Carretera Cartonera, i libri di cartone riciclato per raccontare la storia del Sudamerica in un documentario

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Carretera Cartonera, i libri di cartone riciclato per raccontare la storia del Sudamerica in un documentario ultima modifica: 2018-03-15T08:00:55+00:00 da Alessia Telesca
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Cartoni colorati, riciclati e miscelati per raccontare una storia, la storia del Sudamerica. Sono le Editoriales Cartoneras, un progetto innovativo realizzato tra le strade dell’Argentina, per dare nuova forma ad oggetti buttati e, soprattutto, al mondo. E dall’Argentina arrivano in Brasile, Cile e in tutto il Sudamerica, portando nel mondo il sapore della cultura. Il progetto, che si può considerare un vero e proprio fenomeno sociale e culturale, è stato filmato da Marta Mancusi e Anna Trento, videomaker e fotografa. Nasce così Carretera Cartonera, il racconto delle case editrici realizzate dalla gente tra le strade delle città.

Carretera Cartonera, l’intervista.

Le autrici Marta Mancusi e Anna Trento raccontano a eHabitat il loro progetto Carretera Cartonera.

Cos’è il progetto Carretera Cartonera?

Carretera Cartonera è un progetto di viaggio e un documentario. Inizia nel 2015 quando decidiamo di abbandonare la nostra zona di comfort e andare in America Latina, in particolare in Brasile, Uruguay e Argentina, per scoprire e raccontare la realtà delle Editoriales Cartoneras presenti su quei territori. Strada facendo si è aggiunta una tappa in Cile, dove abbiamo intervistato altre case editrici di Santiago.

Marta Mancusi e Anna Trento, autrici di Carretera Cartonera (fonte: carreteracartonera.tumblr.com)
Marta Mancusi e Anna Trento, autrici di Carretera Cartonera (fonte: carreteracartonera.tumblr.com)

Cosa sono le Editoriales Cartoneras?

Le Editoriales Cartoneras sono piccole case editrici nate agli inizi degli anni 2000 in Argentina e diffuse in tutto il territorio Latino Americano e non.
Le prime di queste case editrici, Eloisa Cartonera in Argentina, Dulcineia Catadora in Brasile e Animita Cartonera in Cile, hanno uno stretto contatto con i cartoneros.

Le Editoriales Cartoneras nascono con l’idea di comprare il cartone ai cartoneros ad un prezzo più alto del prezzo del mercato delle riciclerie per rilegare i libri editati. A distanza di più di dieci anni il numero di Editoriales Cartoneras è molto cresciuto, essendo ora più di 200, il che ha fatto sì che anche i presupposti delle varie case editrici cambiassero in base agli intenti dei fondatori e ai territori in cui si sviluppano.

Che ruolo svolgono nella società del Sudamerica?

Queste particolari case editrici sono quasi sempre realtà molto piccole, legate al territorio in cui si sviluppano. Svolgono il ruolo di analoghe realtà di pubblicazione indipendente: creare un’alternativa al mercato tradizionale.

È difficile generalizzare, in quanto nascono in territori molto distinti tra loro e con presupposti diversi, spesso agevolano la cultura partendo dal basso: vendendo un libro ad un quinto del suo prezzo normale, pubblicando un autore che mai sarebbe stato pubblicato da una casa editrice tradizionale o creando laboratori in cui si sviluppa una consapevolezza sulla scrittura e sull’autopubblicazione.

carretera cartonera
Le Editoriales Cartoneras sono piccole case editrici (fonte: facebook.com/pg/carreteracartonera)

Chi sono i cartoneros? Il loro compito è fondamentale per il progetto?

Per “cartonero” (spagnolo) o “catador” (portoghese) si intende quella persona che per vivere raccoglie materiale di cartone dalle strade della città e lo rivende a cottimo alle riciclerie. In alcune metropoli sudamericane, come San Paolo in Brasile o Santiago del Cile, questa figura si declina in una professionalità riconosciuta, mentre in altre città la raccolta del materiale rimane in mano alla gestione autonoma del singolo, che poi rivende alle riciclerie.

Il compito del cartonero diviene fondamentale nei progetti strettamente legati alla sua figura, per tutti gli altri progetti rimane marginale. Quando la Editorial Cartonera compra la materia prima direttamente dal cartonero, spezza quel meccanismo economico in cui a guadagnarci è l’intermediario, tra chi raccoglie e chi ricicla. A guadagnarci, invece, è il cartonero.

Scegliere di ri-utilizzare il cartone per costruire libri genera cultura e permette di avvicinarla alle classi sociali di provenienza dei cartoneros, che non sempre hanno accesso alla cultura.

Ci sono posti o città dove sono più integrate?

Buenos Aires è sicuramente il luogo in cui il progetto di Eloisa Cartonera ha più peso sul territorio, vendendo alcuni dei libri in librerie tradizionali e possedendo un chiosco perenne su Avenida Corrientes. La loro realtà è diventata una cooperativa in grado di sostenere economicamente alcuni dei membri che ci lavorano e contemporaneamente di portare avanti altri progetti sociali.

Nella maggior parte degli altri posti, i progetti non raggiungono mai una reale autonomia e la vendita dei libri copre i costi di produzione. In alcuni casi questo avviene per scelta dei fondatori, che decidono di non rendere commerciale un progetto nato con altri scopi.

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Il compito del cartonero diviene fondamentale nei progetti di Editoriales Cartoneras strettamente legati alla sua figura (fonte: carreteracartonera.tumblr.com)

Il riciclo del cartone può essere una metafora per raccontare la realizzazione di una nuova società dal vecchio al nuovo?

Più che la “realizzazione di una nuova società” diremmo la “riformulazione della stessa”. È un cambio di paradigma, se ne parla tanto e in diversi campi ultimamente: il ri-uso. Si tratta di un modello editoriale molto interessante ma del tutto marginale all’interno dell’economia mondiale e del mercato del libro.

Sì, il riciclo del cartone potrebbe essere visto come una metafora per raccontare la realizzazione di una nuova società dal vecchio al nuovo. Ma oggi rimane ancora un desiderio di realizzazione di un modello che blocca la produzione per ri-utilizzare e ri-produrre, nel senso di produrre nuovamente, sulla base di quello che già c’è. E allo stesso tempo di un modello di cultura del tutto inclusivo e accessibile a chiunque.

Banale parlare di utopia, in questo senso, ma purtroppo sembrerebbe così, per ora…

Il progetto delle Editoriales Cartoneras può essere realizzato anche in altri posti del mondo?

Certo, perché no. Quello che accomuna molte delle Editoriales Cartoneras nel mondo è la tinta sociale che le contraddistingue e le differenzia dalle normali case editrici.

Il punto sta nel tradurre i punti chiave che stanno alla base di una Editorial Cartonera rispetto ai differenti luoghi dove la si vuole realizzare, calibrare i bisogni di un determinato luogo e poi agire.

Ad esempio: se in una città del nord est italiano c’è un determinato gruppo sociale che non ha voce, allora una casa editrice di cartone potrebbe essere un buon mezzo per poter esprimersi, anche se il cartone non verrà comprato da un cartonero ma raccolto dai membri del progetto di fronte a un supermercato.

Un progetto semplice, un materiale semplice per la cultura e la storia di uno, di tutti i Paesi.

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Classe 1987, torinese. È educatrice e web editor per diverse testate online. Vegetariana, è appassionata di animali, tematiche ambientali e educative. Spazia dai film thriller alle commedie e segue con attenzione il calcio. Dalle molteplici idee, prova ad unire le passioni con la scrittura creativa.

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