.

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Usiamo la parola ‘uscita’ per descrivere una grande altura da cui ci si possa lanciare e volare giù sani e salvi” ci ha raccontato la stessa protagonista. “Ma questo non è che il significato superficiale: oltre a ciò, si tratta infatti di un luogo attraverso cui riusciamo a uscire dalla monotonia della vita quotidiana per entrare in un mondo nuovo, in cui l’unica cosa che conta è il momento presente”.

Immune alle attrattive degli agi o dei più convenzionali valori della vita quotidiana, il desiderio di volare è sempre stato una costante dell’esistenza di Ellen. Sin da bambina, sognava infatti di sollevarsi da terra munita di ali o correndo talmente veloce da spiccare il volo: capacità da cui, per natura, l’essere umano è escluso.

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Ciò che, in un primo tempo, ho trovato attraente nell’idea di saltare, è che sembrava una cosa talmente innaturale.. Lasciarsi cadere attraverso il cielo va contro il nostro istinto di sopravvivenza e volevo sapere come mi sarei sentita a mettermi in quella posizione” ha continuato Ellen. “Mi sono immediatamente innamorata della percezione di essere al di fuori della mia comfort zone. Riuscire a controllarsi in situazioni ad alto tasso di stress, a volte pericolose, dà una sensazione di estremo potere”.

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Ecco perché Looking for Exits non è solo un film che spiega ai profani che cos’è il base jumping con tutta alare, rivelandosi invece un viaggio capace di suscitare profondi interrogativi sui valori della vita; ecco come la montagna trova immagini e parole per raccontarsi, ancora una volta e in un modo inedito, sullo schermo della rassegna cinematografica “In Cordata.

Secondo appuntamento della stagione autunnale, il documentario verrà proiettato al Cinema Massimo di Torino il prossimo 31 ottobre alle h.20.30 nell’ambito della serata “Supereroi con le ali”. Al termine della visione, a ingresso libero, è in programma l’incontro con la stessa Ellen Brennan e con Giuseppe Saglio, psicologo; modera il giornalista Leonardo Bizzaro.

“In Cordata” è realizzata da CinemAmbienteMuseo Nazionale del Cinema, dal Circolo dei lettori, da “Torino e le Alpi (programma promosso dalla Compagnia di San Paolo) e dal Cai Uget Torino, con la collaborazione dell’Associazione Dislivelli, del Goethe Institut di Torino e del Trento Film Festival e con la media partnership di eHabitat.

Per una serata all’insegna di emozioni forti, ma anche di profonde riflessioni esistenziali, Looking for Exits – Conversations with a Wingsuit Artist è il documentario ideale. Perché, come afferma il regista Kristoffer Hegnsvad: “Vedere qualcuno saltare già da una montagna di 2-3-4.000 metri di altezza è affascinante. Ed è una metafora visuale molto efficace di quel che significa fare scelte difficili nella vita”.

Valentina Tibaldi

Lettrice accanita e scrittrice compulsiva, trova in campo ambientale il giusto habitat per dare libero sfogo alla sua ingombrante vena idealista. Sulla carta è laureata in Lingue e specializzata in Comunicazione per la Sostenibilità, nella vita quotidiana è una rompiscatole universalmente riconosciuta in materia di buone pratiche ed etica ambientale. Ha un sogno nel cassetto e nella valigia, già pronta sull’uscio per ogni evenienza: vivere di scrittura guardando il mare.

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