Abete rosso

La Foresta dei Violini: viaggio tra musica e natura nel Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino

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La Foresta dei Violini: viaggio tra musica e natura nel Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino ultima modifica: 2018-07-04T08:16:03+00:00 da Evelyn Baleani
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Più di 19mila ettari che si estendono nel Trentino Orientale, includendo una parte rilevante delle Pale di San Martino, uno dei gruppi montuosi iscritti nella lista dei beni naturali riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Stiamo parlando del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino.

Istituito nel 1967, il parco ospita una grande varietà di ambienti naturalistici: dalle praterie alpine ai boschi misti a latifoglie, dalle pareti rocciose ai pascoli, dai laghetti cristallini ai ghiacciai. Un patrimonio di enorme ricchezza che trova una delle sue perle nella suggestiva Foresta dei Violini.

La Foresta dei Violini, culla dei liutai

Conosciuta anche come Foresta di Paneveggio, la Foresta dei Violini deve il particolare nome agli alberi che arricchiscono il suo territorio. All’interno di questo luogo dall’atmosfera magica crescono imponenti abeti rossi che, nel corso dei secoli, sono stati utilizzati per costruire le casse armoniche di uno degli strumenti musicali più preziosi: il violino.Violino: dettaglioEssendo particolarmente elastico, il legno dell’abete rosso, infatti, trasmette con maggiore facilità il suono e, attraverso i suoi canali linfatici che agiscono come minuscole canne d’organo, crea risonanza.

In passato, l’eccellenza di questo materiale, spingeva i maestri liutai di Cremona, fra cui i famosi Stradivari, a raggiungere la foresta per l’acquisto dei legnami più pregiati che venivano poi trasformati in strumenti di rara perfezione.

La storia narra che lo stesso Antonio Stradivari si rivolgesse abitualmente ai boscaioli di Paneveggio per reperire il legno degli abeti rossi locali, con cui realizzava i suoi violini, destinati a divenire leggendari.

Un uso consapevole del legname

La foresta di Paneveggio è a servizio della musica fin dal Seicento. L’utilizzo degli abeti rossi avviene tutt’oggi ma va precisato che si tratta di un commercio molto limitato e svolto con consapevolezza. La scelta del legname avviene, infatti, per opera di esperti boscaioli che, in base a specifiche caratteristiche degli alberi, come tronco, chioma e ubicazione, sono capaci di riconoscere se gli abeti sono effettivamente “di risonanza”, ancor prima di abbatterli. La Foresta dei Violini viene perciò salvaguardata dallo sfruttamento e, anzi, si amplia costantemente, aumentando di circa cento ettari l’anno.

Come arrivare alla Foresta dei Violini

Per visitare la Foresta dei Violini basta recarsi presso il Centro Visitatori di Paneveggio, ubicato lungo la strada statale 50 che collega Predazzo al Passo Rolle.

Parco di Paneveggio: Foresta dei Violini
Ph. Credit: Parco Paneveggio Pale di San Martino

Dal Centro parte un percorso naturalistico con punti di osservazione illustrati. L’itinerario è ideale anche per i più piccoli.

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Web Content Editor freelance. Si occupa di contenuti per i media (TV e Web) dal 2000. Dopo aver lavorato per alcuni anni in redazioni di società di produzione televisiva e Web Agency, ha deciso di spiccare il volo con un’attività tutta sua. Le sue più grandi passioni oltre l'ambiente? Il Web, la scrittura e la Spagna.

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