The Founder: quando i sogni imprenditoriali diventano incubi alimentari

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The Founder: quando i sogni imprenditoriali diventano incubi alimentari ultima modifica: 2017-02-04T08:30:05+00:00 da Emanuel Trotto
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Il fatto

Illinois, 1954. Ray Kroc, venditore di frullatori, incontra i fratelli McDonald’s. Questi hanno aperto un ristorante dove la qualità del cibo va di pari passo con la velocità del servizio. Ray, con immediato piglio imprenditoriale, decide di affiliarsi a loro. Nel giro di dieci anni diverrà padrone incontrastato della catena di junk food più famosa nel mondo.

The Founder

Il commento

La storia di Ray Kroc è la rappresentazione tipica dell’avverarsi dellAmerican Dream. I sogni che si ammonticchiano, assieme ai fallimenti, fino alla grande opportunità, da sfruttare. Da qui, grazie all’ingegno, alla perseveranza, e qualche cavillo legale riesce a farcela finalmente. Anche se si tratta di commettere una serie di colpi bassi e distruggere i sogni degli altri dopo averli fatti propri. Questo sogno è la catena di fast food più famosa al mondo, simbolo universale della globalizzazione: McDonald’s, che ha fatturato nel solo 2015 25,4 miliardi di dollari, dà lavoro a 480.000 persone e fornisce cibo all’1% della popolazione mondiale.

Figlio di immigrati cechi e commilitone con Walt Disney, Kroc a lui si ispira per la sua ascesa imprenditoriale. Una strana casualità, visto che le due società, nel 1996 hanno stipulato un accordo decennale di reciproco sfruttamento commerciale. Convinto che perseverare nella vita valga più di qualsiasi titolo di studio, Ray si avvicenda in vari lavoretti, fino a che non incontra, nel 1938, Earl Prince, che gli dà la possibilità di vendere i frullatori della Prince Multimixer, di cui è proprietario. Ray farà questo lavoro fino al 1954, all’età di cinquantadue anni. È da qui che parte il biopic The Founder di John Lee Hancock, uscito al cinema il 12 gennaio 2017 con Micheal Keaton nel ruolo del futuro magnate.

È proprio Ray, in primo piano, la prima immagine del film, che con tono affabulatorio cerca di vendere uno dei suoi multimixer. La risposta da parte del commerciante è un rifiuto secco. A cui ne seguiranno altri. Sconfortato, viene a scoprire che un ristorante di San Bernardino ha ordinato ben otto suoi frullatori. Incredulo decide di accertarsene personalmente. Quello a cui si trova davanti è un progetto innovativo, coreografico, insolito, portato avanti dai fratelli Mac e Dick McDonald: applicare il principio fordista all’alimentazione. «Un ordine pronto in trenta secondi e non in trenta minuti».

Quel ristorante, piccolo, in cui conta non solo la quantità del prodotto, ma anche la qualità, è il piccolo grande sogno dei due fratelli dopo una catena di magri successi e relativi fallimenti. Un sogno di cui sanno accontentarsi. Ma Ray no. Dopo il contratto di affiliazione commerciale, piano piano riuscirà a stracciarlo, “comprerà” il nome, e aprirà un ristorante dietro l’altro. Nel farlo, estrometterà i volenterosi fratelli. Il tutto attraverso maniere spregiudicate per rimanere l’unico proprietario degli archi dorati, dichiarandosi infine fondatore.

The Founder

Inevitabilmente, la qualità del prodotto verrà fagocitata dalla necessità di un profitto sempre maggiore. Per tutto il film se ne parla tanto, di qualità, ma è in un raffinatissimo ristorante di Chicago che questa verrà a mancare, con un gelato liofilizzato al gusto vaniglia. Il franchise diverrà, man mano che passano gli anni, un posto dove il cibo ha un buon sapore, e da lì non ci si muove. Noi andiamo a mangiare lì non perché il cibo sia sano, ma perché è saporito e ne siamo assuefatti.

E qual è l’altro lato della medaglia dell’American Dream di Kroc? Una società contestata regolarmente per impatto ecologico, con l’accusa di imbottire gli animali d’ormoni per renderli più produttivi. Ma anche abbattimento di foreste, allontanamento di tribù, boicottaggi, dimostrazioni di protesta.

Tuttavia, non è soltanto questo: quanto raccontato da Morgan Spulock in Super Size Me (2004) è il resto. Una generazione di bambini, non ancora formati nei gusti alimentari, vengono indottrinati alla genuinità McDonald’s. A ingurgitare una collage di carni di dubbia provenienza (l’Italia è uno dei pochi Paesi nel quale c’è un maggiore attenzione alla qualità nutrizionale del prodotto). Ma anche zuccheri, antibiotici animali e quant’altro. Un’infanzia plagiata che porterà a una adolescenza obesa e diabetica, a una maturità nel segno dei problemi cardio-vascolari e della disfunzione erettile.

Ecco che cos’è The Founder , il lato sorridente e accogliente della disfunzione erettile diffusa di una America orgogliosamente maschia e familiare. Che cosa c’è di più americano della mamma, della torta di mele e di un Big Mac?

Scheda film

  • Regia: John Lee Hancock
  • Soggetto e sceneggiatura: Robert D. Siegel
  • Interpreti: Michael Keaton (Ray Kroc), Linda Cardellini (Joahn Smith), Patrick Wilson (Rollie Smith), John Carrol Lynch (Mac MacDonald), Nick Offerman (Dick McDonald), Laura Dern (Ethel Kroc), B.J. Novak (Harry Sonneborn);
  • Origine: USA, 2016
  • Durata: 115′
  • Temi: CINEMA, ALIMENTAZIONE, SALUTE

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Nato a Biella nel 1989, si è laureato in Storia del Cinema presso il DAMS di Torino nel 2012, ha partecipato alla rassegna stampa per l’Università al 29, 30, 31mo Torino Film Festival e ha collaborato per il Festival CinemAmbiente 2014. Collabora per diversi blog di cinema e free culture (Il superstite) e associazioni artistiche (Metropolis). Ha diretto due cortometraggi: E Dio creò le mutande (2011), All’ombra delle foglie (2012).

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