Credits: Monique De Caro | Photography

Scuole sostenibili: piccole realtà simbolo di cambiamento

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Scuole sostenibili: piccole realtà simbolo di cambiamento ultima modifica: 2018-03-29T08:00:56+00:00 da Irene Messina
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Sempre di più negli ultimi anni si parla di sostenibilità e scuola, due poli che necessariamente devono incontrarsi per formare e informare i piccoli cittadini su quali siano i problemi di cui si dovranno fare carico in futuro, e soprattutto su quali siano le migliori soluzioni da adottare.

Ormai, e per fortuna, nei programmi ministeriali e all’interno delle Indicazioni Nazionali, tra le competenze che gli alunni devono acquisire durante il loro percorso scolastico, spiccano il rispetto per l’ambiente e degli esseri viventi.

Inoltre, ormai tutti i manuali di scienze e geografia della scuola primaria contengono nozioni e approfondimenti sui cambiamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacci, la deforestazione, l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, il rischio di estinzione e molto altro.

scuole sostenibili
Credits: http://www.hvcs.org

La scuola dunque si sta muovendo e, soprattutto, si sta assumendo la responsabilità di insegnare una materia importantissima e fondamentale: l’educazione ambientale.

Ma avviene purtroppo che spesso chi predica bene, razzola male. È proprio questo il caso di molte scuole italiane che, oltre ai molteplici problemi strutturali e impianti vecchi e cadenti (famosi per aver provocato negli anni tragici avvenimenti in tutta la penisola), sono anche causa di dispersione energetica e inquinamento e si rivelano davvero poco sostenibili.

Dal rapporto di Legambiente (il Dossier Ecosistema Scuola), dedicato alla qualità dell’edilizia scolastica, si legge infatti che solo lo 0,3% degli edifici si trova in classe A e solo il 4,2% nelle classi energetiche successive, mentre la metà degli edifici si trova ancora in classe G.

Ecco una breve lista di scuole ecologiche e sostenibili disseminate in tutti i continenti e che potrebbero essere il punto di partenza per una vera svolta green di tutti i futuri edifici scolastici.

Wilkes Elementary School, Seattle, USA

Questa scuola primaria, oltre ad essere assolutamente all’avanguardia nella metodologia educativa, è anche totalmente sostenibile e ha ridotto al minimo il suo impatto ambientale. È costruita infatti con materiali certificati, totalmente atossici e coibentati e vanta sistemi energetici derivanti solo da fonti sostenibili come il calore geotermico, sistemi di riscaldamento e raffreddamento naturali. Lo spazio verde intorno alla scuola è in comune con una fattoria, così che gli studenti possano sperimentare direttamente il contatto con la natura e gli animali.

Wilkes Elementary School, Seattle, USA. Credits: Jeremy Bittermann , Benjamin Benschneider

Escuela Sustentable de Jaureguiberry, Uruguay 

L’edificio, chiamato Nave Tierra, è stato costruito da ong e volontari provenienti da 30 paesi. È costruito per il 60% da materiali riciclati (pneumatici, bottiglie, cartoni e lattine) ed è energeticamente autonoma grazie ai pannelli fotovoltaici e a un sistema micro-eolico. Produce inoltre cibo biologico e utilizza l’acqua piovana per i servizi igienici. Per non farsi mancare niente, Nave Tierra è totalmente immersa nel verde.

Escuela sustentable de Jaureguiberry
Escuela Sustentable de Jaureguiberry, Uruguay. Credits: Earthship Biotecture / Tagma

Green School di Bali, Indonesia

Questa bellissima scuola è stata progettata e costruita in bamboo, risorsa naturale locale, ed è completamente immersa nella giungla. La sua mission consiste nello stimolare gli studenti alla difesa del pianeta e al rispetto dell’ambiente e mira a diventare uno dei più importanti centri di riferimento per la sostenibilità ambientale e il rispetto della natura. Non per nulla il Green Building Council degli Stati Uniti per Scuole verdi le ha assegnato il Green School 2012.

green school bali indonesia
Green School di Bali, Indonesia. Credits: Monique De Caro | Photography

L’asilo di Cucinella a Guastalla, Italia

Anche in Italia però non mancano gli esempi virtuosi. A Guastalla, a nord di Reggio Emilia, per sostituire due scuole seriamente danneggiate dal terremoto, è stato costruito questo asilo  ecosostenibile realizzato esclusivamente con materiali naturali e riciclati a basso impatto ambientale. L’edificio è riscaldato da pannelli termici fotovoltaici, illuminato da ampie vetrate che riducono l’uso di energia elettrica e ha un sistema di raccolta dell’acqua piovana. Tutto intorno un bosco pieno di piante aromatiche permette ai bambini di fare esperienza nella natura fin dai primi anni.

guastalla asilo
L’asilo di Cucinella a Guastalla, Italia. Credits: Moreno Maggi

Tante altre scuole sostenibili ed ecologiche sono disseminate in tutto il mondo. Gli esempi virtuosi dunque non mancano, speriamo siano i precursori di una nuova rivoluzione scolastica all’insegna del cambiamento, del rispetto e della salvaguardia ambientale.

[Cover Image Credits: Monique De Caro | Photography]

Scuole sostenibili: piccole realtà simbolo di cambiamento ultima modifica: 2018-03-29T08:00:56+00:00 da Irene Messina
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Scuole sostenibili: piccole realtà simbolo di cambiamento ultima modifica: 2018-03-29T08:00:56+00:00 da Irene Messina

Classe 1986, vive a Torino, metà Piemontese e metà Siciliana. Dopo un master sulla Comunicazione per la Sostenibilità Ambientale, si butta a capofitto in quelle che sono le sue passioni: ambiente, educazione e scrittura. Tutto comincia con la pubblicazione di un libro di favole a tema green che diffonde nelle scuole con uno spettacolo. Da lì, il passo è breve per diventare educatrice ambientale, in collaborazione con un’associazione che sviluppa percorsi di educazione alla sostenibilità e fattoria didattica. In costante ricerca di posti nuovi da scoprire, meglio se naturali e incontaminati, ha una vera ossessione per il viaggio che non le impedisce mai di trovare un momento per partire, zaino in spalla e taccuino in tasca.

1 Commento

  1. Dino, l”assunzione di responsabilità è una cosa, professione e volontariato un”altra. Il CAI o le sue Scuole per l”esattezza, non sono e non devono essere concorrenti delle Guide Alpine proprio in virtù del fatto che le prime sono associazioni di volontariato le seconde professionisti con scopo di lucro. Il Tribunale ha sentenziato a quel modo appunto per l”assunzione di responsabilità, non per la tipologia di prestazione che altrimenti sarebbe stata esercizio abusivo della professione. Il CAI e le sue Scuole sono contemplate nella legge 6/89 e ben definite come non a scopo di lucro. Sta di fatto che storicamente CAI e Guide alpine sono sempre stati operativi in un ambito identico ma con funzioni differenti e ciò che ci differenzia ad esempio da altre istituzioni similari in Europa o nel resto del mondo, è proprio che le Guide alpine siano da sempre inserite nel Club alpino mentre in altri Paesi comincino appena negli ultimi anni a valutare questa condizione.

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