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I consigli di un’esperta per curare le piante di Natale

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I consigli di un’esperta per curare le piante di Natale ultima modifica: 2017-01-06T08:29:53+00:00 da Sara Panarella
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Oggi, 6 gennaio, è il giorno dell’Epifania e come tutti sanno “tutte le feste si porta via!” Tanti i regali ricevuti e donati, giocattoli, abiti, suppellettili ma anche fiori e piante. Tra queste molte saranno le piante simbolo delle festività appena trascorse, altre magari saranno meno tradizionali ma tutte avranno bisogno delle cure più idonee per poter continuare a vivere con noi. Per accudirle al meglio abbiamo chiesto consigli e suggerimenti a una professionista del settore, Martina Geschwind, fiorista e da vent’anni proprietaria e anima artistica di Fiorile, angolo “creativamente verde” di piazzetta Savoia, nel cuore storico di Torino.

Fiorile, il negozio di Martina
Fiorile, il negozio di Martina

Intanto Martina mi ha confermato che la Stella di Natale, di tradizione recente ma molto ben radicata, continua a essere una delle piante più richieste e amate di questo periodo. Tradizione confermata quindi da un lato ma dall’altro abbiamo altre piante, forse meno simboliche, ma tutte in un modo o nell’altro legate al Natale. Quali sono queste piante? Martina nomina “l’Helleborus niger, la Schlumbergera, la Gaultheria e l’Ardisia“. Tra queste alcune sono associate al Natale per la fioritura invernale, altre per la presenza di piccole bacche rosse, da sole in grado di creare un’atmosfera natalizia.

Stelle di Natale. Foto: http://giardino-piante-fiori.lacasagiusta.it/
Stelle di Natale. Foto: http://giardino-piante-fiori.lacasagiusta.it/

Passiamo allora ai consigli di Martina per poterci prendere cura al meglio delle nostre nuove amiche. Iniziamo dalla Stella di Natale. Come probabilmente ormai tutti sanno, è una pianta originaria del Messico, dove riesce a diventare un vero alberello. “Difficile prendersene cura, ha bisogno di caldo e luce“. Quindi ripariamola in casa, non è adatta alle nostre temperature invernali ma evitiamo di sistemarla vicino a fonti di calore, nei pressi si correnti d’aria o alla luce diretta. “Innaffiamola con attenzione ma senza esagerare quando il terreno è asciutto, non di più. L’ideale sarebbe una umidità dell’aria maggiore di quella che normalmente si ha nelle nostre case“. Verso marzo aprile sarà necessario recidere gli steli e rinvasare.

Ardisia. Foto: giardinaggio.it
Ardisia. Foto: giardinaggio.it

Altra pianta da interno tra quelle nominate da Martina troviamo l’Ardisia. Per farla vivere bene va collocata “in luogo molto luminoso ma non eccessivamente caldo“. Innaffiamola con attenzione, meno in inverno e più abbondantemente nella stagione calda lasciando un terreno umido ma non inzuppato.

Schlumbergera. Foto: unsitodelcactus.it
Schlumbergera. Foto: unsitodelcactus.it

La Schlumbergera o Cactus di Natale è conosciuta anche come natalina a causa della sua fioritura invernale. Di origine brasiliana è una pianta semi grassa che ha bisogno di essere riparata in casa durante i mesi invernali. “Patisce il freddo ma è una pianta discretamente resistente, non necessita di molta acqua, diciamo due volte al mese, e luce non diretta.”

Helleborus niger. Foto: flowerbulbsinc.co.uk
Helleborus niger. Foto: flowerbulbsinc.co.uk

Passiamo adesso alle piante da esterno. In primo luogo troviamo l’Helleborus niger conosciuto anche con il nome di Rosa di Natale a causa dei bellissimi fiori che sbocciano in inverno, da dicembre in poi. Fino ai primi del 900 era una pianta diffusissima tanto da essere considerata la regina dei giardini d’inverno di tutta Europa. Martina ci conferma l’esigenza dell’Elleboro “di vivere all’aperto possibilmente in piena terra. Se dobbiamo tenerla in vaso prendiamone uno grande in cui l’elleboro possa avere spazio e non preoccupiamoci per il freddo, non lo teme, anzi ne ha bisogno. Meglio posizionarlo a mezza ombra e innaffiare ogni 8/10 giorni“.
L’ultima è la Gaultheria. “Anche lei non teme il freddo ed è molto bella con le sue bacche rosse simili a piccole mele. Ha bisogno di terreno acido e deve essere innaffiata con abbondanza d’acqua nella stagione calda ma scarsamente in inverno“.

Tutte piante bellissime da sole ma se volessimo accostarle e creare una piccola composizione ecco l’ultimo suggerimento di Martina: perchè non proviamo ad accostarle all’Erica?

I consigli di un’esperta per curare le piante di Natale ultima modifica: 2017-01-06T08:29:53+00:00 da Sara Panarella
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I consigli di un’esperta per curare le piante di Natale ultima modifica: 2017-01-06T08:29:53+00:00 da Sara Panarella

Vive a Torino, bibliotecaria. Si laurea in Filosofia interessandosi di bambini e multiculturalità e si avvicina alla psicoanalisi e alla cura del pensiero. Ha poi quattro bimbi e un cane che insieme a tanta effervescenza aggiungono interessi nuovi, maggior attenzione per l’ambiente e gli antichi mestieri e saperi, lavorazione dell’argilla, uncinetto, raccolta e utilizzo delle erbe. Una moderna “Strega in famiglia”!

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