Fauna selvatica: elefante non avorio

Un patrimonio naturale da conservare: Giornata Mondiale della Fauna Selvatica 2019

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Un patrimonio naturale da conservare: Giornata Mondiale della Fauna Selvatica 2019 ultima modifica: 2019-03-03T08:00:13+00:00 da Barbara Pignataro
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Il 3 marzo è la giornata dedicata agli animali che vivono in stato di naturale libertà sul territorio. È importante proteggere queste specie sempre più a rischio al fine di conservare la biodiversità che rende il nostro pianeta unico.

Ammirate per la loro maestosità ma anche tra le specie animali più a rischio d’estinzione, le creature selvatiche sono patrimonio naturale e vera ricchezza dell’ecosistema nel loro ruolo di predatori. Il loro futuro è il futuro di tutto il pianeta. Anche la specie umana è parte dell’equilibrio e, oggi 3 marzo, nella giornata dedicata alla fauna selvatica, sarebbe bene ricordarlo.

La vita di questi animali è a rischio per le abitudini di parte dell’umanità: bracconaggio, commercio clandestino, anche di parti del loro corpo, caccia e pesca.  Insieme alla mania di possesso e alla gratuita violenza fanno della specie umana oggi una specie pericolosa e della fauna selvatica una specie da proteggere. Un altro rischio per gli animali è costituito dai mutamenti dei loro habitat sempre meno ospitali da non permetterne la riproduzione.

Il riconoscimento da parte delle Nazioni Unite nella giornata del 3 marzo coincide con la nascita della Convenzione internazionale nel lontano 1973 sul commercio delle specie di flora e di fauna in via d’estinzione (CITES).

Biodiversità: flora e fauna selvatica da preservare
Biodiversità: flora e fauna selvatica da preservare

Fauna selvatica. Patrimonio naturale da tutelare: i protagonisti 

Tra le specie animali selvatiche più conosciute a rischio d’estinzione ci sono il leone, la tigre, il lupo, l’orso, il rinoceronte e l’elefante. Vediamo perché.

Le lunghe zanne dell’elefante africano fanno gola a molti imprenditori avidi di avorio. Neanche il divieto (nel 1989) ha fermato  il commercio, divenuto clandestino. La Cina è una cliente affezionata dell’Africa dove solo dallo Zimbabwe riceve tanti cuccioli d’elefante, separati dalle madri prima dei 5 anni di vita, che diventano attrazione per zoo, parchi safari e spettacoli circensi.

Ricordate il leone Cecil ucciso nel 2015 da un cacciatore di trofei? Anche per il re della foresta la vita è dura. Da 100.000 esemplari di  leone africano ai 35.000 di oggi (dati WWF Italia), per loro il pericolo arriva non solo dal bracconaggio ma anche dalla riduzione del territorio, in particolar modo dallo sviluppo dell’agricoltura che ha ristretto il loro habitat impedendo  una sana sopravvivenza.

Fauna selvatica: il leone
Fauna selvatica: il leone non è un trofeo

Anche per l’orso bruno la lotta con l’uomo è continua, tra fucilate, incidenti e veleno sulle Alpi il lavoro di protezione è diventato sempre più impegnativo. Non da meno il cugino d’Abruzzo dove nel Parco Nazionale nel 2018 però sono nati ben 11 cuccioli a donare speranza per la sopravvivenza dell’orso marsicano.

La sua vita non vale un corno. Questo lo slogan scelto dal WWF in difesa del rinoceronte anche lui perseguito per l’avorio. Potrebbe vivere anche senza corna tuttavia viene ucciso dai bracconieri. Tanto che per salvarli il governo dello Zimbabwe ha scelto di scornare ben 700 esemplari.

Infine, il lupo, intelligente predatore artefice dell’equilibrio delle specie, difenderlo significa preservare la biodiversità di un intero territorio.

Fauna selvatica: il lupo
Fauna selvatica: il lupo

La fauna selvatica e sua sorella flora: conoscerle per proteggerle

La sopravvivenza è una questione di equilibrio tra tutte le specie: animale, umana e vegetale, in una convivenza rispettosa delle diverse necessità. La flora selvatica è la casa per tutti.  La verde sorella risente dell’estinzione di tante specie animali, dei cambiamenti climatici, dell’intervento dell’uomo.

Erbe spontanee, rampicanti, latifoglie, canne, coniferefelci. Conoscerle è utile per proteggerle in quanto sono i polmoni della Terra. Per questo parchi, riserve, corridoi di biodiversità, vengono protetti dall’Unione Europea come patrimonio naturale dell’umanità. Ma non basta.

L’uomo nel farsi arbitro della vita altrui ha interpretato male il suo ruolo in questa grande famiglia. Oggi 3 marzo, Giornata Mondiale della Fauna Selvatica, per tutti può essere la giornata giusta per riflettere sulle proprie azioni quotidiane iniziando col dare valore alla vita.

Un patrimonio naturale da conservare: Giornata Mondiale della Fauna Selvatica 2019 ultima modifica: 2019-03-03T08:00:13+00:00 da Barbara Pignataro
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Romana, ama il mare e per questo vive a Ladispoli. Alla ricerca del benessere attraverso il cibo e la natura. Vegetariana. Giornalista pubblicista e speaker radiofonica per passione. Come può partecipa alla presentazione di libri e racconta la sua esperienza di viaggio con l'autore. Esperta di web marketing ed eventi. Ama condividere le scoperte quotidiane, dall'alternativa naturale per il mal di denti alla cena di questa sera.

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