Amaremare, il tormentone estivo di Dolcenera è un inno ambientalista contro l’inquinamento

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Amaremare, il tormentone estivo di Dolcenera è un inno ambientalista contro l’inquinamento ultima modifica: 2019-08-30T08:00:41+00:00 da Alberto Pinto
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In ogni tormentone estivo che si rispetti “mare” è una delle parole più ricorrenti. Quest’estate, però, non in tutti i ritornelli si accompagna con parole come “sole”, “amore” e “festa”. Amaremare, il singolo di Dolcenera per l’estate 2019, va decisamente controcorrente, raccontandoci un altro volto del mare, purtroppo altrettanto autentico ed attuale.

-Amaremare-Dolcenera-
Il brano della cantautrice salentina, artista brillante e innovativa sempre pronta a sperimentare e comunicare con la sua musica, mette in risalto la bellezza del mare senza nascondere quelle che oggi rappresentano le sue più urgenti problematiche, come l’inquinamento da plastica.

Il lavoro di Dolcenera è stato supportato da Greenpeace, che ha fornito alcune delle immagini del videoclip, realizzate durante la spedizione di ricerca MAYADAY SOS Plastica, e che ha scelto l’artista come testimonial dell’iniziativa Greenpeace Plastic Radar.

-Dolcenera-Amaremare-

Amaremare è un brano che non rinuncia alle atmosfere estive e ai riferimenti alla modernità, specchio di una società in cui il progresso non sembra andare di pari passo con l’attenzione verso le nostre risorse più preziose, come il nostro Pianeta.

In un caldo africano, effetto di un clima che sta cambiando, Dolcenera canta della sensazione di affogare in un mare sempre più inquinato. “Tra milioni e milioni di buste, lattine, le siga e cannucce. Metà del Pianeta di plastica”. Una vera e propria zuppa di plastica, esattamente come sempre più spesso sentiamo definire anche il nostro Mediterraneo.

Amaremare non si limita semplicemente a denunciare lo stato delle cose. Con un ritmo pur sempre fresco e in grado di entrare in testa, ci fa riflettere su quanto il problema dell’inquinamento marino non sia da attribuire ad altri, ma è piuttosto espressione anche della nostra incivile leggerezza e della nostra tendenza a comprare e consumare.

Un bimbo gioca in spiaggia innocente. Mi dice che la fine è imminente. Che è anche colpa mia è evidente”. Sono versi che sottolineano non soltanto la nostra responsabilità nei confronti dell’ambiente, di una Madre Terra che ha bisogno di “Photoshop” per tornare ad essere bella e pulita, ma anche la responsabilità verso le generazioni future che pagheranno la nostra negligenza senza avere colpe.

-Dolcenera-

Il brano di Dolcenera si presenta dunque come un tormentone fuori dal comune, che mescola sapientemente tutti gli ingredienti tipici della canzone estiva per lanciare un messaggio tutt’altro che effimero e passeggero, quello di amare noi stessi attraverso la cura dell’ambiente. “Amare il mare è amare te”, come recita il ritornello.

Tra gli obiettivi di Amaremare, dunque, c’è certamente l’intento di sensibilizzare gli ascoltatori e di invogliarli a fare la propria parte per proteggere il mare. Un modo per farlo è segnalare la presenza di rifiuti di plastica in mare, ma anche sulle spiagge, nei fiumi e nei laghi italiani, attraverso il servizio Plastic Radar di Greenpeace, disponibile su Whatsapp, inviando un messaggio con immagini e riferimenti per geolocalizzare i rifiuti al numero +39 342 37 11 267.

Di seguito, il testo completo di Amaremare di Dolcenera.

Amaremare

Ale
Ale, na-na-na-na-na-na

Sdraiata sul divano con un caldo africano
Provo a immaginare come fare
La foto più bella dell’estate
Che batta il record dei mi piace

Mi serve un drone che dall’alto fa uno zoom
M’inquadra fluttuare stesa pancia in su
Ma sto per affogare
Da sola in mezzo al mare

Tra milioni e milioni di buste
Lattine, le siga e cannucce
Metà del pianeta di plastica
Un bimbo gioca in spiaggia innocente
Mi dice che la fine è imminente
Che è anche colpa mia è evidente

Amare il mare, amare il mare è amare te
Amare il mare, amare il mare è amare te
Ama o mar se você se ama
Amare il mare, amare il mare è amare te
Amare il mare, amare il mare è amare te
Ama o mar se você me ama

Amare il mare, amare il mare è amare te
Amare il mare, amare il mare è amare te
Ama o mar se você se ama
Amare il mare, amare il mare è amare te
Amare il mare, amare il mare è amare te
Ama o mar se você me ama

A chi non piace godere, a chi non piace comprare
Serve spazio mentale per avere morale
Un Photoshop alla Madre Terra
Record di like al Pianeta Terra

Milioni e milioni di buste
Bottiglie, piattini e cosucce
Metà del pianeta di plastica
Un bimbo gioca in spiaggia innocente
Mi dice che la fine è imminente
Che è stata colpa mia è evidente

Amare il mare, amare il mare è amare te
Amare il mare, amare il mare è amare te
Ama o mar se você se ama
Amare il mare, amare il mare è amare te
Amare il mare, amare il mare è amare te
Ama o mar se você me ama

Amare il mare, amare il mare è amare te
Amare il mare, amare il mare è amare te
Ama o mar se você se ama
Amare il mare, amare il mare è amare te
Amare il mare, amare il mare è amare te
Ama o mar se você me ama

Amare il mare, amare il mare
Se você se ama (Se você me ama)
Non c’è età né società
Non c’è età né società

Ale, na-na-na-na-na-na
Ale, na-na-na-na-na-na

Amare il mare, amare il mare è amare te
Amare il mare, amare il mare è amare te
Ama o mar se você se ama
Amare il mare, amare il mare è amare te
Amare il mare, amare il mare è amare te
Ama o mar se você me ama

Amare il mare, amare il mare è amare te
Amare il mare, amare il mare è amare te
Ama o mar se você me ama

Amaremare, il tormentone estivo di Dolcenera è un inno ambientalista contro l’inquinamento ultima modifica: 2019-08-30T08:00:41+00:00 da Alberto Pinto
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