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Dall’Ape Maia a Capitan Planet, i cartoni animati ambientalisti della nostra infanzia

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Dall’Ape Maia a Capitan Planet, i cartoni animati ambientalisti della nostra infanzia ultima modifica: 2017-06-17T08:26:41+00:00 da Alberto Pinto
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Che siano famiglie dell’età della pietra o colorati pokémon, guardie al servizio della corte francese o abili giocatori di calcio e pallavolo, i personaggi dei cartoni animati hanno un posto speciale nel cuore di ciascuno di noi. Tutt’altro che semplice intrattenimento, spesso le loro storie trasmettono importanti insegnamenti ai piccoli telespettatori, e in alcuni casi il messaggio di fondo ha a che fare con la cura e con il rispetto dell’ambiente.

I Puffi
I Puffi

Come si può non ricordare l’amore per la natura della piccola Heidi? Realizzato negli anni ’70, “Heidi” è uno dei cartoni più traversali della storia della tv e ha segnato più di una generazione nel segno dell’ambiente. L’anime racconta la storia di una bambina affidata alle cure del nonno, un uomo all’apparenza burbero che vive in una casetta nel cuore delle Alpi svizzere. Dopo qualche piccola difficoltà, Heidi non faticherà ad amare la vita all’aria aperta e a stretto contatto con gli animali. La piccola pastorella aiuterà un uccellino a volare e si batterà per risparmiare la macellazione alle caprette del nonno. La storia, inoltre, si incentra sulla dualità tra natura e città, dove Heidi sarà costretta a vivere senza neanche poter vedere le sue montagne, senza mai smettere di sognare le corse a piedi nudi tra i pascoli.

In molti cartoni animati della nostra infanzia, la natura fa da sfondo alle avventure quotidiane dei protagonisti. “Rispettiamo la natura e allora il mondo guarirà” è il verso finale della sigla de “I Puffi”, amatissime creature di colore blu che vivono in case a forma di fungo, rispettano gli animali e seguono il ritmo della Terra. Negli episodi della serie, i Puffi sono sempre pronti a collaborare con Madre Natura, che assume le sembianze di un’anziana fata che veglia su piante e animali.

Cartoni animati ambientalisti: l'Ape Maia
L’Ape Maia

Un altro microcosmo popoloso e colorato è quello in cui vive “L’Ape Maia”, uno dei cartoni animati cult della nostra tradizione televisiva. Insetti di ogni tipo vivono in una sostanziale armonia, tra questi spicca la simpatica ape dal ciuffo biondo sempre pronta a cacciarsi nei guai. Disegnando gli insetti con caratteri antropomorfi, il cartone racconta il ruolo che ciascuno di essi ha nel quadro generale dell’ambiente e offre una chiave inedita per conoscere il loro piccolo mondo, visto sempre con un po’ di repulsione da parte degli umani, In uno dei primissimi episodi della serie animata, anche l’uomo fa la sua comparsa. Un uomo che non potrà che riconoscere ed apprezzare l’utilità di Maia e delle api nel ciclo della natura, che risparmierà la vita alla nostra protagonista e le garantirà la libertà.

Animali antropomorfi e parlanti sono anche i protagonisti di uno dei cartoni animati che più ha messo l’accento sulle tematiche ambientaliste. Si tratta de “Le avventure del bosco piccolo”, sugli schermi italiani nel corso degli anni ’90.

Le avventure del Bosco Piccolo
Le avventure del Bosco Piccolo

La serie racconta senza filtri le disavventure di un gruppo di animali costretti a fuggire dal proprio habitat per colpa delle attività umane. Caccia, inquinamento, urbanizzazione e rifiuti hanno compromesso le risorse che il bosco offriva, così che Volpe, Tasso, Gufo e tutti gli altri devono intraprendere un rischioso viaggio della speranza per mettersi in salvo. Un esodo durante il quale non tutti ce la faranno. Tra i meriti del cartone c’è l’aver raccontato al pubblico di giovanissimi le conseguenze estreme dell’azione umana, affrontando temi come la morte, l’etica, la biodiversità e le dinamiche tra preda e predatore.

Il Pianeta di Pipsqueak
Il Pianeta di Pipsqueak

Dichiaratamente ambientalista e pedagogica è la serie animata “Il pianeta di Pipsqueak”, datata 1997. Pipsqueak è un simpatico personaggio che vive in un pianeta di fantasia, che però dal punto di vista delle minacce ambientali assomiglia moltissimo al nostro. Ogni puntata affronta direttamente un tema legato all’ecologia e mostra Pipsqueak alle prese con abitudini e buone pratiche che possono salvare il Pianeta, nonché dare il buon esempio a piccoli e grandi telespettatori.

Nella nostra carrellata di cartoni animati ambientalisti non può certo mancare un supereroe. “Capitan Planet e i Planeteers”, in onda nei primi anni ’90, racconta il tentativo di mettere in salvo il Pianeta dagli abusi che l’ambiente è costretto a patire. Gaia, lo spirito della Terra, seleziona cinque ragazzi a cui donare dei poteri speciali collegati agli elementi naturali, trasformandoli in Ecodifensori. Insieme, i protagonisti potranno evocare il valoroso Capitan Planet, un supereroe pronto a difendere la Terra dai famigerati Ecovillians.

Capitan Planet e i Planeteers
Capitan Planet e i Planeteers

Con il loro linguaggio semplice e accattivante, se sviluppati in modo sapiente, anche i cartoni animati possono costituire un ottimo mezzo per introdurre i più piccoli alla cultura ambientale e al rispetto della natura. Senza rinunciare al divertimento, abituare sin dall’infanzia i grandi di domani ad avere a cuore la salvaguardia del mondo in cui viviamo.

Dall’Ape Maia a Capitan Planet, i cartoni animati ambientalisti della nostra infanzia ultima modifica: 2017-06-17T08:26:41+00:00 da Alberto Pinto
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Beneventano, laureato in comunicazione audiovisiva e web editor presso Cinecircus. Appassionato di cinema, serie televisive, viaggi e di tutto ciò che è arte e comunicazione. Creativo, curioso e sognatore, ama immergersi nelle storie e scoprirne dettagli e sfaccettature.

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