Bruciare la legna nei camini e nelle stufe tradizionali e a pellet inquina: ti spieghiamo perché

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Bruciare la legna nei camini e nelle stufe tradizionali e a pellet inquina: ti spieghiamo perché ultima modifica: 2018-12-06T13:30:56+00:00 da Mariangela Campo
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L’inquinamento dell’aria è ancora oggi un problema grave in molte zone del mondo.

In Italia il fenomeno è evidente soprattutto nel bacino padano, dove l’inquinamento dell’aria è maggiore rispetto ad altre aree della penisola.

Questa zona copre le regioni del nord e include Milano, Bologna e Torino, aree densamente popolate e industrializzate.

Il traffico, le industrie, la produzione di energia sono causa ogni anno delle emissioni di polveri sottili nell’aria. L’inquinamento dipende anche dalla grande quantità di ammoniaca prodotta dai fertilizzanti, dalle attività agricole e di allevamento.

Ma non è solo questo: un importante contributo all’inquinamento dell’aria nel bacino padano è dato dal riscaldamento domestico, in particolare dai caminetti e dalle stufe a legna.

legna da ardereBrucia bene la legna, non bruciarti la salute

«Brucia bene la legna, non bruciarti la salute» è lo slogan che le regioni del nord, l’Emilia-Romagna, la Lombardia, il Veneto, il Piemonte, il Friuli Venezia Giulia, la Valle d’Aosta e la Provincia Autonoma di Trento, hanno dato alla campagna promossa dal progetto europeo Life Prepair a favore di stili di vita e di produzione più sostenibili nel bacino padano.

La legna si usa poco nelle grandi città, ma è ancora molto utilizzata nelle periferie, nei piccoli paesi, nelle zone collinari e di montagna.

Secondo alcuni dati Istat del 2013, più del 20% delle famiglie si scalda con la legna nei mesi invernali.

La legna e il pellet, le biomasse, hanno costi ridotti ma provocano un maggiore inquinamento rispetto al gas e al gasolio.

I dati di Arpa Lombardia

Secondo i dati Inemar (Inventario Emissioni Aria) di Arpa Lombardia sulle PM10 (le polveri sottili) gli impianti a metano producono 49 tonnellate di polveri all’anno, i camini aperti tradizionali ne producono 3.679.

I camini chiusi o con inserto emettono 2.401 tonnellate di polveri sottili all’anno.

Le stufe tradizionali a legna producono 2.651 tonnellate di PM10 all’anno.

Il gasolio produce 62 tonnellate di emissioni l’anno, mentre il GPL 1,2 tonnellate sempre su base annua.

stufa a pelletI pericoli della legna

Nella percezione comune, tutti consideriamo la combustione della legna come un processo naturale, quindi innocuo.

Invece, durante la combustione della legna, come spiega la campagna promossa da Life Prepair si liberano, per unità di energia prodotta, inquinanti in quantità 10-100 volte superiori a quelle delle caldaie a gas.

Questo accade quando il funzionamento della combustione di legna non è ottimale, cioè quando manca l’ossigeno perché la legna bruci bene o quando ce n’è troppo, e la temperatura della fiamma si abbassa.

Le fasi di combustione incompleta sono assai frequenti durante l’utilizzo di camini e stufe tradizionali a legna e producono polveri piene di sostanze dannose per la salute.

Che cosa fare per ridurre le emissioni inquinanti da camini e stufe?

Come ci suggerisce il documento di Life Prepair, quello che possiamo fare per ridurre le emissioni inquinanti è, in primo luogo, scegliere dispositivi innovativi ed efficienti, come ad esempio le stufe a pellet.

In queste stufe il combustibile è dosato automaticamente e ciò favorisce la combustione ottimale.

Se non si può sostituire subito il proprio dispositivo con una stufa a pellet, bruciamo soltanto legna asciutta e stagionata.

Il che significa sistemare la legna all’asciutto almeno per un anno e portarla in casa qualche giorno prima di bruciarla.

Mai bruciare in stufe e camini materiale diverso dalla legna da ardere, come cartacce, bustine plastificate o altri tipi di rifiuti.

Quando accendiamo il camino o la stufa, evitiamo la legna sporca e la carta.

Usiamo gli accendi-fuoco in commercio, oppure pezzi di legna più piccoli.

Ricordiamoci che la legna si accende dall’alto.

fuocoCome si fa a capire se stiamo inquinando o no

Se vediamo uscire dal camino di casa nostra del fumo nero, c’è un problema.

Se il camino o la stufa funzionano correttamente, il fumo sarà poco visibile e quasi senza odore.

Facciamo periodicamente la manutenzione alla canna fumaria e rimuoviamo la cenere ogni settimana, se non tutti i giorni.

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Classe 1981, siciliana di origini e lombarda di adozione. È giornalista pubblicista, scrive per diverse testate online, svolge dei laboratori di giornalismo digitale nelle scuole medie ed elementari. Ha due bambini che le hanno insegnato a vivere green e a voler diffondere le buone pratiche della sostenibilità ovunque, soprattutto attraverso la scrittura. Ha studiato lettere, specializzandosi in scienze linguistiche italiane, perché è sempre stata convinta che solo imparando a parlare e a scrivere correttamente si possono diffondere messaggi che non si fraintendano. Ama leggere storie ai suoi figli e scovare sempre nuovi libri.

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