Pane al sesamo con piatto e mestolo

7 curiosità che forse non conoscevi sul pane, un alimento amico della dieta, della nostra salute e del Pianeta

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7 curiosità che forse non conoscevi sul pane, un alimento amico della dieta, della nostra salute e del Pianeta ultima modifica: 2019-04-29T08:00:20+00:00 da Redazione eHabitat.it
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È un alimento buono, salutare ed amico dell’ambiente, che non può mancare all’interno di una dieta sana ed equilibrata. Stiamo parlando del pane. Perché non bisogna scartare la crosta? È vero che fa ingrassare? Quello del supermercato fa male? Scopri 7 curiosità che forse non sapevi sull’alimento base per eccellenza della dieta mediterranea.

 1. Il pane è amico della nostra dieta

Un errore comune, durante le diete dimagranti fai-da-te, è quello di bandire il pane e gli altri alimenti ricchi di carboidrati (come la pasta) dalla propria alimentazione. I carboidrati invece sono essenziali per la nostra salute e devono sempre comparire in una dieta corretta ed equilibrata, in cui le calorie giornaliere devono provenire per il 50-55% da carboidrati complessi.

Togliendo dalla nostra alimentazione quotidiana i carboidrati si ottiene una dieta povera di glucidi, ma troppo ricca di proteine e grassi. Una dieta cioè squilibrata, lontana dalle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e pericolosa per la nostra salute. I carboidrati non vanno quindi demonizzati, bisogna solo imparare a consumarli nel modo corretto.

Il pane è fonte di carboidrati, soprattutto amido. Contiene anche una discreta quantità di proteine vegetali e, se non vengono aggiunti altri ingredienti come olio, strutto, burro e latte, ha pochi grassi. A seconda del tipo di farina usata, il pane fornisce fibra, vitamine del gruppo B, fosforo, potassio e magnesio. Meno raffinata è la farina usata, più il pane è ricco di questi nutrienti.

Le uniche condizioni per consumarlo correttamente e non ingrassare sono non superare i 40-50 grammi a pasto, non abbinarlo a pasta, riso o altri cereali, e possibilmente sceglierlo di tipo integrale: essendo ricco di fibre, ha un indice glicemico inferiore e sazia di più.

2. E anche dell’ambiente

La Fondazione BCFN inserisce il pane fra gli alimenti alla base della doppia piramide alimentare e ambientale, un modello che nasce dall’evoluzione della piramide alimentare su cui si basa la dieta mediterranea e che dimostra la stretta relazione esistente fra due aspetti di ogni alimento: il suo valore nutrizionale e l’impatto ambientale.

Il pane è fra gli alimenti consigliati sia per la nostra salute sia per preservare le risorse del pianeta. Ha infatti una bassa impronta ambientale, calcolata a partire dal consumo di acqua e suolo e dalle emissioni di CO2 generate dal campo alla pattumiera, ovvero durante tutte le fasi di produzione e consumo.

Il pane e la doppia piramide alimentare e ambientale
Il pane si trova alla base della doppia piramide alimentare e ambientale elaborata da Fondazione BCFN.

3. È un alimento antichissimo

Il pane è un alimento molto antico, così antico da essere nato prima ancora dell’agricoltura. Secondo un recente studio, nel nord-est della Giordania gruppi di cacciatori-raccoglitori lo preparavano già 14.400 anni fa. Era un pane non lievitato, prodotto utilizzando cereali selvatici.

La sua scoperta è quasi certamente avvenuta in maniera casuale, quando la poltiglia ottenuta dai chicchi di cereali pressati tra due pietre e mescolata con acqua andò a finire su una pietra rovente e indurendosi cambiò aspetto e sapore.

4. Nel mondo ne esistono centinaia di tipologie differenti

Pochi altri cibi hanno una diffusione su scala planetaria così vasta come il pane. Questo infatti è un alimento presente praticamente su tutte le tavole del mondo, il cui formato varia a seconda degli usi e costumi dei differenti luoghi. Solo in Italia ne esistono più di 250 varietà, che spaziano dal filone alla focaccia ligure, dalla michetta torinese al carasau sardo, dal pane sciocco (senza sale toscano) a quello di Altamura pugliese – solo per nominarne alcuni.

Altri famosi e gustosi esempi di pani dal mondo sono la baguette francese, il bagel (nato in Polonia anche se mangiato oggi un po’ ovunque, specialmente negli Stati Uniti), la pita greca, la tortilla messicana, il pane di segale tanto amato in Germania e Olanda, senza dimenticare i baozi cinesi (panini ripieni cotti al vapore) e lo smorrebrod (letteralmente, “pane imburrato”) danese.

Pane italiano
Ph. credits: Croigel Srl.

5. Pane comune vs. speciale

Il pane comune è quello fatto solo con acqua, farina e lievito. Il pane speciale, al contrario, prevede l’aggiunta di altri ingredienti come grassi, frutta secca e semi. Quelli di sesamo sono ricchissimi di calcio e aiutano a prevenire l’osteoporosi. Sono ottimi anche quelli di girasole o di lino, che contengono grassi mono e polinsaturi (gli stessi dell’olio di oliva) che hanno una comprovata azione preventiva contro i disturbi cardiovascolari.

6. La crosta fa bene (ma anche la mollica)

Un recente studio ha evidenziato come la crosta del pane contenga elevate quantità di pronyl-lisina, un antiossidante che aumenta l’attività degli enzimi corporei legati alla prevenzione del cancro. Le varietà di pane con tanta crosta sono inoltre particolarmente adatte a coloro che hanno problemi di stomaco. Il motivo? Significa che il pane è stato esposto al calore per un tempo maggiore, e che l’amido è così diventato più digeribile.

Un consiglio: mangiate anche la mollica. Contenendo tanta acqua, aumenta il senso di sazietà.

Crosta dorata e mollica morbida sono segni di una giusta cottura del pane, che lo rende più facilmente digeribile.

Pane intero e a fette con farina e setaccio
Ph. credits: Croigel Srl.

7. Quello del supermercato non fa male

«Gli ingredienti alla base del pane sono pochi: farina, acqua, lievito e sale. Un’etichetta corta è quindi un primo, importante indice di qualità e genuinità. Di fatto, la qualità o meno del prodotto congelato che spesso si trova al supermercato riflette semplicemente la qualità di quello stesso prodotto all’origine» ci spiega Massimiliano Garbin, titolare della ditta Croigel, che da più di un secolo produce panificati in provincia di Padova, alle pendici dei Colli Euganei, e che rifornisce anche le maggiori catene di supermercati italiane.

«Se le materie prime sono accuratamente selezionate, e se la doratura viene eseguita in maniera corretta – senza forzare i tempi per velocizzare artificiosamente la preparazione ma lasciando riposare il prodotto per il tempo necessario prima di infornarlo, alla giusta temperatura e umidità – allora la qualità del pane congelato è pressoché indistinguibile da quella del pane fresco» conclude Garbin.

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