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Il 9 agosto è la Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni per tutelare i diritti dei più deboli

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Il 9 agosto è la Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni per tutelare i diritti dei più deboli ultima modifica: 2017-08-09T08:03:04+00:00 da Valeria Rocca
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Oggi, 9 agosto, si celebra, la Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni: una giornata speciale che fa della salvaguardia della diversità umana un obiettivo primario. Nel 2017 si festeggia il decimo anniversario dell’entrata in vigore della dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli aborigeni, un documento che ha fatto la storia della tutela dei diritti umani.

Logo giornata mondiale dei popoli indigeni

I popoli autoctoni si trovano a vivere situazioni in cui la loro identità e la loro stessa sopravvivenza sono minacciate dagli interessi economici della globalizzazione.

Dati alla mano

Nel mondo i popoli indigeni vivono in più di 90 paesi, costituendo il 5% della popolazione mondiale (sono circa 370 milioni). Sono custodi di una tradizione linguistica/culturale immensa e di uno stile di vita che viene discriminato solo perché diverso da quello occidentale.

tribù_in_Kwadlaulale_Market_South_Africa copyright: un.org/indigenous
Tribù in Kwadlaulale Market South Africa
copyright: un.org/indigenous

Da più di dieci anni l’Assembla Generale della Nazioni Unite (Onu) cerca di applicare la Dichiarazione del 2007. L’obiettivo primario è quello di garantire i diritti, la libertà e il benessere di questi popoli, cercando di favorire la cooperazione tra gli Stati e le minoranze indigene che vivono in essi.

Se in questi dieci anni si è fatto molto per queste popolazioni non è comunque abbastanza. Possiamo citare moltissime comunità in pericolo: dalle popolazioni indigene dell’Amazzonia peruviana ai Syoux della Riserva indiana americana. Oppure la comunità Maya Q’eqchi del Guatemala o gli Havasupai del Gran Canyon.  Troppe sono le popolazioni indigene in difficoltà che rischiano, quotidianamente, di essere distrutte.

Gli obiettivi da raggiungere

L’Onu invita i governi nazionali a riformare le proprie costituzioni, ad adottare misure legislative e amministrative che riconoscano ai popoli indigeni i diritti previsti dalla dichiarazione.

In particolare devono essere garantiti:

  • il diritto all’autodeterminazione: i popoli indigeni possono prendere decisioni per il loro statuto politico, per lo sviluppo economico, culturale e sociale.

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  • Il diritto a proteggere e salvaguardare la cultura e le tradizioni millenarie che li contraddistinguono, la loro lingua e il loro sistema d’istruzione.UNDRIP_card_E2
  • Il diritto a proteggere preservare l’ambiente, le risorse e la capacità produttiva del territorio in cui vivono.UNDRIP_card_E4
  • Il diritto di rappresentanza: garantire il diritto dei rappresentati dei popoli indigeni a partecipare alle decisioni che li riguardano.

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  • Tutelare i più deboli in particolare donne e bambini indigeni.  Gli Stati si devono impegnare affinché  siano protetti da ogni forma di violenza e discriminazione

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  • Diritto di definire ed elaborare le priorità e le strategie sullo sviluppo delle comunità indigena.

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Proteggere le popolazioni indigene e le loro tradizioni è un obiettivo fondamentale per garantire la ricchezza e la pluralità culturale ed una visione del mondo più equa e rispettosa dell’ambiente. Dare voce a queste minoranze è un dovere che va perseguito con impegno e volontà per un futuro più ricco sotto tutti i punti di vista.

Il 9 agosto è la Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni per tutelare i diritti dei più deboli ultima modifica: 2017-08-09T08:03:04+00:00 da Valeria Rocca
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