carenza di ferro

L’importanza del ferro per la nostra salute: i segnali da non sottovalutare e l’alimentazione da seguire

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L’importanza del ferro per la nostra salute: i segnali da non sottovalutare e l’alimentazione da seguire ultima modifica: 2018-12-04T13:30:44+00:00 da Redazione eHabitat.it
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Il nostro corpo richiede di essere costantemente alimentato nel modo corretto, così da avere a disposizione tutti quegli elementi necessari per mantenersi in buona salute.

Fra questi fattori imprescindibili troviamo il ferro: una sostanza chiave per il benessere del nostro organismo, la cui carenza può portare a diversi problemi abbastanza spiacevoli. È per questa ragione che i livelli di ferro andrebbero sempre tenuti sotto controllo, in modo tale da preservare la nostra salute ed evitare di imbatterci in conseguenze non positive.

Ecco perché in questo articolo si studieranno tutti i motivi alla base dell’importanza del ferro, insieme ai sintomi propri di una carenza di questo elemento e alla dieta da seguire.

Quali sono i segnali di una carenza di ferro

Quando i livelli di ferro nel nostro organismo si abbassano, compaiono una serie di segnali che ci comunicano la carenza di questa sostanza. Fra questi sintomi si trova ad esempio una sensazione di forte stanchezza, dovuta alle carenze di emoglobina: questa proteina è la responsabile del trasporto dell’ossigeno nelle cellule e la sua produzione è strettamente correlata al ferro. Un altro potenziale sintomo di carenza di ferro è la possibile insorgenza della distrofia delle unghie (rimandiamo a questa pagina d’approfondimento di Trosyd) sulla quale è bene informarsi per cogliere e intervenire sin dai primi segnali.

Altri sintomi legati alle carenze di ferro sono la presenza di un incarnato pallido e le difficoltà in termini di fiato, con il respiro che si fa corto. Anche stati come le vertigini e il mal di testa possono comunicare la mancanza di ferro: anche in questo caso si tratta di una diretta conseguenza dello scarso afflusso di sangue (stavolta in direzione del cervello).

In questa lista vanno aggiunti poi anche le palpitazioni, gli inestetismi cutanei, i capelli rovinati, i dolori alla bocca e persino l’irrequietezza notturna.

La dieta da seguire per le carenze di ferro

Data l’importanza del ferro, chi soffre di carenze relative a questa sostanza dovrebbe sempre intervenire sulla propria dieta: un modo per ricaricare le riserve dell’organismo e risolvere i problemi visti poco sopra, che colpiscono 700 milioni di persone nel mondo.

Un regime alimentare pensato per compensare questa carenza dovrebbe, ad esempio, puntare molto sui vegetali e sui legumi: le verdure a foglia verde e i fagioli si dimostrano ottime fonti di ferro, insieme alla soia e alle lenticchie.

Naturalmente non potremmo non citare gli spinaci, da sempre considerati come una miniera di ferro fra le più ricche in natura. Lo stesso dicasi per altri cibi come la frutta secca e i cereali, ai quali vanno aggiunti anche il burro di arachidi e l’avena.

È sempre il caso di non sottovalutare mai i segnali della carenza di ferro, per via dei suoi effetti sul corpo. Al tempo stesso, è possibile intervenire regolando la propria dieta e includendo in essa gli alimenti visti poco sopra.

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