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30 Days Wild, una vita selvaggia fa bene alla salute

Seguire il volo di un’ape. Camminare a piedi nudi nell’erba. Fotografare un tramonto. Partire per un weekend in un luogo sperduto, o girovagare per la città scoprendo l’inaspettata bellezza della natura incastonata nel paesaggio urbano.

Insomma, trovare qualche minuto ogni giorno, per un mese, per fare qualcosa che aumenti la nostra connessione con la natura circostante. È questo l’obiettivo di 30 Days Wild, un’iniziativa patrocinata da Wildlife Trust UK e partita a giugno, che intende portare la natura all’interno della vita delle persone attraverso piccole azioni quotidiane, per migliorare il loro benessere personale e aumentare nel contempo la consapevolezza ambientale.

Recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che le persone trascorrono la maggior parte del proprio tempo in ambienti chiusi. Tuttavia, stabilire un legame quotidiano con la natura è molto importante per il nostro benessere fisico e cognitivo, riducendo da un lato l’incidenza di ipertensione, malattie respiratorie e cardiovascolari, e, dall’altro, aumentando vitalità, buon umore e capacità di affrontare lo stress.

Lo scorso anno l’iniziativa ha visto l’adesione di circa 18.500 persone, che dopo la partecipazione hanno dichiarato di essere più felici e in salute, nonché più legate alla natura e più propense ad intraprendere azioni concrete volte alla sua salvaguardia.

Nonostante sia possibile iscriversi a 30 Days Wild solo se residenti nel Regno Unito, sul sito web è comunque possibile trovare numerose idee “wild” da mettere in pratica da soli o coinvolgendo la propria famiglia e gli amici.

Leggendo la lista delle attività proposte, ci si sorprende di quanto sia facile interagire quotidianamente con la natura, anche in contesti urbani.

Ed è un’ottima scusa per decidere finalmente di visitare un luogo in cui non si è mai stati prima, o per osservare con più attenzione una specie animale che si era sempre desiderato conoscere meglio.

30 Days Wild, una vita selvaggia fa bene alla salute ultima modifica: 2016-06-23T08:00:52+02:00 da Alessandra Varotto
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