I fiori vengono piantati appositamente nelle buche in segno di protesa e per evitare incidenti

Mettete dei fiori nei vostri burroni: la nuova protesta creativa e silenziosa contro le buche in città

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Mettete dei fiori nei vostri burroni: la nuova protesta creativa e silenziosa contro le buche in città ultima modifica: 2018-04-06T08:00:16+00:00 da Daniela Zora
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Originale quanto ormai diffusa, la nuova protesta per segnalare le buche sulle nostre strade ha preso la via della delicatezza. Un modo silenzioso, quello di riempire le infossature nell’asfalto con della terra e trapiantare fiori di ogni tipo, addirittura verdure. Ecco dunque che dagli Stati Uniti al Canada, fino al Belgio e in più regioni d’Italia, l’insolita idea ha avuto un seguito inaspettato.

Un gesto che parte da lontano

Il primo a mettere in scena questo innovativo modo per contestare l’incuria delle strade pare sia stato, nel 2015 in Michigan, l’artista Paige Breithart. Da questo primo episodio, sempre più cittadini, stanchi di formalismi e inascoltati reclami, hanno deciso di scendere in prima persona per le vie delle loro città e compiere un gesto di guerrilla gardening.

La condizione delle strade in Italia e all'estero è sempre più preoccupante
La condizione delle strade in Italia e all’estero è sempre più preoccupante

Un gesto civile, pacato, che però ha avuto larga risonanza e si è propagato fino a Città del Messico e poi Londra, Bruxelles fino ad arrivare nel nostro Paese. A Città del Messico spargono fiori per le vie cittadine i “mensajeros urbanos”, mentre a New York è l’artista Coby Persin che sta diffondendo il movimento. Nel caso di Bruxelles, l’azione ha visto come protagonista addirittura un personaggio politico, Anton Schuurmans che, stanco della trascuratezza, è sceso per strada segnalando appunto le buche con dei fiori, nella speranza di evitare incidenti.

In Italia               

Roma, dov’è ormai tristemente nota la situazione del manto stradale, è stata il fulcro da cui anche nel nostro Paese è partita la manifestazione. Nel quartiere Appio Tuscolano, un gruppo di giovani amareggiati dalle inutili segnalazioni fatte al Comune e capitanati da Luca Di Egidio ha promosso l’iniziativa Fiori cresciuti in mezzo ai sampietrini. L’idea è stata successivamente ripresa anche dai cittadini di altri quartieri romani. Si è diffusa poi a Nola in provincia di Napoli e persino a Maranello.

Roma - Luca di Egidio in azione insieme ad altri ragazzi romani per la salvaguardia e cura della città
Roma – Luca di Egidio in azione insieme ad altri ragazzi romani per la salvaguardia e cura della città

A Porto Torres si è preferito optare per interi vasi di fiori, mentre a San Cassiano, Lecce, un gruppo di consiglieri dell’opposizione si è mosso contro il degrado urbano, scegliendo come simbolo i garofani rossi. L’8 marzo scorso, proprio a Lecce, i fiori erano già stati protagonisti di un’altra forma di protesta durante la festa della donna, portando l’attenzione sul tema della parità e della rivendicazione dei diritti delle donne.

A Torino sono stati addirittura piantati prodotti dell'orto in una buca
A Torino sono stati addirittura piantati prodotti dell’orto in una buca

Anche Torino è stata interessata da questo movimento. Recentemente, in corso Vercelli, sono addirittura apparse delle verdure stagionali, broccoli e cespi d’insalata, all’interno di una ormai nota e larga crepa nell’asfalto in Borgo Aurora. La protesta, volta ad attirare l’attenzione dei media e soprattutto del Comune, vede al centro il gesto di un cittadino esasperato dalla permanenza per circa un anno di questa voragine.

Considerando che la semina richiede tempo prima che porti frutto, l’azione ha voluto evidenziare appunto, non soltanto l’esistenza di questa grande buca, ma in particolar modo, le lunghe ed esagerate tempistiche che riguardano le opere di riqualificazione urbana.

Per più motivi

Con questo atto simbolico non si vuol puramente portare in luce la questione, quanto mai condivisa in questo periodo storico, della condizione di strade e marciapiedi nelle nostre città. Si vuol tentare di proteggere anche l’automobilista o il pedone, segnalando l’esistenza dei dissesti, permettendo che l’interessato possa più prontamente evitare l’ostacolo.

I fiori segnalano le buche e abbelliscono lo spazio urbano - Foto: Montefegatesi Official Page
I fiori segnalano le buche e abbelliscono lo spazio urbano – Foto: Montefegatesi Official Page

La bellezza che la natura porta e i suoi sfavillanti colori fanno il resto: un evidente segno di trascuratezza e abbandono viene così abbellito da un’azione che potrebbe esser considerata street art, rendendo il disagio più facilmente tollerabile, ma ovviamente non accettabile per quanto attiene la sicurezza quotidiana di cittadini e turisti.

Alcuni rischi

I più premurosi non hanno mancato di mostrare qualche perplessità. L’iniziativa è sì stata accolta con sorpresa e iniziali apprezzamenti, ma potrebbe invece peggiorare la situazione causando distrazione tra gli automobilisti e rendendo ancora più problematica la fruibilità tra una buca – o fioriera – e l’altra. Inoltre, si potrebbe rischiare una sanzione amministrativa.

Effetti positivi

Nonostante le remore, qualche effetto positivo sulle amministrazioni comunali pare essersi rilevato. In diverse città sono stati rattoppati tratti del manto stradale proprio laddove erano stati posti i fiori per protesta.

E’ il caso del montanaro paesino di Montefegatesi, in Toscana, in cui a seguito della ribattezzata protesta Verdemura Nostrana i cittadini hanno iniziato a veder le prime buche richiuse. Anche a Torino la famosa crepa è stata finalmente risistemata alcuni giorni dopo la diffusione della notizia.

I fiori donano speranza e sono simbolo di rinascita
I fiori donano speranza e sono simbolo di rinascita

Dunque, in questa primavera i fiori sono ancor più protagonisti, in quanto simbolo di speranza, della rinascita e della vita che riappare in tutta la sua beltà con il ritorno della bella stagione.

[Fonti: ilgiornale.it, torinoggi.it, europa.today.it, iltirreno.gelocal.it]

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Sensibile e curiosa per natura, animalista e attratta dalle tematiche ecologiche fin dall'infanzia. A 16 anni diventa vegetariana. Si definisce "un'appassionata" perchè mette tutta se stessa nelle cose di cui si occupa e non riesce a restare indifferente a nulla. Laureata in Scienze dell'Educazione, sempre attenta ai più piccoli e al più delicato degli esseri viventi, adora la natura, ama leggere libri in mezzo al verde e ha la valigia sempre pronta per qualche viaggio (anche immaginario). La scrittura è il suo rifugio, tratta e dialoga con le parole come fossero amiche. Con questa collaborazione raggiunge uno dei suoi piccoli grandi sogni: scrivere per un giornale!

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