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Frutta, baci sotto il vischio e intimo rosso: curiosità per un Capodanno tra riti e usanze

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Frutta, baci sotto il vischio e intimo rosso: curiosità per un Capodanno tra riti e usanze ultima modifica: 2016-12-30T08:00:05+00:00 da Daniela Zora
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Domani sarà l’ultimo giorno dell’anno. Che lo passiate nel posto che avete desiderato o semplicemente con la giusta compagnia, ci sono alcune interessanti tradizioni e riti che vogliamo condividere con voi.

Come mai proprio il 1° gennaio?

Ai più sembrerà strano, ma fino al 1600 circa, periodo in cui venne definitivamente adottato il calendario gregoriano, il Capodanno non corrispondeva al 1°gennaio. Poteva essere festeggiato in una data scelta liberamente, differente addirittura da città in città anche se, già dal medioevo, il 1° gennaio fu riconosciuto come giorno della circoncisione di Gesù.

cenone capodanno

Quella del veglione in attesa del nuovo anno, viene chiamata notte di San Silvestro, in quanto egli fu il Papa sotto il cui pontificato avvenne il vero passaggio dalla Roma pagana a quella cristiana. Papa Silvestro rappresenta dunque la figura del traghettatore da un anno all’altro, come fu all’epoca per il passaggio della religione, nel giorno stesso della sua morte: il 31 dicembre.

Sappiamo bene che tantissime delle feste e dei riti che ancora oggi manteniamo, in realtà hanno semplicemente coperto o dato valenza cristiana a culti già pagani. Così è anche per la storia del Capodanno, festa nata per onorare il dio romano Giano. Già i Druidi delle Fiandre, i Babilonesi e i Romani usavano celebrare il passaggio al nuovo anno, ossia la rinascita della Terra, poiché spesso, infatti, il Capodanno si festeggiava all’approssimarsi della primavera.

Il Capodanno è considerato dunque, da sempre, un momento di rinascita in cui possiamo azzerare tutto e, con i nostri buoni propositi e qualche obiettivo in più, ricominciare più carichi. Molte usanze, infatti, soprattutto in Italia, sono orientate su due filoni contrapposti: liberarsi di ciò che non ci è piaciuto dell’anno passato e compiere dei riti che portino benessere e serenità nell’anno che arriva.

Tanta frutta e intimo rosso come ai tempi dei Romani..

Ecco come nasce l’abitudine di indossare intimo rosso durante il cenone. Un’usanza tutta italiana, in quanto in Sudamerica, per esempio, è consuetudine vestirsi di bianco o d’oro. Si tratta di un retaggio trasmesso dai nostri antenati Romani, che indossavano il rosso, colore del sangue, per allontanare la paura delle guerre: da allora ad oggi, dunque, è espressione di speranza e vitalità. Per le feste si preparavano grandi banchetti rigogliosi e carichi di frutti, spesso simboleggianti ricchezza e prosperità: fichi e datteri, uva, melograno, miele. Cibi che ancora oggi mettiamo sulle nostre tavole come portafortuna: dalle classiche lenticchie a mezzanotte ai 12 chicchi d’uva da mangiare ad rintocco della mezzanotte. Le tavole romane erano decorate anche da ramoscelli di alloro, come augurio di fortuna e felicità. La leggenda vuole che questi ramoscelli fossero prelevati da una zona boschiva dedicata alla dea sabina Strenia, da cui deriva il termine “strenne”, ossia “presagio fortunato”.

centrotavola melograno

Per i più romantici

Resiste al passare del tempo la tradizione di baciarsi sotto il vischio. Si narra che baciarsi a mezzanotte con la persona amata, sotto questa pianta benaugurale, porti prosperità e amore. Le origini risalgono ai druidi, che l’adoperavano per riti e celebrazioni di purificazione, ma anche i celti credevano che la bevanda ricavata da questa pianta rimediasse alla sterilità.

Per gli amanti degli animali

Segnaliamo una tenera tradizione che arriva dalla Romania: è consuetudine e gesto portafortuna, parlare e fare gli auguri agli animali che si incontrano per strada nella notte di San Silvestro, oltre che ai propri. In questo Paese, sono ancora forti le credenze popolari legate ai folletti e alle fate, ai riti propiziatori legati alla natura e agli animali.

Rifiutiamo i riti obsoleti

Proprio perché stiamo entrando nel 2017 e dovremmo esserci evoluti a dovere, evitiamo di sparare spaventosi e pericolosi botti sia per bambini, anziani che animali – e mettiamo fine all’usanza di lanciare i cocci a mezzanotte: oltre ad essere enormemente rischioso, in entrambi i casi contribuiremmo inutilmente a produrre rifiuti – per di più in mezzo alla strada – e a influire negativamente sul decoro urbano, con relativo innalzamento dei costi per la pulizia. Per eliminare e lasciarci alle spalle i ricordi meno positivi dell’anno appena concluso, non è necessario compiere gesti così estremi e distruttivi, possiamo limitarci ad aprire letteralmente la porta per far entrare il nuovo anno, proprio come fanno in Russia dopo il dodicesimo rintocco, e diventare noi stessi “i botti” carichi di allegria e abbracci per tutti!

Non ci resta che augurarvi di trascorrere un buon veglione e di cominciare e proseguire l’anno seguendo le vostre aspirazioni, con un occhio di riguardo in più per la natura e il nostro meraviglioso pianeta!

Frutta, baci sotto il vischio e intimo rosso: curiosità per un Capodanno tra riti e usanze ultima modifica: 2016-12-30T08:00:05+00:00 da Daniela Zora
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Frutta, baci sotto il vischio e intimo rosso: curiosità per un Capodanno tra riti e usanze ultima modifica: 2016-12-30T08:00:05+00:00 da Daniela Zora

Sensibile e curiosa per natura, animalista e attratta dalle tematiche ecologiche fin dall'infanzia. A 16 anni diventa vegetariana. Si definisce "un'appassionata" perchè mette tutta se stessa nelle cose di cui si occupa e non riesce a restare indifferente a nulla. Laureata in Scienze dell'Educazione, sempre attenta ai più piccoli e al più delicato degli esseri viventi, adora la natura, ama leggere libri in mezzo al verde e ha la valigia sempre pronta per qualche viaggio (anche immaginario). La scrittura è il suo rifugio, tratta e dialoga con le parole come fossero amiche. Con questa collaborazione raggiunge uno dei suoi piccoli grandi sogni: scrivere per un giornale!

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