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Olio esausto: la buona educazione ambientale inizia in cucina

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Olio esausto: la buona educazione ambientale inizia in cucina ultima modifica: 2018-09-26T08:00:20+00:00 da Claudia Zangarini
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Quest’anno la decima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) che si terrà dal 17 al 25 novembre, avrà come tema principale “Rifiuti pericolosi”.

Un argomento complesso ma che ci tocca da vicino, anche in casa. Per “prevenire e gestire i rifiuti pericolosi”, ovvero quel genere di rifiuto gravemente dannoso dell’ambiente,  possiamo partire dalle nostre abitudini quotidiane:da una corretta educazione in cucina, in bagno, in giardino, dal consapevole uso di prodotti che usiamo in casa.

Quando si parla di riciclo e smaltimento dei rifiuti la base sono le abitudini domestiche. Ci sono cattive abitudini, infatti, che possono essere molto pericolose. Una di queste è lo smaltimento dell’olio, non solo quello da frittura, ma anche quello con cui si conservano abitualmente alimenti.

olio esausto
Anche l’olio dei prodotti in scatola è nocivo per l’ambiente

Come trattare gli oli da cucina

Un litro di olio contamina un milione di litri di acqua, questo dato dovrebbe bastare a concepire il suo uso in maniera totalmente differente. In molti, ormai, sanno che l’olio usato per friggere non deve mai essere buttato nello scarico del lavandino o del water, ma non è l’unico nemico per l’ambiente in cucina. Tutti gli oli vegetali usati per gli alimenti definiti sott’olio, infatti, sono pericolosi esattamente come quello fritto. Quindi, per esempio, scolare l’olio del tonno in scatola nel lavandino produce gli stessi danni dell’olio usato per la frittura. Eppure sono in molti quelli che lo fanno

olio fritto
L’olio fritto è il nemico numero uno in cucina

Cosa fare con gli oli esausti?

Ci sono due modi per aiutare l’ambiente non inquinando con gli oli esausti: smaltire in maniera corretta o riciclarli. Per il primo basta raccogliere in contenitori tutti gli oli esausti e che vengono usati per conservare gli alimenti,  poi portare i recipienti nel più vicino centro di raccolta e smaltimento rifiuti. Gli oli esausti infatti possono essere riutilizzati per creare energia termica ed elettrica. Se per qualche motivo si è impossibilitati ad andare in discarica, i ristoranti hanno l’obbligo di smaltire gli oli in maniera corretta: provate a chiedere se possono smaltire anche il vostro. Inoltre pochi sanno che l’olio esausto può essere usato come complemento per il cibo di animali onnivori, come cani, gatti, maiali, pecore. Se conoscete qualche contadino lui saprà sicuramente come riutilizzarlo. Se poi siamo amanti del fai da te, anche in casa possiamo utilizzare l’olio usato per lampade a olio e fare saponi.

L’argomento degli oli esausti è molto complesso, se volete approfondimenti ecco l’articolo pubblicato su menorifiuti.it in occasione della SERR

Inoltre qui potrete scoprire quali azioni si stanno svolgendo vicino a voi e troverete vari modi per prendere attivamente parte alle iniziative proposte.

Olio esausto: la buona educazione ambientale inizia in cucina ultima modifica: 2018-09-26T08:00:20+00:00 da Claudia Zangarini
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Olio esausto: la buona educazione ambientale inizia in cucina ultima modifica: 2018-09-26T08:00:20+00:00 da Claudia Zangarini

Nata a Torino nel 1982, manifesta velleità artistiche fin dai 3 anni con imitazioni documentate di Simon Le Bon. Negli anni non è diventata la front man di nessun gruppo pop ma ha studiato canto, recitazione, fotografia e un sacco di altre cose perché le piace studiare, punto. Finito il liceo artistico tra un’esperienza e l’altra si laurea prima in Cinema e poi in Teatro Sociale Comunità, lavorando sopratutto in contesti psichiatrici. Ama immergersi nella natura e cerca di fare dei suoi viaggi delle esperienze da poter raccontare con parole e immagini. È la scrittura infatti il suo grande amore e questo, l’ha portata oggi, a vivere sopratutto di giornalismo e comunicazione.

1 Commento

  1. Articolo utile e interessante. Sapevo degli olii di frittura ma non dell’olio del tonno in scatola!! Eppure è l’abc della buona educazione ambientale!
    Stuzzicante l’idea di fare il sapone in casa con l’olio usato.
    Energia termica ed elettrica prodotta con l’olio esausto: ho l’impressione che queste cose nn ce le raccontino abbastanza per ovvi motivi economici.

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