Un Monte, il sole, la vita

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Un Monte, il sole, la vita ultima modifica: 2017-02-26T08:30:23+00:00 da Carlo Griseri
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Nulla come la presenza del sole nelle nostre vite è data per scontata nella quotidianità. Accompagna le nostre giornate, illumina le nostre esistenze, fornisce l’energia necessaria al nostro respiro: come spesso accade, ci si accorge della sua rilevanza soprattutto quando viene a mancare.

Sono passati più di dieci anni da quando sulle pagine dei giornali italiani, raccontata spesso con toni tra il favolistico e l’ironico, emerse una notizia, giunta dal piccolo paese di Viganella, in Piemonte. Queste poche case semi-abbandonate della valle Antrona salirono agli onori delle cronache per la decisione estrema dei loro (ormai) pochi residenti stabili, un nugolo di anziani che non ne voleva sapere di abbandonarle nonostante l’assenza del sole per tre mesi all’anno, nascosto dalla vicina montagna durante l’inverno. Come superare questo disagio? Con un grande investimento (circa 100.000 euro) per l’acquisto di un enorme specchio da installare in modo da riflettere la luce solare in fondo alla valle, tornando a illuminare le loro vite. Problema, se non risolto, sicuramente aggirato.

Monte - Un raggio di sole

Soluzione tecnica decisiva, ma impraticabile nel medio evo immaginato da Amir Naderi, regista iraniano che nel suo primo film girato in Italia, Monte, ha deciso di narrare un problema simile. In un villaggio di montagna (le riprese sono state realizzate in Alto Adige), Agostino vive con la moglie Nina e il figlio Giovanni in completa solitudine: la montagna sovrasta il villaggio diventando come un muro contro i raggi del sole che non arrivano mai ad illuminare la loro terra, ridotta a pietre e sterpaglia. Tutti gli altri se ne sono andati ma i tre, che nei pressi della loro casa hanno da poco sepolto la figlia minore morta di stenti, non vogliono andar via.

Come fare? Prostrato dal fallimento di ogni loro tentativo di cambiare un destino infame, Agostino un giorno imbraccerà un enorme martello e lo rivolgerà contro la montagna, mutando interamente la sua vita in una missione impossibile, spazzare via con la sola forza delle sue braccia un intero monte. Il sole nelle loro vite potrà tornare solo in questo modo, non solo metaforicamente.

Monte

Un film duro ed estremo, in cui i due attori protagonisti (Andrea Sartoretti e Claudia Potenza) sono stati chiamati ad una prova davvero ardua, fisicamente in primis. Tempi lunghi, poche azioni, un finale immaginato. Gli ambienti sono poveri, la luce sempre offuscata: lo spettatore sente sulla propria pelle il disagio di vivere in quelle condizioni estreme.

Un film sporco e scarno, in cui la messa in scena si adegua alla realtà rappresentata, in cui l’umanità è fatta regredire allo stato (quasi) brado, per evidenziare ancor meglio quanto le esigenze base siano sempre le stesse, da sempre: il sole, in primis.

Un Monte, il sole, la vita ultima modifica: 2017-02-26T08:30:23+00:00 da Carlo Griseri
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Un Monte, il sole, la vita ultima modifica: 2017-02-26T08:30:23+00:00 da Carlo Griseri

Giornalista e critico cinematografico, ha al suo attivo la pubblicazione di diversi volumi e saggi sul cinema. Presidente di CinemaItaliano.info, ideatore del progetto Agenda del Cinema di Torino, conduce approfondimenti cinematografici su radio e tv locali. È tra gli organizzatori del festival Seeyousond di Torino.

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