Giugno 2017: a Bologna il summit per l'AMBIENTE

G7 di Bologna. Clima: la strada non è chiusa ma la salita è faticosa

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G7 di Bologna. Clima: la strada non è chiusa ma la salita è faticosa ultima modifica: 2017-09-25T13:30:12+00:00 da Roberta Lazzarini
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A Bologna il G7, Summit dei ministri per l’ambiente conclusosi lo scorso 12 giugno, ha prodotto un documento comune sui temi legati al clima, all’economia circolare, alla fiscalità ambientale e alla lotta ai rifiuti in mare. Gli otto punti che scandiscono il documento, definiscono le principali linee di azione con le quali gli obiettivi ambientali si integrano con quelli di carattere economico e sociale. Cambiamenti climatici, finanza sostenibile, economia circolare, “marine litter”, riforma della fiscalità ambientale, politiche occupazionali per l’ambiente, Africa, lavoro delle università e aziende per lo sviluppo sostenibile. Per i prossimi 5 anni è stata anche definita anche una sorta di road map con la definizione degli impegni e degli obiettivi da raggiungere.

Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e la Commissione Europea, al termine del G7 di Bologna sull’Ambiente, hanno riconfermato con determinazione l’impegno per una rapida ed effettiva implementazione dell’Accordo di Parigi che per questi 6, rimane lo strumento principale, efficace e urgente per contrastare i mutamenti climatici e per l’adattamento ai loro effetti.

Ma se per questi 6 paesi è stato riconosciuto all’unanimità il carattere di irreversibilità nelle azioni di contenimento dell’aumento delle temperature globali sotto dei 2°centigradi, gli USA non hanno espresso il loro accordo.

I rappresentanti USA infatti hanno voluto inserire nel documento una nota dove viene dichiarata la volontà di non sottoscrivere la parte relativa ai cambiamenti climatici e agli impegni finanziari connessi all’Accordo di Parigi. In questo paragrafo, che poi è stato molto discusso, gli USA hanno voluto ricordare e riconfermare il loro concreto impegno a ridurre l’impronta di CO2 ai livelli precedenti il 1994 e l’interazione con i partner internazionali sottolineando però l’importanza di non perdere di vista vista tutte quelle priorità nazionali che possano garantire la preservazione di una economia forte in un ambiente sano.

(fonte foto: Ministero Ambiente)
(fonte foto: Ministero Ambiente)

Proprio facendo riferimento alle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, il Ministro all’Ambiente Galletti, ha ribadito che l’Accordo di Parigi non è negoziabile in quanto “è l’unico strumento a disposizione dell’Europa per combattere i cambiamenti climatici”.

Galletti ha inoltre ribadito quanto sia indispensabile mantenere aperto il dialogo con gli Stati Uniti soprattutto sul fronte dell’ economia green per la quale i vantaggi, secondo lui, potrebbero indurre cambiamenti di posizione nell’amministrazione Trump.

I Paesi del G7 si impegnano a ratificare l’accordo entro il 2030. Quanto agli altri argomenti affrontati,  anche il tema delle plastiche in mare è stato oggetto del dibattito ed è stato riconosciuto da tutti che questa battaglia se vuole avere risultati positivi, deve prevedere cooperazione fra paesi, coordinamento, scambi di esperienze e conoscenze e banche date comuni.

La centralità del documento prodotto nel corso delle giornate di Bologna, è dedicata agli strumenti necessari per la promozione di una nuova economia sostenibile che possa anche promuovere occupazione. E’ necessario che l’ economia “verde e blu” debba essere aiutata da speciali sostegni finanziari come quello delle Banche multilaterali di sviluppo (MDbs). L’obiettivo, viene scritto nel documento, è quello di “coniugare la riduzione della povertà ad investimenti che aiutino clima e sostenibilità“. Per questo diventa urgente anche modificare e aggiornare il sistema di fiscalità internazionale eliminando le sovvenzioni ai combustibili fossili.

I ministri dell’ambiente del G7 hanno inoltre  affermato il ruolo chiave che rivestono gli obiettivi di sviluppo sostenibile contenuti nell’Agenda 2030, affinché nessuno sia lasciato indietro. In tale ottica, è necessario spingere verso ulteriori azioni di integrare la dimensione economica, sociale e ambientale con lo sviluppo sostenibile.

A Bologna abbiamo raggiunto un accordo completo tranne che sul clima” commenta a caldo il ministro Galletti a chiusura delle giornate.

E’ vero come ha detto il ministro Galletti che “l’importante è non perdersi. In ambiente o si vince tutti insieme o si perde tutti. E anche nei momenti difficili bisogna continuare a dialogare, anche da posizioni diverse“.

Il clima però, non è esattamente poca cosa ma la strada non è chiusa sebbene la sua salita sia faticosa.

E siccome le conseguenze ecologiche, economiche e sociali dei cambiamenti climatici –  come afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – hanno bisogno della mobilitazione mondiale… vogliamo farci promotori – spiega il ministro – di un ampio confronto tra i rappresentanti dei grandi fiumi del mondo per convergere su una comune visione in vista della COP23, che si terrà a Bonn nel prossimo novembre.

Per questo il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in collaborazione con l’UNECE (Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite), la Rete Internazionale degli Organismi di Bacino (RIOB) e AquaMadre, organizza il Summit internazionale “Acqua e clima. I grandi Fiumi del mondo a confronto”, che si svolgerà a Roma dal 23 al 25 ottobre 2017 nella prestigiosa “Sala della Protomoteca” del Campidoglio.

G7 di Bologna. Clima: la strada non è chiusa ma la salita è faticosa ultima modifica: 2017-09-25T13:30:12+00:00 da Roberta Lazzarini
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Nata e vissuta a Venezia, vive a Ferrara dove ha fondato, con un gruppo di amici, Officina Dinamica, una associazione di promozione sociale che organizza percorsi culturali e di sensibilizzazione a sfondo ambientale. Storica di formazione, per molti anni si è occupata di ricerca d’archivio e catalogazione. In azienda ha competenza più che ventennale nella comunicazione ambientale, nella formazione e organizzazione di eventi. Sviluppa progetti ed eventi di sensibilizzazione e divulgazione ambientale. Crede nell'importanza della conoscenza, nella condivisione di esperienze. Dipinge, scrive e si aggiorna su tematiche a valenza ambientale e sociale. Ama passeggiare nei boschi.

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