‘Café Waldluft’, una storia di solidarietà e accoglienza in alta quota

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‘Café Waldluft’, una storia di solidarietà e accoglienza in alta quota ultima modifica: 2018-08-10T10:00:57+00:00 da Alberto Pinto
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Tra ambiente e attualità, una storica struttura turistica delle Alpi Salisburghesi diventa il luogo in cui un gruppo di migranti aspetta di conoscere il proprio destino all’indomani dall’arrivo in Europa, dopo aver lasciato alle proprie spalle patria ed affetti.

La montagna, nella sua dimensione umana, sociale e naturale è la protagonista assoluta di Cinemambiente in Valchiusella. Film, narrazioni e suoni di montagna approdano nelle Alpi torinesi a cura dell’associazione Cinemambiente. “Café Waldluft”, diretto dal giovane regista tedesco Matthias Koßmehl, verrà proiettato venerdì 10 agosto 2018 nel Comune di Alice (TO) in una giornata dedicata ai migranti.

Il film ci porta nella cittadina di Berchtesgaden, suggestiva località turistica situata ai piedi del monte Watzmann, per conoscere la singolare realtà del Café Waldluft, un tempo punto di riferimento dei turisti e oggi luogo che accoglie un gruppo di migranti provenienti da Siria, Afghanistan, Sierra Leone e altre regioni del mondo oppresse.

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Dal 2012 la sua proprietaria, che tutti gli ospiti chiamano Mama Flora, ha scelto di accogliere rifugiati politici e richiedenti asilo. All’inizio le sue erano motivazioni economiche, ma con il tempo la donna si è resa conto dell’importanza che la sua ospitalità significa per questi ragazzi, alle prese con un mondo sconosciuto e complicato, tra lunghe attese burocratiche e difficoltà quotidiane in una società estranea e prevenuta. Ad emergere, infatti, è l’incontro, pragmatico e non sempre facile, tra migranti, locali e turisti.

Quello dell’integrazione, che talvolta si raggiunge nonostante differenze reciproche e culturali, è un tema all’ordine del giorno che, in tutta Europa, riguarda sempre di più anche le piccole realtà. “Mi interessava osservare la reazione di queste piccole società molto chiuse nel momento in cui quello che succede nel mondo non è più solo in televisione, ma arriva fino alla loro porta”, ha raccontato Matthias Koßmehl , giovane filmmaker che conosce molto bene sia la Baviera che la questione dei rifugiati, ripresa più volte nell’arco del suo percorso artistico.

Ho trascorso la mia infanzia in un paesino vicino Berchtesgaden”, spiega il regista, “un posto ancora molto legato alle sue tradizioni. All’epoca i problemi internazionali e i conflitti erano molto lontani da quei luoghi, ma negli ultimi anni ho notato che l’arrivo dei rifugiati ha inciso sul cambiamento di villaggi e società. Per me è stato interessante osservare il modo in cui l’ambiente in cui sono cresciuto si è trasformato”.

Il regista Matthias Koßmehl
Il regista Matthias Koßmehl

Lo splendido panorama mozzafiato di quei luoghi, un tempo fulcro della propaganda nazista e residenza estiva di Adolf Hitler, assume oggi un ruolo inedito, fatto di solidarietà e di accoglienza. Nel tepore e nella multiculturalità del cafè di Mama Flora si incrociano le storie e le speranze di chi, lontano dalla sua patria, si affaccia ad un futuro incerto da cui dover ricominciare.

ALla proiezione di “Café Waldluft”, ad ingresso libero e gratuito, seguirà il concerto del Coro Moro, ensamble che ha fatto dell’integrazione la propria bandiera.

CinemAmbiente in Valchiusella è organizzata dall’Associazione Cinemambiente, dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Drusacco e dal Circolo Chiusellavivo di Legambiente con la media partnership di eHabitat.

Per una serata all’insegna della natura, del fascino dell’alta quota e della solidarietà, non perdetevi la visione di “Café Waldluft”.

‘Café Waldluft’, una storia di solidarietà e accoglienza in alta quota ultima modifica: 2018-08-10T10:00:57+00:00 da Alberto Pinto
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