Giornata mondiale dell’Oceano: per ricordarci della sua importanza per la nostra sopravvivenza

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Giornata mondiale dell’Oceano: per ricordarci della sua importanza per la nostra sopravvivenza ultima modifica: 2019-06-08T08:01:12+00:00 da Mariangela Campo
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Ogni anno l’8 giugno si celebra la Giornata mondiale dell’Oceano, per ricordare la sua importanza per la nostra sopravvivenza, indipendentemente da dove viviamo.

Vogliamo celebrare l’edizione 2019 della Giornata mondiale dell’Oceano mostrandovi il concerto di ghiaccio che potete guardare nel video, frutto di una collaborazione tra Greenpeace e un gruppo di musicisti che hanno registrato la performance nell’Artico.

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Ph: Gian reto Tarnutzer on Unsplash

Ocean memories: non dimentichiamoci dell’Oceano

Il pezzo suonato dal gruppo s’intitola “Ocean Memories”.

I musicisti lo hanno suonato per tre minuti con strumenti scolpiti nel ghiaccio raccolto nelle acque dell’Artico.

Il concerto si è svolto il 2 maggio 2019: gli strumenti usati sono stati il carillon, il clacson, le percussioni e il violoncello.

Il messaggio della performance è chiaro: abbiamo la necessità di proteggere i nostri oceani.

Il musicista principale, Terje Isungset, ha detto: “Dobbiamo trattare il ghiaccio con rispetto, altrimenti si rompe. Dovremmo fare lo stesso con la natura“.

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Ph: Maia Habegger on Unsplash

La campagna di Greenpeace a favore degli Oceani

L’esibizione nell’Artico fa parte della campagna di Greenpeace per la creazione di un trattato internazionale sull’Oceano.

I governi stanno negoziando insieme alle Nazioni Unite un trattato internazionale per creare una rete di riserve oceaniche: il secondo ciclo di negoziati si è svolto nell’aprile 2019. Il terzo ciclo si svolgerà nell’agosto 2019 a New York e il ciclo conclusivo nella primavera 2020.

Questi cicli di incontri prevedono di stipulare un trattato che fornisca il quadro giuridico per la protezione internazionale degli oceani, per creare aree marine completamente protette, i cosiddetti santuari oceanici”, nei quali non ci saranno attività umane di nessun tipo.

Greenpeace chiede la realizzazione di una rete di santuari oceanici che copra almeno un terzo degli oceani del mondo entro il 2030, richiesta che parte dagli scienziati dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN).

Halvard Raavad, di Greenpeace, a tal proposito ha dichiarato: “Abbiamo puntato i riflettori sull’Oceano Artico perché vogliamo sottolineare la necessità immediata di santuari oceanici non solo per il Polo Nord, ma per tutto il pianeta. Questa è un’opportunità unica per i governi di lavorare insieme per mantenere sano almeno il 30% dell’Oceano, il  nostro migliore alleato contro il cambiamento climatico. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la volontà politica di proteggerli”.

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Ph: Alti crew on Unsplash

Le condizioni dell’Artico

Secondo gli studi di Greenpeace nel solo 2019 l’Artico ha perso una quantità di ghiaccio da record e ad aprile la temperatura media è stata di 8 gradi sopra la norma.

Come abbiamo detto, Greenpeace ha lanciato una campagna, che consiste in un viaggio da Polo a Polo di quasi un anno per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salvaguardia delle acque internazionali.

Nella prima tappa le navi di Greenpeace, Esperanza e Arctic Sunrise, hanno viaggiato fino al limite settentrionale del Polo Nord per documentarsi sulle minacce rappresentate dal cambiamento climatico, dalla pesca eccessiva e dall’inquinamento da plastica verso l’oceano Artico.

Gender and the Ocean

Il tema di quest’anno è “Gender and the Ocean”, per sottolineare l’importanza della parità di genere nella conservazione degli Oceani. Pertanto oggi si celebreranno anche le donne provenienti da tutte le parti del mondo che si sono distinte per il loro impegno per la tutela dell’ambiente marino. “Mariasole Bianco, Francesca Santoro e Irini Papanicolopulu: tre donne unite dalla passione per il mare e dalla voglia di restituire alle nuove generazioni un oceano più sano rappresenteranno l’Italia al Palazzo di Vetro in occasione del World Oceans Day” scrive Onu Italia.

L’importanza dell’uguaglianza di genere per la conservazione e l’uso sostenibile di oceani, mari e risorse marine è sempre più riconosciuta”, osserva l’Onu a proposito del tema scelto per l’edizione 2019. Nell’acquacoltura, ad esempio, le donne rappresentano la metà della forza lavoro, anche se il loro stipendio è in media pari al 64% di quello degli uomini. Le donne marinaio sono appena il 2% del totale. Ancora, il 62% degli scienziati marini è uomo.

In tutto il mondo sono numerosi gli eventi di ogni genere organizzati da piccole e grandi realtà per condividere conoscenze, dati ed anche soluzioni: Buon Ocean Day a tutti!

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Classe 1981, siciliana di origini e lombarda di adozione. È giornalista pubblicista, scrive per diverse testate online, svolge dei laboratori di giornalismo digitale nelle scuole medie ed elementari. Ha due bambini che le hanno insegnato a vivere green e a voler diffondere le buone pratiche della sostenibilità ovunque, soprattutto attraverso la scrittura. Ha studiato lettere, specializzandosi in scienze linguistiche italiane, perché è sempre stata convinta che solo imparando a parlare e a scrivere correttamente si possono diffondere messaggi che non si fraintendano. Ama leggere storie ai suoi figli e scovare sempre nuovi libri.

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