21 Marzo 2016

Kaos Temple, la chiesa abbandonata diventa opera d’arte e rifugio per skateboarder

Kaos Temple, da chiesa abbandonata a colorato skatepark, ritrovo di giovani e artisti: non c’è che dire, il recupero mostra volti sempre nuovi e inaspettati. In questo particolare caso, lo fa realizzando un curioso mix tra “involucro” sacro e “anima” squisitamente laica. Il merito va al creativo spagnolo Okuda San Miguel, che ha saputo trasformare una chiesa storica a Llanera, nelle Asturias, in un paradiso per gli skateboarder.

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Kaos Temple

Il lavoro è durato una settimana, e sono riuscito a portarlo a termine grazie all’aiuto dei miei assistenti (Antonyo Marest, Mister Piro y Pablo Hat)ha dichiarato Okuda. “Normalmente non accetto progetti di interni, ma in questo caso ho provato amore a prima vista quando mi sono trovato davanti l’architettura classica della chiesa. Una volta terminato il lavoro, il contrasto tra questo classicismo e la mia pittura contemporanea mi ha impressionato. Inoltre, il murale inizia da un lato e le immagini si congiungono dall’altro lato grazie ai soffitti a volta. Questo mi è parso geniale perché ha fatto sì che tutti i personaggi e gli elementi fossero collegati e in relazione fra loro“.

okuda san miguel

Laureato in Arte a Madrid, Okuda è cresciuto professionalmente decorando di spettacolari murales fabbriche abbandonate, arredo urbano e vie di Santander. La sua street art è conosciuta per il suo stile a stampe geometriche e figure umane grigie che, secondo le sue stesse dichiarazioni, simboleggiano i perenni e insuperati conflitti dell’esistenza:  fra l’attaccamento alle proprie radici e le attrattive della modernità, fra il significato della vita e il falso mito del capitalismo, fra l’uomo e l’universo.

Il progetto della chiesa di Llanera ha preso il nome di Kaos Temple ed è stato reso possibile dalla collaborazione con Iglesia Skate park e Red Bull. E così, l’incontenibile Okuda ha iniziato a dipingere poco a poco le finestre e i soffitti a volta, completando gli interni con figure coloratissime fino a trasformare il santuario in un enorme, unico murales: visi e teschi, alberi ed altri elementi minerali e vegetali si susseguono lungo l’intero edificio, in una moltitudine di triangoli arcobaleno.

Ma non è tutto: la struttura è stata rivestita con pareti e pavimentazione di legno curvato, che permette agli skateboarders accorsi da più parti di esibirsi in spettacolari evoluzioni su tavola e rotelle.

Archiviati per sempre, quindi, i gruppi di fedeli riuniti in preghiera, la chiesa non ha tuttavia smesso di essere un’attrattiva e un punto di riferimento per chi cerca bellezza, arte, e occasioni di ritrovo in un contesto senza eguali. Le immagini, d’altra parte, parlano da sole.

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Kaos Temple
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Kaos Temple

[Immagini: Okuda San Miguel, Kaos Temple]

Valentina Tibaldi

Lettrice accanita e scrittrice compulsiva, trova in campo ambientale il giusto habitat per dare libero sfogo alla sua ingombrante vena idealista. Sulla carta è laureata in Lingue e specializzata in Comunicazione per la Sostenibilità, nella vita quotidiana è una rompiscatole universalmente riconosciuta in materia di buone pratiche ed etica ambientale. Ha un sogno nel cassetto e nella valigia, già pronta sull’uscio per ogni evenienza: vivere di scrittura guardando il mare.

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