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Cosa sono i RAEE e dove si devono buttare? Ecco le novità in vigore

I RAEE, cioè i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, rappresentano la nuova generazione di rifiuti sempre più in crescita nel nostro Paese.

Appartengono ai RAEE tutti quei rifiuti alimentati con le pile, le batterie e le spine elettriche; possono essere molto grandi (come il frigorifero) o molto piccoli (come i cellulari o le sveglie e le lampadine a basso consumo).

Ci sono 5 diverse categorie a cui fanno capo questi rifiuti:

1. Freddo e clima (ad es. condizionatori, frigoriferi);
2. Altri grandi bianchi (ad es. lavatrici, lavastoviglie);
3. Tv eMonitor;
4. IT e consumers electronics (elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici);
5. Sorgenti luminose (lampade a risparmio energetico, lampade al neon ecc..)

Di qualsiasi dimensione siano e a qualunque categoria delle 5 elencate appartengano è fondamentale non buttarli nel rifiuto indifferenziato (o secco residuo) ma smaltirli presso la propria isola ecologica o dal proprio negoziante.

La novità in vigore dallo scorso aprile in questo ambito è eclatante. Il D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49, recante “Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)” contiene la novità più grande nei confronti dello smaltimento RAEE: la sostituzione della regola “Uno contro uno”, in cui si poteva depositare gratuitamente un RAEE  presso il negoziante comprandone uno nuovo, con la nuova modalità di raccolta presso i grandi negozi,  la “Uno contro zero”.

In pratica la “uno contro zero” consiste nel fatto che i RAEE possono essere portati nei grandi negozi e smaltiti correttamente anche senza l’acquisto di un prodotto corrispondente.

Sul sito del Sistri, il social network italiano dei rifiuti, ci sono delle specifiche interessanti riguardo alla modalità:

Innanzitutto la norma dà la possibilità a tutti i distributori di attivare una raccolta gratuita dei RAEE di “piccolissime dimensioni”, all’interno del proprio punto vendita o nelle immediate prossimità. In secondo luogo obbliga i distributori di RAEE che abbiano una superficie di vendita al dettaglio pari o superiore di 400 mq ad attivare questo tipo di raccolta.

Questo, per la raccolta nazionale di questi rifiuti, dovrebbe dare un colpo di acceleratore allo smaltimento, che nell’ultimo anno è stato in flessione. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, ha dichiarato, dopo l’approvazione del decreto, che quest’ultimo :”Renderà molto più semplice la raccolta e ed il recupero dei materiali delle apparecchiature e più agevole per i cittadini un comportamento ambientalmente corretto e virtuoso”.

Avete mai smaltito un RAEE presso un rivenditore? Raccontateci la vostra esperienza!

Cosa sono i RAEE e dove si devono buttare? Ecco le novità in vigore ultima modifica: 2014-08-13T08:00:48+02:00 da Federica Gemma
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