27 Luglio 2016

Washed up, fotografie d’artista per salvare il pianeta dalla plastica

By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
By Alejandro Duran
Washed Up by Alejandro Duran

Fotografare installazioni realizzate con rifiuti recuperati lungo la costa caraibica di Sian Ka’anm, nella penisola dello Yucatan, in Messico, per denunciare il conflitto sempre più evidente fra uomo e natura: è questo l’obiettivo dell’artista di Brooklyn Alejandro Duran e del suo progetto globale Washed Up.

Washed Up nasce nel 2010, quando Duran visita per la prima volta questo paradiso caraibico, patrimonio Unesco dal 1986: pronto a godere della natura incontaminata e di spiagge bianche da sogno, Duran si trova invece davanti ad una natura invasa da rifiuti di plastica, che alterano l’ecosistema dell’arcipelago. Materiale plastico che si deposita sulla costa dall’oceano che, attraverso le correnti, muove i rifiuti per migliaia di chilometri. Duran evidenzia che la spazzatura raccolta sulle spiagge di Sian Ka’anm arriva da ben cinquantatre nazioni diverse: un dato sconvolgente che deve fare riflettere su quanto l’inquinamento dei mari sia globale e ad ampio raggio.

Alejandro+Duran

Duran decide quindi di realizzare installazioni in mezzo alla natura con i rifiuti raccolti e di fotografarle come se la plastica fosse un elemento tipico dell’ambiente naturale. L’idea non è quella di creare un paesaggio surreale o fantastico, ma di rispecchiare la realtà dell’attuale situazione ambientale: la natura è invasa dai rifiuti dell’uomo, figlio di una cultura del consumismo e dell’usa e getta che sta devastando il pianeta.

By Alejandro Duran
@Alejandro Duran

La serie di bellissime e, allo stesso tempo, inquietanti foto dell’artista sono quindi un suggerimento a riflettere su quanto lo stile di vita consumistico occidentale incida negativamente sull’ambiente, sommergendolo di rifiuti. Duran ci presenta una natura ferita, ma invita anche al cambiamento a partire da una riduzione del consumo di plastica a favore dell’utilizzo di materiali alternativi e a un consumo della stessa più consapevole.

Attualmente, parte del lavoro di Duran è visitabile al Fotografie Forum di Francoforte nell’ambito della mostra WONDERS OF THE WORLD e, ad agosto, sarà a Tokyo al Mt. Rokko International Photography Exhibition Annoucement, ma se non sarete in giro per il mondo, potete accontentarvi della gallery qui sotto.

Impegniamoci per un consumo più consapevole e per un uso della plastica il più possibile limitato: ne va della salute e del futuro del pianeta.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

I più letti

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino n. 36 del 17/12/2014 | Associazione culturale Ambiente in Circolo editrice | © 2014/2020 eHabitat.it

Ultimi articoli di Cultura

Eurovision 2026 Sal Da Vinci

Eurovision 2026: tra ballate d’amore e eco-folk, la natura si riprende il palco

Dalle metafore glaciali alle canzoni ispirate alla terra: all’Eurovision 2026 natura, radici e cambiamento climatico entrano sul palco con un nuovo linguaggio musicale Mentre i riflettori si accendono sull’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest, l’attenzione mediatica è comprensibilmente catalizzata dai grandi favoriti e dalla potenza melodica dell’Italia, rappresentata da Sal Da... Leggi tutto
letteratura e ambiente

Letteratura e ambiente, quando i testi letterari parlano ancora oggi

La letteratura tra ambiente, natura e società: Blake e Parini raccontano le conseguenze dell’industrializzazione sulle città e sugli uomini L’attenzione per l’ambiente non è una tematica esclusivamente contemporanea. Molto prima delle moderne battaglie ecologiche, numerosi scrittori e poeti avevano già osservato con preoccupazione il rapporto tra uomo e natura, denunciando... Leggi tutto

Le città di pianura – La provincia trionfa ai David di Donatello

Le città di pianura, il film di Francesco Sossai trionfatore ai David di Donatello 2026 è un viaggio tra la nostalgia della provincia veneta e l’arte del “capriccio”, dove il cemento incontra la poesia del paesaggio marginale Il “capriccio” nel mondo dell’arte, per esser più precisi nella pittura, consiste nel... Leggi tutto
Go toTop