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L’Ue approva la fusione Monsanto Bayer: l’OGM vince sulla genuinità?

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L’Ue approva la fusione Monsanto Bayer: l’OGM vince sulla genuinità? ultima modifica: 2018-04-03T08:18:46+00:00 da Mariangela Campo
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La Commissione europea ha approvato la fusione tra Monsanto e Bayer. Margrethe Vestager, responsabile della politica di concorrenza dell’Unione europea, ha detto di avere approvato la fusione perché i rimedi delle parti, che valgono oltre sei miliardi di euro, soddisfano pienamente i problemi europei di concorrenza.

Bayer
Il logo della Bayer

La politica di concorrenza europea

Il primo obiettivo della politica di concorrenza europea è quello di garantire la migliore distribuzione delle risorse. L’Unione europea, cioè, dovrebbe far raggiungere al sistema economico il maggior livello di concorrenza nell’ipotesi che da esso derivi un utilizzo ottimale delle risorse, al contrario di quanto accade se il sistema vive una situazione di monopolio non concorrenziale.

Nel caso specifico, secondo la Vestager, tutte le aziende coinvolte nella vendita di pesticidi, semi e agricoltura industriale continueranno a competere, garantendo agli agricoltori la possibilità di scegliere diverse varietà di semi e pesticidi a prezzi accessibili. Inoltre, sempre secondo la responsabile Ue, la fusione spingerà le aziende a innovare nell’agricoltura digitale e a continuare a sviluppare nuovi prodotti che soddisfino gli standard normativi in Europa, a vantaggio di tutti gli europei e dell’ambiente.

Fusione Monsanto Bayer: pesticidi
I pesticidi della Monsanto sono OGM

La fusione tra Monsanto e Bayer

Monsanto è il più grande fornitore al mondo di sementi, che vende soprattutto negli Stati Uniti e in America Latina. La Monsanto vende anche il glifosato, che è il pesticida più usato in tutto il mondo per controllare le erbe infestanti.

Bayer è il secondo maggior fornitore di pesticidi in tutto il mondo, con una maggiore attenzione in Europa. È anche un importante fornitore di semi attivi a livello globale per un certo numero di colture. La fusione approvata dall’Unione crea il più grande gruppo integrato al mondo di semi e pesticidi.

sementi
Sementi

Un tipo di agricoltura insostenibile

Quando parliamo di sementi e pesticidi entrano in campo altre preoccupazioni che vanno oltre la concorrenza, e cioè la protezione dei consumatori, la sicurezza alimentare e il rispetto degli standard più alti per l’ambiente e il clima.

Sebbene queste preoccupazioni siano fondamentali, secondo la Vestager e la Commissione europea non possono costituire la base di una valutazione negativa per la fusione.

Ci troviamo in netto disaccordo, e vi spieghiamo perché: la Monsanto è famosa per il commercio di pesticidi e sementi geneticamente modificati, nocivi per il terreno e per i suoi frutti.

Le sementi e i pesticidi dell’azienda americana hanno compromesso lo stato di salute del territorio dove sono state coltivate o utilizzati, mettendo a rischio la naturalità del cibo e quindi la salute degli esseri umani.

Questi effetti hanno prodotto a loro volta la nascita dell’International Monsanto Tribunal che, nell’aprile 2017, ha dichiarato la Monsanto colpevole di ecocidio, violazione dei diritti umani e crimini contro l’umanità.

pesticidi Monsanto
Pesticidi Monsanto

Scenari futuri

Negli ultimi anni stiamo assistendo alla concentrazione di grandi multinazionali dei settori dei pesticidi, delle sementi, della genetica animale e dei macchinari agricoli (fusione Dow-DuPont con Dow-Chemical, con un accordo da circa 130 miliardi di dollari e l’acquisto di Syngenta da parte di ChemChina, affare da 43 miliardi di dollari), tale da controllare i passaggi strategici di filiera.

Questo significa che, essendo ormai pochissimi i fornitori, i piccoli e medi produttori sono costretti a investire sulle colture richieste dal mercato internazionale, intaccando la sicurezza alimentare mondiale.

Le multinazionali dominanti in questi settori sono diventate troppo grandi per poter nutrire l’umanità in modo sostenibile, per operare in condizioni eque e solidali con gli altri attori della filiera e per aprirsi all’innovazione, checché ne dica la Vestager.

Questo meccanismo rafforza solo la logica del modello agricolo industriale, causando degrado ambientale e declino economico e sociale.

Non bisogna dimenticare che perdiamo 24 miliardi di tonnellate di terra fertile ogni anno e che le responsabilità sono da attribuire in gran parte all’agricoltura industriale.

La gravità della situazione è tale che l’ONU ha chiesto un abbandono dei sistemi di coltivazione industriale, sollecitando i governi e le imprese a trovare nuove strategie e modelli di sviluppo per la produzione alimentare.

L’appello è contenuto nel Global Land Outlook, il rapporto più completo sullo stato dei suoli nel mondo: speriamo non resti inascoltato.

 

L’Ue approva la fusione Monsanto Bayer: l’OGM vince sulla genuinità? ultima modifica: 2018-04-03T08:18:46+00:00 da Mariangela Campo
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L’Ue approva la fusione Monsanto Bayer: l’OGM vince sulla genuinità? ultima modifica: 2018-04-03T08:18:46+00:00 da Mariangela Campo

Classe 1981, siciliana di origini e lombarda di adozione. È giornalista pubblicista, scrive per diverse testate online, svolge dei laboratori di giornalismo digitale nelle scuole medie ed elementari. Ha due bambini che le hanno insegnato a vivere green e a voler diffondere le buone pratiche della sostenibilità ovunque, soprattutto attraverso la scrittura. Ha studiato lettere, specializzandosi in scienze linguistiche italiane, perché è sempre stata convinta che solo imparando a parlare e a scrivere correttamente si possono diffondere messaggi che non si fraintendano. Ama leggere storie ai suoi figli e scovare sempre nuovi libri.

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