Do you trust this Computer? A CinemAmbiente va in scena la minaccia delle Intelligenze Artificiali

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Do you trust this Computer? A CinemAmbiente va in scena la minaccia delle Intelligenze Artificiali ultima modifica: 2018-05-29T08:00:15+00:00 da Emanuel Trotto
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Ti fidi di me? è una domanda legittima e intima. Che spesso ci troviamo a fare o che ci somministrano. Soprattutto quando non conosciamo qualcuno sufficientemente bene affinché la risposta risulti ovvia. Non solo, la si pone anche per imparare a conoscere qualcuno. Serve a cementare un rapporto, a disfarlo o a farlo evolvere in nuove direzioni. È la domanda che si scambiano di sovente amici o innamorati. Perché senza questo collante, la fiducia, noi non potremmo interagire. Senza la fiducia nel prossimo – vera o presunta – non si potrebbe fare nulla. Con la fiducia si gemellano le menti tramite un comune trait-d’union.

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Ma se la mente che pone questa domanda non è una mente vera e propria? Bensì un’unità che possiede delle immense capacità e potenzialità intellettive, ma non è per nulla senziente? Se fosse uno dei nostri dispositivi elettronici a farci questa domanda? È una domanda semplice da esprimere, ma che impone un gioco di probabilità nella risposta.

Immaginiamo la situazione: noi acquistiamo, o prendiamo in comodato d’uso l’ultimissimo modello di notebook. Con regolarità questi si spegne e riavvia allo scopo di installare una serie di aggiornamenti. E fin qui tutto ok. Ma se, al riavvio, comparisse una finestra che ti chiede: Ti fidi di questo computer? con una alternativa binaria nella risposta (sì o no), noi che cosa cliccheremmo? Giochiamo sulla buona fede, ovvero, daremo una risposta affermativa in quanto leggiamo la domanda nell’ottica del prodotto che abbiamo sotto le mani. Ti fidi di questo prodotto? Di questo utilissimo sistema operativo? Ti soddisfa? Oppure faremmo un ragionamento più complesso, cercando di capire chi realmente ci sta facendo la domanda. E, conseguentemente, cosa comporta una risposta piuttosto che un altra.

Da questa possibile situazione che prende le mosse Chris Paine. Lo fa nel suo documentario Do you trust this Computer?, in concorso nella Sezione Documentari Internazionali del 21mo Festival CinemAmbiente (dal 31 maggio al 5 giugno 2018). Paine, autore da sempre attento ai problemi della contemporaneità, affronta la tematica dell’Intelligenza Artificiale. In particolare sul potere di influenza che costei ha nella nostra società.

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La nostra società dovrebbe basarsi sulla fiducia, come abbiamo introdotto. Perciò, fin dalla locandina in cui la parola “trust” (“to trust” ovvero “fidare“/ “fidarsi“) è in grassetto rispetto al resto del titoli, capiamo fin da subito il punto focale della questione. Ci possiamo realmente fidare di una forma d’intelligenza che può svolgere funzioni e ragionamenti tipici della mente umana, ma non lo è? La risposta non è così ovvia.

La risposta non potrebbe essere meno ovvia di così. Sono di pochi mesi fa la serie di articoli che il Guardian e New York Times hanno pubblicato riguardo al “caso Cambridge Analytica”. Per chi non lo sapesse Cambridge Analytica è una società fondata, nel 2013, dal miliardario Robert Mercer. Questa società ha lo scopo di raccogliere i dati personali degli utenti iscritti sui social e riutilizzarli per creare delle campagne di marketing mirate. Da quelle commerciali alla politica; infatti si ritiene che le presidenziali americane siano state favorite grazie a questo tipo di strategia.

Nello specifico i dati venivano raccolti tramite l’applicazione di Facebook “thisisyourdigitallife” che produceva profili psicologici a partire dalle attività svolte online dagli utenti. Essa era accessibile tramite il semplice login. I “problemi” sono arrivati quando il fondatore della app, Alexsandr Kogan, ha condiviso queste informazioni con Cambridge Analytica, violando così i termini di Facebook. Raccogliere i dati è legale, condividerli no. Zuckemberg ha deciso di bloccare questa raccolta, accusando Cambridge Analytica di aver utilizzato dati che non le appartenevano.

Alla luce di questi recenti eventi il trust nei confronti delle intelligenze artificiali si è ulteriormente assottigliato. Ma, bisogna precisare, la questione è piena di numerose complicazioni. Come ci tiene a ricordare Do you trust this computer? prima di addentrarsi nei meandri che essa comporta.

Per cercare di capirci qualcosa nel documentario si andranno ad intervistare le più importanti esponenti in campo psicologico. Si va dal fondatore di Google Andrew Ng, al professore dell’Università di Osaka Hiroshi Ishiguro, il direttore di OpenAI Shivon Zilis, il co-creatore della serie TV Westworld Jonathan Nolan. Fra tutti spicca l’imprenditore e inventore Elon Musk, che da sempre è attivo in progetti che ruotano attorno all’ideale di cambiare il mondo tramite le energie rinnovabili (SolarCity e Tesla), e nel film sottolinea la pericolosità dell’evoluzione dell’AI con parole dure, drammatiche e che inducono riflessione.

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Elon Musk in una scena del film

Se la “nostra” creatura dovesse rivoltarsi contro di noi umani, ci spazzerebbe via come un disinfestatore farebbe con una colonia di formiche. In altre parole potremmo essere distrutti (o autodistrutti in una Guerra Mondiale) in qualsiasi momento. E Noi saremmo solo l’inizio. La nostra brama di intelligenza e di superiorità potrebbe pure annullarci. Non è un caso che Musk sia comparso al cinema in Iron Man 2 (2010) o in Trascendence (2014). Sono due film con personaggi dotati di immense capacità ma che, proprio a causa di esse, rischiano di portare alla distruzione della Terra. Non è per caso Tony Stark/Iron Man colui che, in Avengers: Age of Ultron, permette a una pericolosissima AI di prendere corpo, rifugiarsi nella rete e tentare di estinguere la razza umana? Un Ultron / Skynet potrebbe essere possibile?

Do you trust this Computer? Non vuole creare allarmismi complottistici. Mette solo assieme dei fatti, cerca delle risposte. In particolare mette in luce la simbiosi morbosa che abbiamo con la tecnologia sotto uno sguardo critico. Ma senza dare risposte. Le risposte le possiamo ottenere noi facendoci le domande giuste.

Nell’ambito del Festival CinemAmbiente, il documentario sarà in proiezione sabato 2 giugno 2018, alle ore 20:00, presso il Cinema Massimo di Torino.

Do you trust this Computer? A CinemAmbiente va in scena la minaccia delle Intelligenze Artificiali ultima modifica: 2018-05-29T08:00:15+00:00 da Emanuel Trotto

Nato a Biella nel 1989, si è laureato in Storia del Cinema presso il DAMS di Torino nel 2012, ha partecipato alla rassegna stampa per l’Università al 29, 30, 31mo Torino Film Festival e ha collaborato per il Festival CinemAmbiente 2014. Collabora per diversi blog di cinema e free culture (Il superstite) e associazioni artistiche (Metropolis). Ha diretto due cortometraggi: E Dio creò le mutande (2011), All’ombra delle foglie (2012).

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