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La profezia di Piero: una storia divertente che insegna a non sprecare acqua

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La profezia di Piero: una storia divertente che insegna a non sprecare acqua ultima modifica: 2017-02-25T13:30:59+00:00 da Giornalismo a scuola
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Il racconto breve La profezia di Piero, scritto da Alessandro Ghebreigziabiher, parla di un problema che riguarda tutti: lo spreco dell’acqua.

La storia racconta di un ragazzo, Piero, di undici anni che, nonostante la sua giovane età, ha già sviluppato una grande consapevolezza verso le tematiche ambientali.

H2O
L’acqua è un bene esauribile

La trama

Il racconto inizia con Piero seduto sul divano, mentre legge un articolo su una rivista che parla di un convegno, durante cui un gruppo di scienziati è giunto alla conclusione che entro due generazioni l’acqua dolce non sarà più sufficiente per tutti.

Piero riflette e dice al padre, seduto accanto a lui sul divano, che bisogna impegnarsi a sprecare meno acqua, perché se si continua così, tra due generazioni si morirà di sete.

Il papà di Piero sta guardando la partita del campionato di calcio in tv, per cui non riesce a seguire contemporaneamente le parole del figlio e la partita, tuttavia risponde al ragazzo dicendogli che è un bel disastro, ma che fortunatamente tra due generazioni loro non ci saranno più.

Piero continua la sua riflessione, dicendo al padre che la mancanza di acqua porterà guai ai suoi figli, e se anche non ne avesse, sarebbe un male per gli animali e le piante: “Se finisce l’acqua, muore tutta la Terra…”, constata Piero.

Mentre Piero espone le sue idee al padre, questo comincia a eccitarsi per un calcio di rigore a favore della sua squadra del cuore, incitando i giocatori e preparandosi al momento del tiro.

palude
L’acqua è indispensabile non solo per l’uomo, ma anche per gli animali e le piante

Piero è infastidito dal comportamento del genitore, così, nell’istante preciso in cui il giocatore prescelto sta per tirare il calcio di rigore esclama: “Se non ti preoccuperai di risparmiare l’acqua, la palla andrà fuori”.

Il rigore viene tirato, il papà di Piero lo guarda a bocca spalancata e con gli occhi sgranati, non riesce a parlare; allora Piero gli chiede se vuole un bicchiere d’acqua.

Considerazioni

Il racconto, molto divertente, parla di un grave problema che coinvolge tutto il Pianeta e i suoi abitanti: lo spreco d’acqua dolce.

Si può dire che il padre di Piero rappresenti la maggior parte della popolazione: cioè di coloro che non si preoccupano di questo problema o perché pensano che questa risorsa sia infinita, mentre non lo è, o perché non s’interessano del futuro, pensando che quando accadrà che l’acqua finirà, non ci saranno più.

Al contrario, Piero rappresenta tutte quelle persone che si preoccupano del problema e anche del futuro di chi rimarrà ad abitare la Terra dopo che loro se ne saranno andati.

La battuta di Piero sul calcio di rigore è stata molto divertente e, secondo noi, trasmette chiaramente il messaggio che la storia ci vuole trasmettere: impariamo a non sprecare l’acqua!

Questa storia prende lo spunto dalle conclusioni a cui sono arrivati 500 esperti durante un convegno a Bonn – 21-24/05/2013 – dal titolo “Acqua nell’Antropocene: sfide per la scienza e i governi”, secondo cui entro due generazioni l’acqua dolce non sarà più sufficiente per tutti, a causa delle attività umane, che stanno modificando le caratteristiche territoriali, strutturali e climatiche della Terra.

Alessandro Ghebreigziabiher
Alessandro Ghebreigziabiher (Fonte foto: Storie e Notizie)

L’autore

Alessandro Ghebreigziabiher è un attore, narratore e regista teatrale, nato a Napoli nel 1968 e che adesso vive a Roma.

Dal 1994 a oggi ha condotto molti laboratori formativi su teatro, narrazione e animazione sociale in ambito clinico e terapeutico, lavorando in comunità di recupero, centri di salute mentale, ecc.

Dal 2008 scrive su Storie e Notizie e pubblica video sul proprio canale YouTube in cui propone racconti ispirati da notizie raccolte sulla stampa, come quella che abbiamo recensito, con questo motto: Se le notizie sono spesso false, non ci restano che le storie

Matteo Maino, Matteo Frassica,

Luca Turconi, Nicole Manfredini,

classe III D, scuola media Fenegrò (CO)

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Giornalismoascuola.it è un progetto ideato da Mariangela Campo per gli studenti della scuola secondaria di primo grado, con lo scopo di fornire gli strumenti necessari a scrivere un blog online, stimolando la loro naturale curiosità – e abilità - per la tecnologia, il loro spirito di osservazione e, soprattutto, la loro capacità critica. Il progetto ha come obiettivo principale quello di prevenire l’uso distorto dell’informazione, rendendo i ragazzi consapevoli del concetto di “notizia” e di come si distingua una notizia falsa – la cosiddetta bufala – da una notizia verificata: nozione fondamentale in un’epoca di sovraccarico dell’informazione. Il laboratorio porta alla produzione di veri e propri articoli che eHabitat.it ha il piacere di pubblicare quando trattano di tematiche ambientali.

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