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Giornata mondiale dell’alimentazione: salviamo il pianeta (e noi stessi) attraverso scelte alimentari consapevoli

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Giornata mondiale dell’alimentazione: salviamo il pianeta (e noi stessi) attraverso scelte alimentari consapevoli ultima modifica: 2017-10-16T08:00:15+00:00 da Alessandra Varotto
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Dal 1979, ogni anno il 16 ottobre si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale dell’alimentazione, per ricordare l’anniversario della data di fondazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).

La giornata ha lo scopo di sensibilizzare sulle tematiche connesse a povertà, fame, malnutrizione, sicurezza alimentare e adozione di regimi alimentari equilibrati.

L’obiettivo principale è quello di incoraggiare le persone, a livello globale, ad agire contro questi problemi, mettendo in risalto ogni anno un particolare tema sul quale focalizzare le attività.

In occasione della cerimonia ufficiale che si terrà oggi presso la Sede centrale della FAO di Roma, il Direttore Generale della FAO sarà affiancato da Papa Francesco e dai Ministri dell’agricoltura del G7 per discutere sul tema di quest’anno: “Cambiamo il futuro delle migrazioni. Investiamo nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale”.

Papa Francesco alla Sede FAO di Roma.
Papa Francesco alla Sede FAO di Roma.

L’insicurezza alimentare incrementa i flussi migratori

Secondo il rapporto del Food World Programme delle Nazioni Unite intitolato “At the Root of exodus: Food security, conflict and international migration”, il cibo (o meglio, la sua mancanza) è un fattore strettamente connesso al fenomeno delle migrazioni.

Nel 2015, 65.3 milioni di persone sono state infatti costrette ad abbandonare le proprie case a causa di gravi emergenze alimentari provocate da conflitti e povertà, ma anche da un incremento degli eventi metereologici estremi, come inondazioni e siccità, legati ai cambiamenti climatici.

Giornata mondiale dell'alimentazione
I cambiamenti climatici sono connessi all’insorgere di emergenze alimentari e ai flussi migratori.

Secondo i risultati del progetto europeo MECLEP, per risolvere il problema è urgente intervenire su due fronti: da un lato sviluppando e potenziando le azioni di contenimento del cambiamento climatico, per ridurne l’impatto.

Si tratta di iniziative che vanno attuate subito ma che, presumibilmente, mostreranno i propri effetti tra diversi anni. Sono quindi un investimento per il futuro.

Dall’altro, bisogna agire localmente, nelle aree colpite, offrendo sostegno nell’immediato e incrementando le buone pratiche ambientali e la sostenibilità agricola, con lo scopo di evitare, laddove è possibile, il fenomeno migratorio.

Non solo migrazioni. Fame, obesità e spreco sono i grandi paradossi del cibo

Nel mondo, oltre 815 milioni di persone soffrono la fame per carenza di cibo, con un aumento nel 2016 che segna una preoccupante inversione di rotta rispetto al calo costante rilevato negli anni precedenti (dati Fondazione BCFN). Contemporaneamente, ogni anno lungo tutta la filiera viene sprecato un terzo della produzione mondiale di ciboLa quantità di cibo sprecato è quattro volte superiore a quanto necessario per sfamare le persone denutrite nel mondo.

La denutrizione dovuta a mancanza di cibo non è tuttavia l’unica forma di malnutrizione. 2.1 miliardi di persone soffrono infatti di obesità o sono in sovrappeso per colpa di stili di vita disequilibrati. Anche in questo caso gli effetti negativi colpiscono soprattutto gli strati più poveri della popolazione, che mangiano male come conseguenza della disinformazione e della poca capacità di spesa per l’acquisto di cibo di qualità.

L'obesità è un problema che riguarda un numero crescente di bambini e adolescenti.
L’obesità è un problema che riguarda un numero crescente di bambini e adolescenti.

Il nostro contributo passa da una maggiore consapevolezza alimentare

Per rendere più equo il sistema alimentare globale non è sufficiente un unico livello d’azione: servono le leggi dei governi, i trattati internazionali, il contributo delle grandi aziende. Ma sono indispensabili, allo stesso modo, i gesti quotidiani, le scelte individuali, i no e i sì che ognuno di noi può esprimere. Come la scelta di che cosa mangiare ogni giorno: un’azione quotidiana apparentemente banale che in realtà ha il potere di cambiare il mondo.

Dobbiamo iniziare ad agire. Per una questione di sopravvivenza globale, di giustizia sociale e di nostro benessere individuale. Dobbiamo prendere in mano il problema non solo raccomandando agli altri una migliore dieta, ma anche – ed è più difficile – migliorando la nostra. È una formula semplice. Leggiamo le etichette. Informiamoci. Approfondiamo. Chiediamo alle aziende cibo buono. Scegliamo. Non fermandoci all’opzione più semplice e comoda.

I consigli di Fondazione BCFN per contrastare i paradossi del cibo.
I consigli di Fondazione BCFN per contrastare i paradossi del cibo.

Acquisendo una maggiore consapevolezza alimentare potremo continuare a goderci il cibo, continuare a mangiare bene, e mangiare anche meglio. Riducendo al contempo la nostra impronta ecologica e il nostro peso sul pianeta. Buona giornata mondiale dell’alimentazione a tutti!

Giornata mondiale dell’alimentazione: salviamo il pianeta (e noi stessi) attraverso scelte alimentari consapevoli ultima modifica: 2017-10-16T08:00:15+00:00 da Alessandra Varotto
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Giornata mondiale dell’alimentazione: salviamo il pianeta (e noi stessi) attraverso scelte alimentari consapevoli ultima modifica: 2017-10-16T08:00:15+00:00 da Alessandra Varotto

Classe 1985, si è laureata in psicologia sociale e della comunicazione presso l’Università di Padova, dove attualmente sta svolgendo un dottorato di ricerca volto allo studio e alla promozione di pratiche sostenibili quotidiane fra i cittadini. Nel tempo libero ama visitare luoghi nuovi vicini e distanti, dove fare lunghe passeggiate all’aria aperta godendo della gioia e della meraviglia che la natura è in grado di suscitare. Le piace mangiare bene (possibilmente bio e a km zero) in buona compagnia. Adora leggere ed elogia la lentezza come stile di vita più sano e sostenibile.

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