Spiaggia di Porto Cesareo (LE) sotto la neve - Foto di Giuseppe Cardone

La neve preferisce il Sud. I motivi di questo ribaltamento climatico

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La neve preferisce il Sud. I motivi di questo ribaltamento climatico ultima modifica: 2017-01-13T08:00:11+00:00 da Daniela Zora
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Questo inizio Gennaio 2017 verrà ricordato, soprattutto dagli abitanti del Sud Italia, come tra i più gelidi e nevosi. All’opposto, per chi vive al Nord Italia, sarà facile ricordare, come normalità, inverni ricchi di giornate di neve e sentirne addirittura nostalgia. Il noto climatologo Luca Mercalli ha infatti affermato che “Negli ultimi 30 anni la neve scesa in Pianura padana è dimezzata”.  Ma come mai si sta verificando una sorta di ribaltamento delle consuete condizioni climatiche a cui noi Italiani eravamo da sempre abituati?

Nonostante qualcuno si ostini a negare che stiamo affrontando un periodo di grandi cambiamenti climatici, lo stesso clima sta palesemente dichiarando a tutti noi che il nostro Pianeta è ammalato. Il surriscaldamento globale è all’origine di molte anomalie viste e documentate negli ultimi anni e, anche se vi sembrerà un controsenso, è tra le cause degli eventi verificatisi al Sud Italia nei giorni scorsi. Il meteo in Italia sembra essersi capovolto: neve e temperature polari al Sud, clima secco e soleggiato al Nord. Stando alle sue ultime dichiarazioni su La stampa, Luca Mercalli conferma: “Se cade più neve a Messina che al Nord la colpa è anche del riscaldamento globale.

Vignetta di Emiliano Bruzzone
Vignetta di Emiliano Bruzzone

Anche Filippo Casciani, meteorologo della redazione di Meteodue.it, ricorda che “Lo scioglimento dei ghiacci Artici ed il calore estivo accumulato dalle acque oceaniche, viene rilasciato in atmosfera provocando uno squilibrio termico di forte entità.”

Nei giorni scorsi ci ha fatto impressione, e quasi sorridere come se stessimo udendo un ossimoro, apprendere notizie come “gelo polare a Palermo” oppure osservare incantevoli scatti di litorali pugliesi, calabresi e siciliani innevati. Certo, le stagioni non sono più come eravamo abituati a conoscerle. Tuttavia, questo tipo di ribaltamento deve far riflettere, e non solo per i visibili disagi che ha creato in città e paesi del tutto sprovvisti di strumenti e organizzazione nel far fronte a questo tipo di evento climatico, ma per il nostro stesso benessere, degli animali, delle nostre coltivazioni e del nostro caro e Unico Pianeta.

clima correnti fredde e calde

Mercalli dichiara che, innanzitutto, le cause scatenanti le nevicate sarebbero differenti tra Nord e Sud. Nonostante le regioni adriatiche e meridionali tendenzialmente siano più calde di quelle settentrionali, la neve vi giunge in seguito a temporanei afflussi d’aria continentale molto fredda, proveniente in genere dalla Russia”. Invece, al Nord le perturbazioni mediterranee o atlantiche vengono sbarrate dalla catena alpina. Quindi, mentre nel versante orientale degli Appennini le correnti fredde dai Balcani giungono indisturbate e provocano un calo di temperature, il Nord resta sottovento e non viene colpito. Questo evento in parte attenua il raffreddamento, ma soprattutto genera un effetto-Foehn che asciuga l’aria” e siccome gli inverni ormai sono più miti rispetto al passato a causa del riscaldamento globale, lo Scirocco trasforma quasi sempre la neve in pioggia confinandola a quote superiori ai 1000 metri”.

Mercalli, inoltre, spiega quanto il fenomeno delle nevicate al Sud sia legato all’umidità catturata dai venti durante il passaggio sul mar Adriatico: “Proprio sul mare si formano strisce di nubi, chiamate «cloud-streets», che vanno poi ad addensarsi contro l’Appennino centro-meridionale, dove scaricano nevicate abbondanti anche a bassa quota”.

In conclusione, nonostante lo stesso Mercalli sottolinei che Soltanto negli ultimi anni si conta […] un evento ogni 3-5 anni circa”, questi episodi di gelo e neve non sono sufficienti a smentire l’ormai conclamato surriscaldamento su scala mondiale. L’innalzamento delle temperature medie è fatto reale.

Come afferma la redazione di Ilmeteo.it, anche se il 2017 è appena iniziato ci sono notizie cattive in materia ambientale: “Secondo studi recenti nel nuovo anno si registrerà al 99,99% il record di concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera, ormai stabilmente sopra le 400 parti per milione. La situazione diventerebbe così nuovamente negativa, con il pianeta che potrebbe far registrare un nuovo picco termico, vanificando così i buoni propositi raggiunti nel 2015 e 2016 con l’accordo sul clima Cop21.”

Terra nostalgica

Un’amara riflessione postata in questi giorni di “ribaltamento climatico” dallo scrittore, scultore e alpinista Mauro Corona può servire a far da monito a ognuno di noi, per farci agire laddove possiamo:

“L’uomo, con calma e tenacia, è riuscito là dove nemmeno gli sconvolgimenti che annientarono i dinosauri riuscirono. Ha fatto ruotare l’asse del tempo e nevicare al mare con l’erba secca in Dolomiti.”

Immagine in evidenza: spiaggia di Porto Cesareo (LE), foto di Giuseppe Cardone

La neve preferisce il Sud. I motivi di questo ribaltamento climatico ultima modifica: 2017-01-13T08:00:11+00:00 da Daniela Zora
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La neve preferisce il Sud. I motivi di questo ribaltamento climatico ultima modifica: 2017-01-13T08:00:11+00:00 da Daniela Zora

Sensibile e curiosa per natura, animalista e attratta dalle tematiche ecologiche fin dall'infanzia. A 16 anni diventa vegetariana. Si definisce "un'appassionata" perchè mette tutta se stessa nelle cose di cui si occupa e non riesce a restare indifferente a nulla. Laureata in Scienze dell'Educazione, sempre attenta ai più piccoli e al più delicato degli esseri viventi, adora la natura, ama leggere libri in mezzo al verde e ha la valigia sempre pronta per qualche viaggio (anche immaginario). La scrittura è il suo rifugio, tratta e dialoga con le parole come fossero amiche. Con questa collaborazione raggiunge uno dei suoi piccoli grandi sogni: scrivere per un giornale!

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