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Nel ristorante di Jon Bon Jovi combatti gli sprechi e paghi quello che puoi

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Nel ristorante di Jon Bon Jovi combatti gli sprechi e paghi quello che puoi ultima modifica: 2016-12-17T08:30:46+00:00 da Alberto Pinto
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Anche le icone del rock possono avere un grande cuore. È il caso di Jon Bon Jovi, musicista statunitense che nell’arco della sua carriera ci ha regalato pezzi intramontabili come “Always”, “Livin’ on a Prayer” e “It’s My Life”, e che nel suo privato è sempre più impegnato in iniziative di beneficenza che spesso hanno a che fare anche con la tutela dell’ambiente.

Il progetto in cui è maggiormente coinvolto riguarda Soul Kitchen, la catena di ristoranti solidali a cui ha dato vinta nel 2011, nel New Jersey, insieme a sua moglie Dorothea e tramite l’operato della Jon Bon Jovi Foundation.

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L’obiettivo è quello di venire incontro alle esigenze dei più poveri, con la possibilità di servire cibo ed accoglienza a chi non può permettersi un pasto al ristorante. Non si tratta esattamente di non pagare il conto, ma di offrire quello che si può, che sia una cifra in denaro o la propria collaborazione.

Cancellato dunque ogni prezzo dal menù, ogni cliente che sosta nei ristoranti di Jon Bon Jovi può contribuire con una somma alla portata delle sue tasche, oppure lavando i piatti e prendendosi cura del giardino del locale.

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Non manca un occhio di riguardo verso l’ambiente. Si, perché ogni prodotto servito nella Soul Kitchen del carismatico rocker proviene dal rispettivo orto o dalla fattoria della fondazione. Cibo biologico, località degli alimenti e una ricca selezione di piatti vegetariani per rispondere a qualsiasi esigenza, sono alcuni dei punti forti del progetto. La formula stessa del ristorante solidale si presenta come un importante stimolo per quanto riguarda il consumo responsabile, e potrebbe coinvolgere l’intera collettività in una rete più ampia di lotta agli sprechi.

Intorno al cibo e alla sua sacralità, Jon Bon Jovi è riuscito a creare un forte senso di comunità. Soul Kitchen, infatti, non è soltanto ristorazione, ma comprende iniziative quali scuole di cucina, banche del cibo destinate ai senzatetto, centri di consulenza sociale e doposcuola per bambini che vivono situazioni disagiate. Non è un caso che il progetto si è diffuso nelle aree devastate nel 2012 dall’uragano Sandy.

Da molti anni Jon Bon Jovi non manca di prendere parte in prima persona ad iniziative che riguardano il sociale e, in particolare, la questione ambientale. Insieme alla sua band è stato tra i primi a promuovere la sostenibilità nell’ambito dei grandi eventi, come i suoi straordinari spettacoli. Anche per le date italiane del suo tour, l’artista ha scelto di ricorrere all’energia rinnovabile e di azzerare le emissioni di CO2 prodotte, dando così un’impronta green ai suoi concerti.

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Nel 2015, inoltre, Jon Bon Jovi ha partecipato insieme ad altri artisti all’incisione di “Love Song To the Earth”, un’iniziativa voluta dall’Onu per sensibilizzare il pubblico sul tema dell’effetto serra, il cui ricavato è stato devoluto all’organizzazione ambientalista Friends of the Earth Us.

Il rispetto per l’ambiente e l’amore nei confronti del prossimo sono qualità emblematiche della grande sensibilità che contraddistingue uno degli artisti più acclamati in ambito internazionale. Lontano da ogni divismo, Jon Bon Jovi ha scelto di sfruttare la sua fama nel modo migliore possibile, sposando pubblicamente le giuste cause e condividendo con gli altri la propria fortuna, anche quando si tratta di pagare il conto.

Nel ristorante di Jon Bon Jovi combatti gli sprechi e paghi quello che puoi ultima modifica: 2016-12-17T08:30:46+00:00 da Alberto Pinto
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