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Estratti, oltre al succo c’è di più. 3 ricette per recuperare gli scarti dell’estrattore

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Estratti, oltre al succo c’è di più. 3 ricette per recuperare gli scarti dell’estrattore ultima modifica: 2018-07-21T08:00:20+00:00 da Valentina Tibaldi
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L’abbiamo aspettata, invocata, sospirata nelle lunghe giornate di pioggia. Ed ora, l’estate è finalmente arrivata con la sua ondata di caldo e afa. Fondamentale, in questo periodo, è rinfrescarsi e reidratarsi facendo, al contempo, il pieno di vitamine. Ecco perché d’estate gli estratti e le centrifughe sono molto apprezzati: bicchieri pieni di freschezza, colore e salute. L’estrattore, in particolare, è un apparecchio utilissimo perché in grado di estrapolare dalla frutta e dalla verdura tutti i nutrimenti utili, senza rovinarli con trattamenti troppo aggressivi. Ma cosa fare degli scarti che si depositano nell’apposito contenitore e che superano di gran lunga in massa la quantità di liquido prodotto?

Innanzi tutto, cauti con i termini. Quel che chiamiamo scarto, in questo caso altri non è che ottima polpa di frutta e verdura. A patto, ovviamente, che la frutta e la verdura di partenza sia di ottima qualità. Se biologica o non trattata, ad esempio, in alcuni casi si potrà evitare di pelarla, per non perdere alcuna proprietà nutritiva. Ecco qualche gustosa ricetta antispreco.

Estratti ed estrattore, 3 ricette per utilizzarne gli scarti

Torta di carote, mele e zenzero

estratti estrattore torta carote

Ingredienti
300 gr di farina 00
100 gr di zucchero
120 ml di olio di semi (girasole o arachide)
200 gr di polpa di carote, mele e zenzero
1 bustina di lievito
3 uova

Montare le uova insieme allo zucchero fino a ottenere un composto spumoso. Aggiungervi l’olio e la polpa, amalgamandoli al composto. Unire la farina e il lievito setacciati e mescolare. Dopo aver foderato una teglia con carta da forno, riempirla con la miscela ottenuta. Cuocere in forno a 180° per 25 minuti circa. L’abbinamento di carote, mele e zenzero non è che un suggerimento. La ricetta può servire da base per molte altre golose combinazioni.

Ghiaccioli

Per realizzare dei buonissimi ghiaccioli fatti in casa, senza coloranti e senza zuccheri aggiunti, basta veramente poco. E’ sufficiente mischiare la polpa ottenuta dall’estrazione di frutta (pesche, meloni, angurie, albicocche con l’aggiunta di cetrioli, e chi più ne ha più ne metta) con due vasetti di yogurt (di latte animale o vegetale). Dopodiché, non resta che riempire con il composto 4-6 stampini, a seconda delle dimensioni, e riporre in freezer per almeno 8 ore.

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Nel caso sia avanzato del succo dei vostri estratti, per ottenere i ghiaccioli è possibile mischiare polpa e succo in uguale quantità.

Hamburger vegetariani

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Non solo dolci. La polpa di verdure come spinaci, coste, erbette, barbabietole, carote sarà ottima per creare dei gustosi hamburger vegetariani. Anche in questo caso, la semplicità la fa da padrone. Sarà sufficiente, infatti, mischiare la polpa di verdura con pan grattato e formaggio a piacere (ottimo, per una nota decisa, un pecorino stagionato) e cuocere con un filo d’olio in una padella antiaderente.

In cucina, le potenzialità dei cosiddetti “scarti” sono infinite. I residui dell’estrattore non si sottraggono a questa regola d’oro. Le ricette suggerite non sono che un assaggio delle mille e una idee che si possono mettere in pratica: soffritti, basi per insalate, biscotti. E voi, come utilizzate gli scarti dell’estrattore?

Estratti, oltre al succo c’è di più. 3 ricette per recuperare gli scarti dell’estrattore ultima modifica: 2018-07-21T08:00:20+00:00 da Valentina Tibaldi
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Estratti, oltre al succo c’è di più. 3 ricette per recuperare gli scarti dell’estrattore ultima modifica: 2018-07-21T08:00:20+00:00 da Valentina Tibaldi

Lettrice accanita e scrittrice compulsiva, trova in campo ambientale il giusto habitat per dare libero sfogo alla sua ingombrante vena idealista. Sulla carta è laureata in Lingue e specializzata in Comunicazione per la Sostenibilità, nella vita quotidiana è una rompiscatole universalmente riconosciuta in materia di buone pratiche ed etica ambientale. Ha un sogno nel cassetto e nella valigia, già pronta sull’uscio per ogni evenienza: vivere di scrittura guardando il mare.

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