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Come far nascere funghi commestibili dai fondi di caffè

funghi commestibili dal caffè

In pieno accordo con l’idea del riciclo e del mangiare sano, si impone la scelta di cercare tra i prodotti di scarto qualcosa che si possa riutilizzare, riciclare, che possa risorgere a nuova vita e magari costituisca anche un rientro economico in grado di dare lavoro ecologico ed ecosostenibile. Sembra quasi utopico, invece qualcuno ci è riuscito. Utilizzando proprio i quintali di fondi di caffè che producono bar e ristoranti, è possibile far crescere funghi commestibili. L’idea in fondo è molto semplice ed efficace. Il procedimento in questione non è una scoperta nè recente nè italiana. Si tratta di una tecnica che ha almeno 25 anni, è nata in Asia da un micologo cinese che ha scoperto che i fondi della moka sono ricchi di fosforo e azoto, ma anche di cellulosa e hanno il ph adatto. Diciamo subito, visto che tutti lo chiedono, che: “No! Non sanno di caffè! e No! Non si possono far crescere i porcini!” Ad oggi è possibile coltivare con fondi di caffè diversi tipi di Pleurotus, il Cardoncello e lo Scitake, essenza tipica giapponese, queste specie di funghi, infatti, sono tra le più facili da coltivare in generale, quindi si prestano anche alla coltivazione con questo particolare substrato.

Il processo per poter realizzare a casa un proprio Fungo-box è molto semplice, basta seguire le seguenti regole:

I fondi di caffè, sterilizzati (processo naturale che avviene dopo la preparazione del caffè, ed eventualmente anche dopo se sono stati conservati correttamente), devono essere disposti su un contenitore, preferibilmente di legno (come una cassetta della frutta) rivestito da un sacchetto di plastica scuro oppure un apposito contenitore per la coltivazione dei funghi come il Fungo-box. I fondi di caffè vanno fatti raffreddare a 20-25 gradi e vanno disposti alternandoli con il micelio del fungo da coltivare (ad esempio il Pleurotus, il più facile da coltivare). Il micelio si può acquistare online o in alcuni negozio di agraria e costa pochi euro. A questo punto il tutto va chiuso in un sacco e riposto al buio. Inizia così il periodo di incubazione. Il substrato sarà pronto quando assumerà un colore biancastro e l’odore diventerà gradevole, simile a quello dei funghi. A questo punto potremo praticare dei tagli sul sacco e predisporre il tutto alla luce, ma non direttamente sotto i raggi solari. La temperatura dovrà aggirarsi intorno ai 15-20 gradi e il luogo dovrà essere preferibilmente ventilato.

Se seguiremo questo procedimento in modo corretto, soprattutto stando attenti alle varie contaminazioni, vedremo il nostro fungo accrescersi in breve tempo. Infine, una volta che il substrato, composto da fondi di caffè e di micelio, avrà perso la propria produttività, potrà essere riutilizzato come compost per l’orto.

Un’idea rivoluzionaria che ci permette di riciclare questo materiale che di norma risulta uno scarto e niente più. Così, oltre alla soddisfazione personale di produrre dei funghi in casa che possiamo mangiare, rispettiamo anche l’ambiente!

Come far nascere funghi commestibili dai fondi di caffè ultima modifica: 2015-05-14T08:00:07+02:00 da Ivan Grasso
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