Il ritorno di Al Gore undici anni dopo: An Inconvenient Sequel

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Il ritorno di Al Gore undici anni dopo: An Inconvenient Sequel ultima modifica: 2017-02-08T13:30:36+00:00 da Elisa Carbone
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Undici anni fa venne mostrato per la prima volta il film-scandalo An Inconvenient Truth, definito dalla stampa americana come “il film più terrificante che vedrai quest’estate in cui tu sei sia il cattivo che l’eroe“.

Locandina originale
Locandina originale

Al Gore, protagonista e ideatore del documentario, nonché 45º Vicepresidente degli Stati Uniti d’America (dal 1993 al 2001) durante la presidenza di Bill Clinton e Premio Nobel per la pace 2007, ripercorre vari momenti della sua vita per arrivare a considerazioni riguardo le possibili conseguenze del riscaldamento globale.

All’epoca ci fu una grande eco mediatica e molti, ancora oggi, quando si deve nominare un film a tematica ambientalista propongono proprio “quello di Al Gore” (puntualizzo a tal proposito che il regista è Davis Guggenheim).

Per quali motivi fu così tanto demonizzato e/o glorificato dai diversi schieramenti ai quali faceva riferimento?
Undici anni, in effetti, non sembrano molti, eppure la questione ambientalista non era una delle primarie problematiche né dei governi, né della maggior parte della popolazione mondiale.

Al contrario, l’argomento era ben poco dibattuto.

Vignetta satirica dell'epoca
Vignetta satirica dell’epoca

Gli strascichi bulimici del XX secolo avevano già mostrato le prime conseguenze, ma l’opinione pubblica non ne era a conoscenza o, quantomeno, faceva finta di non esserlo. Siamo nel fulcro dell’amministrazione Bush e, secondo dati forniti dallo stesso Gore, tutti gli articoli scientifici concordavano sul fatto che fosse in atto un cambiamento climatico, solo lo 0,1% era di opinione diversa.

Se questa percentuale si rivolgeva ai media, invece, appariva come il 53% mostrasse che niente stesse cambiando e che i fenomeni fossero solo occasionali.

In pratica, c’era una profonda discrepanza tra le opinioni scientifiche e la volontà della stampa di divulgarle alle masse.

Nonostante le numerose critiche che seguirono l’uscita del film (fu sottoposto a inchiesta e definito “film politico” prima che “documento scientifico”), ottenne il premio Oscar 2007 come miglior documentario.

E’ di pochi giorni fa la notizia che Al Gore sarà nuovamente protagonista di An Inconvenient Sequel: Truth To Power (regia di Bonni Cohen e Jon Shenk), presentato in anteprima mondiale al prossimo Sundance Film Festival.

Nel documentario, la telecamera segue il viaggio dell’ex vice presidente americano dalla Groenlandia alla Cina, fino alla conferenza delle Nazioni Unite tenutasi a Parigi nel 2015 (la Cop21), dove 196 paesi hanno firmato il controverso accordo per la riduzione dei gas serra entro la fine del secolo.

COP21 2015
COP21 2015

Diverso decennio, diversa situazione sociale (meno consapevole prima, più attenta oggi), diverso Presidente in carica, eppure l’argomento continua ad essere di scottante attualità.

Susciterà di nuovo scandali come successe allora?

Di sicuro, avrà da scontarsi con un’amministrazione Trump che definisce quello di oggi “un ambientalismo fuori controllo”, ma stavolta, si spera che la stampa e l’opinione pubblica non abbiano dubbi sulla liceità e sull’importanza delle tesi presentate.

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Il ritorno di Al Gore undici anni dopo: An Inconvenient Sequel ultima modifica: 2017-02-08T13:30:36+00:00 da Elisa Carbone

Classe 1991, laurea triennale in Lettere e prossima a quella magistrale in Cinema, è torinese DOC, ma solo di nascita perché le radici sono calabresi. Appassionata di scrittura, arte in senso lato e relazioni pubbliche, sogna di poter scrivere a proposito di tutti i festival di cinema esistenti e di organizzare gli eventi più particolari. Per cercare di avverare il suo desiderio è partita dalla sua città collaborando per il blog del DAMS e dell'AIACE e svolgendo uno stage nell'Ufficio Stampa del festival Cinemambiente 2015, esperienza che l'ha avvicinata sia alle tematiche ambientali nel cinema che al particolare "habitat" degli uffici stampa.

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