Tout s’accélère: un documentario racconta il rapporto fra società e tempo

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Tout s’accélère: un documentario racconta il rapporto fra società e tempo ultima modifica: 2019-01-23T08:00:18+00:00 da Davide Mazzocco
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Il documentario di Gilles Vernet è uno dei quindici documentari che partecipano al Greenpeace Film Festival 2019

“Voi occidentali avete l’ora ma non avete mai tempo”. Sono passati molti anni da quando Gandhi pronunciò questa frase e i tempi hanno cancellato la linea di demarcazione culturale tracciata dal Mahatma nel modo di concepire la dimensione temporale dell’esistenza. Dagli Stati Uniti all’India, dall’Europa all’Australia, i ritmi di vita sono stati accelerati e omologati.

Guardando al passato scopriamo che sono stati proprio l’introduzione di uno standard orario internazionale e dei fusi orari i pilastri che – insieme ai trasporti e alle telecomunicazioni – hanno permesso la diffusione di un’economia globale scandita dalla velocità.

Tout s’accélère (Fast forward) di Gilles Vernet, uno dei quindici documentari del Greenpeace Film Festival 2019, indaga il rapporto fra la società e il tempo mostrando come sia cambiata la percezione che gli individui hanno del tempo che abitano.

Il regista Gilles Vernet
Il regista Gilles Vernet

Raggiunto dalla notizia della malattia della madre, il regista ha deciso di lasciare il suo lavoro nel mondo della finanza ed è diventato insegnante in una scuola elementare.

L’originalità e la forza del documentario di Vernet è nella commistione fra la percezione del tempo dei suoi alunni di quinta elementare e quella degli esperti: la psicologa e sociologa Nicole Aubert, il fisico e filosofo Etienne Klein, il presidente della Fondation Nature et Homme Nicola Hulot e il filosofo e sociologo Hartmut Rosa.

Perché le nostre società continuano a ricercare in modo esasperato la crescita? A quale imperativo obbedisce questa accelerazione di cui persino i bambini di dieci anni riescono a intravedere i limiti?

Secondo Etienne Klein “il tempo del mondo è rappresentato come estremamente veloce e crea, in ciascuno di noi, l’impressione di non essere all’altezza della nostra epoca e di non saper tenere il ritmo del nostro tempo. Ciò diffonde in maniera del tutto inconscia un senso di colpa collettivo, l’idea che siamo tutti in ritardo rispetto alla storia”.

Il fisico e filosofo del tempo Etienne Klein
Il fisico e filosofo del tempo Etienne Klein

L’accelerazione dei ritmi è globale ma non è totale e chi non si adegua finisce ai margini della società. Secondo Klein il fatto di non avere tempo è strettamente connesso alla nostra libertà, una libertà che i nostri progenitori non potevano nemmeno immaginare: “La mia bisnonna che passava tutti i giovedì a lavare non aveva assolutamente del tempo libero ma non diceva mai che non aveva tempo. In altre parole c’era una sorta di armonia fra il tempo vissuto dal soggetto e il tempo cosmico ovverosia il tempo imposto agli individui dalla vita sociale. La vita sociale aveva senso. Oggi l’individuo è sempre più rivolto verso se stesso, verso le proprie possibilità moltiplicate dalle tecnologie e, dunque, ha voglia di saturare il proprio impiego del tempo per non lasciare spazio al vuoto che lo colpevolizzerebbe. Quindi non dovremmo lamentarci perché penso che tutto ciò sia il risultato di un desiderio che non è necessariamente espresso, ma che ci spinge a saturare il nostro tempo perché l’occupazione ci dona un’ontologia, un peso esistenziale. Quando siete sommersi di lavoro esistete! C’è una sorta di piacere nel fatto di poter dire di non avere tempo, in più è una buona scusa che permette di non ascoltare gli altri, di non dover rispondere alle loro domande e di non occuparci di loro. È molto comodo tutto questo, per chiunque!”.

Alcuni dei bambini protagonisti di Tout s'accélère
Alcuni dei bambini protagonisti di Tout s’accélère

Anche se nel documentario la questione rimane sottotraccia è evidente che stare al passo con i ritmi imposti dalla nostra società richiede scelte che incidono negativamente sull’ambiente e sullo sviluppo sostenibile. La consapevolezza del valore del proprio tempo può condurci a ricalibrare le nostre priorità e a privilegiare le esperienze rispetto ai consumi, l’accumulo di ricordi a quello degli oggetti. Le riflessioni sugli stili di vita degli esperti e le parole commoventi e sensate dei piccoli alunni del regista interrogano gli spettatori e invitano a risvegliare le coscienze per inventare nuovi paradigmi individuali e collettivi.

Tout s’accélère si può vedere in streaming gratuito sul sito del Greenpeace Film Festival.

[Foto tratte dal film]

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Tout s’accélère: un documentario racconta il rapporto fra società e tempo ultima modifica: 2019-01-23T08:00:18+00:00 da Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, ha scritto di ecologia, ambiente e mobilità sostenibile per numerose testate fra cui Ecoblog, La Nuova Ecologia, Terra, Narcomafie, Slow Food, Ciclismo, Alp ed ExtraTorino. Ha pubblicato numerosi saggi fra cui “Giornalismo online” e “Propaganda Pop”.

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