28 Ottobre 2014

Imbiancare casa: attenzione ai veleni nelle vernici

Vernici tossiche

Non è facile scegliere una vernice adatta per la propria casa, ci perdiamo tra le migliaia di sfumature di quel colore che tanto ci piace, studiamo attentamente un tutorial per l’effetto “spugnato” in rete, e cerchiamo attentamente di capire se è meglio dare due mani o tre  per coprire meglio il muro.

Attenzione, a monte, ci deve essere una scelta importantissima: quella del tipo di vernice da utilizzare.

Non sto parlando di traspirante, anti muffa da diluire ecc. ma di prendere in considerazione la tossicità dei componenti di quello che andremo a stendere e a respirare sui muri di casa, dalla cucina alla camera dei bambini.

Partiamo dal dire che sulle etichette dei barattoli di vernice che si trovano in commercio ci deve essere segnato il valore di VOC o COV (composti organici volatili), composti chimici -di cui alcuni molto pericolosi e cancerogeni come la formaldeide- che si sprigionano nel corso del loro utilizzo.

Più i colori sono accesi e brillanti più sono stati utilizzati pigmenti chimici per renderli tali, è questa una delle ragioni che ci deve spingere a scegliere colori il più possibile tenui e a base vegetale.

imbiancare casa

Se avete tempo e voglia potete consultare il Decreto Legislativo 161/06 , “Attuazione della direttiva 2004/42/CE, per la limitazione delle emissioni di composti organici volatili conseguenti all’uso di solventi in talune pitture e vernici, nonche’ in prodotti per la carrozzeria che obbliga i produttori di vernici per l’edilizia all’inserimento in etichetta dei valori COV/VOC di riferimento del proprio prodotto.

imbiancare casa

È quindi indispensabile leggere l’etichetta delle vernici, che devono riportare questa informazione e scegliere un prodotto il più possibile “low voc” o a “basso cov”, anche se la scelta migliore è senz’altro un prodotto con la dicitura ZERO COV.

Come si vede nell’immagine sovrastante, questi composti volatili ce li respiriamo due volte: nel momento in cui si dà la pittura e nel momento in cui la pittura è sul muro.

Vale la pena di fare una seria riflessione (e lettura delle confezioni) prima dell’acquisto.

Federica Gemma

Laureata in Scienze della comunicazione, con una specializzazione in sociologia ambientale, è curiosa di tutto e tutti. Tiene corsi, legge, scrive, comunica. Adora la cucina e vivere in modo sostenibile. Il suo motto è: "Ogni posto è buono per fare la raccolta differenziata, non ci sono scuse"

1 Comment Lascia un commento

Lascia un commento

Your email address will not be published.

I più letti

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino n. 36 del 17/12/2014 | Associazione culturale Ambiente in Circolo editrice | © 2014/2020 eHabitat.it

Ultimi articoli di Abitare

vasca o doccia

Vasca vs doccia: perché un’opzione non esclude l’altra

Quando si parla di bagno, le persone sono solite dividersi in due gruppi: team vasca e team doccia. Si tratta di sanitari con usi e caratteristiche differenti, persino con filosofie diverse: c’è chi ama distendersi e stare ammollo per ore; e chi invece preferisce fare in fretta, ottimizzando tempo e... Leggi tutto
Go toTop