Overshoot Day, ogni anno il nostro debito con la Terra aumenta

Overshoot Day 2016

Anche quest’anno è arrivato e anche quest’anno è arrivato prima dell’anno precedente. È l’Earth Overshoot Day. No, purtroppo non è una festa nazionale o una lieta ricorrenza. Al contrario.

Secondo la Global Footprint Network, l’organizzazione internazionale di ricerca che ha elaborato un metodo per misurare il consumo delle risorse naturali che ogni anno la Terra mette a disposizione delle specie viventi, oggi, 8 agosto, è il giorno in cui l’uomo ha preso dalla natura più di quello che questa è in grado di rigenerare per il 2016.

Da domani quindi emetteremo più anidride carbonica di quella che oceani e foreste sono in grado di assorbire, pescheremo più pesci di quelli che si riprodurranno e taglieremo più alberi di quelli che ricresceranno.

Sono lontani i tempi in cui la domanda dell’uomo e l’offerta della Terra andavano in pari: era il 1970.

Da lì in poi si è sempre andati in debito e con il passare degli anni il saccheggio delle risorse è aumentato velocemente.

Nel 2003, dopo poco più di trent’anni, l’Earth Overshoot Day cadde a settembre e dopo appena 10 anni, nel 2013, è stato il 20 agosto.

Overshoot Day: footprint

Diventa quindi indispensabile cominciare a intraprendere un nuovo stile di vita più sostenibile e, secondo Mathis Wackernagel, co-fondatore e CEO di Global Footprint Network, “Un tale nuovo modo di vivere porta molti vantaggi, ma richiede anche impegno per realizzarlo. La buona notizia è che tutto ciò è attuabile con le tecnologie disponibili ed è economicamente vantaggioso dato che i benefici complessivi sono superiori ai costi. Si stimoleranno settori emergenti come le energie rinnovabili, riducendo i rischi e i costi connessi a settori imprenditoriali ormai senza futuro perché basati su tecnologie caratterizzate da alte emissioni di carbonio o perché soggetti ai rischi connessi al cambiamento climatico (es. edificazioni in riva al mare minacciate dall’innalzamento del suo livello). L’unica risorsa di cui abbiamo più bisogno è la volontà politica.”

Overshoot Day

Earth Overshoot Day: cosa fare per rimediare?

Ci sono alcuni Paesi che già stanno facendo molto per ridurre il loro impatto. Non stupisce il Costa Rica, esempio mondiale di sostenibilità, che, nei primi tre mesi di quest’anno, ha generato il 97 % della sua elettricità da fonti rinnovabili.

Anche il Portogallo, la Germania e la Gran Bretagna hanno raggiunto livelli elevati circa la capacità di produrre energia rinnovabile, tanto che, nel caso del Portogallo ad esempio,  il 100% della sua domanda di energia elettrica è stata soddisfatta da fonti rinnovabili per diversi giorni.

Per quel che riguarda il Bel Paese, invece, se la popolazione mondiale vivesse e consumasse al ritmo di noi Italiani servirebbero 2,7 Pianeti, mentre per soddisfare la domanda italiana di risorse sarebbero necessarie 4,3 “Italie”. Certo, sempre meglio degli Svizzeri, che avrebbero bisogno di 3,3 pianeti e di 4,4 Svizzere, ma potremmo comunque impegnarci di più. Come?

Overshoot Day 2016

I governi e le aziende di sicuro hanno un ruolo fondamentale, ma anche il singolo individuo può e deve agire nel locale per migliorare il globale. Sul sito dell’Overshoot Day si possono trovare numerose proposte per ridurre la propria impronta ecologica e il 22 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, il Global Footprint Network ha lanciato la campagna globale #pledgefortheplanet, che invita tutti i cittadini del mondo a condividere sui social media i selfie scattati mentre si compie un piccolo grande gesto per allontanare sempre di più l’annuale appuntamento dell’Earth Overshoot Day. Finalmente dunque un buon motivo per scattarsi un selfie e metterci la faccia per il nostro pianeta.

Claudia Gaggiottino

Laureata in Comunicazione per le Istituzioni e le Imprese, vive a Torino ma si sente cittadina del mondo e, per questo,è sempre con lo zaino pronto e il passaporto in mano.
Ambientalista convinta agisce nel locale per diffondere un’educazione ambientale globale. Consapevole del grande potere dei mezzi di comunicazione, è diventata giornalista per avere la possibilità di trasmettere i valori legati al rispetto dell’ambiente e condividere buone pratiche quotidiane, che possano aiutare ad alleggerire lo zaino ecologico di ognuno.

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