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Cabine telefoniche trasformate in biblioteche: e bookcrossing sia!

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Cabine telefoniche trasformate in biblioteche: e bookcrossing sia! ultima modifica: 2017-02-15T13:30:19+00:00 da Evelyn Baleani
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A Lugano 15 vecchie cabine telefoniche sono state trasformate in biblioteche in cui prendere in prestito o lasciare libri.

Le vecchie cabine telefoniche tramutate in biblioteche. L’idea viene da Lugano, in Svizzera, dove questi spazi, ormai inutilizzati per la capillare diffusione di smartphone e cellulari, sono divenuti luoghi destinati al bookcrossing.

Una bella iniziativa che coniuga riuso e cultura, permettendo a chi ama leggere di poter “liberare” i propri libri, recuperandone altri, in pieno spirito di condivisione. Nella città svizzera sono già state allestite 15 bibliocabine, divenute così contenitori di circolazione del sapere.

Bookcrossing

Al di là dell’aspetto culturale, a stimolare il progetto è stata la volontà di riconvertire delle strutture destinate alla dismissione e al degrado. A partire dal 2018, infatti, in Svizzera decadrà l’obbligo per i Comuni di dotarsi una cabina telefonica. Molte delle strutture presenti sul territorio saranno perciò rimosse. A molti, tra associazioni, gruppi culturali, cittadini e Comuni stessi, è di conseguenza sembrato opportuno dare nuova vita a questi spazi, sfruttando il loro potenziale urbano.

Nelle bibliocabine non manca neanche un certo galateo. Si prende un libro alla volta e, appena letto, lo si riporta indietro. Pur non essendo obbligatoria, una buona regola è anche di lasciare un altro volume a ogni prestito. Il desiderio è infatti di condividere, nel vero senso della parola, le proprie letture, donandole al prossimo.

Riuso delle cabine telefoniche: altri esempi

L’iniziativa di Lugano, in realtà, non è unica nel suo genere. In varie città del mondo, le vecchie cabine sono state già riconvertite per creare elementi di arredo urbano. A Settle, nel North Yorkshire, una tipica cabina inglese ha dato vita a un piccolo negozio di cartoline.

cabine telefoniche
Gli abitanti di alcuni villaggi scozzesi hanno invece deciso di trasformare le vecchie cabine locali in stazioni di pronto intervento, installando al loro interno un defibrillatore.

Anche l’Italia non è da meno: risale al 2014 il progetto Piante al telefono, con il quale si è pensato di trasformare le vecchie cabine in vere e proprie serre urbane.

Tre soli esempi che dimostrano come con un pizzico d’inventiva, spazi da dismettere possano essere riconvertiti e riutilizzati per utili finalità collettive. Basta solo volerlo.

© Immagine in evidenza: Milano.corriere.it

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Web Content Editor freelance e Giornalista pubblicista. Si occupa di contenuti per i media (TV e Web) dal 2000. Dopo aver lavorato per alcuni anni in redazioni di società di produzione televisiva e Web Agency, ha deciso di spiccare il volo con un’attività tutta sua. Le sue più grandi passioni oltre l'ambiente? Il Web, la scrittura e la Spagna.

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