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Along the River: da Torino arriva il western ambientalista

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Along the River: da Torino arriva il western ambientalista ultima modifica: 2016-10-02T08:15:58+00:00 da Emanuel Trotto
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Quest’anno il vento del West è tornato a soffiare nelle nostre sale. Proprio in un periodo in cui si pensava che fosse morto, ecco che si torna a sentire lo scalpiccio dei cavalli, il tintinnare degli speroni, le esplosioni di colpi delle Colt. Da The Revenant fino a  I Magnifici 7 ci sono western per tutti i gusti e declinazioni. Tutti con il loro bagaglio di azione, violenza, ma anche profonde meditazione sulla vita, sull’uomo e sulla Natura. Western grandi e piccoli in questo senso.

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Questo è anche l’anno di un grande ritorno in un piccolo grande western: Franco Nero nel cortometraggio Along the River. È stato presentato ufficialmente al pubblico torinese lunedì 26 settembre in Sala 1 al Cinema Massimo. Prodotto dall’associazione culturale orbassanese Metropolis Film e dalla Italian Western Artist, è stato scritto e diretto da Daniele Nicolosi. Questi ha presentato il corto con l’attore Raffaele Musella e Gianpaolo Galli, l’autore del racconto da cui il corto è stato tratto.

Un caldissimo e lungo applauso ha accolto e salutato una storia avvincente e intensa. Un western crepuscolare ambientato nel New Mexico del 1905, dove le compagnie petrolifere iniziano a speculare sui territori degli Indiani. Ma le trattative con i Navajo presso la città di La Jolla sono compromesse dall’omicidio di una giovane pellerossa. Timothy Suffolk, l’avvocato della Compagnia, si rivolge perciò allo sceriffo locale Frank De Ville (Franco Nero) per risalire al colpevole. Egli è un uomo del vecchio West, diviso fra gli antichi ideali e i nuovi valori di una nuova America.

«È una storia che parla di tante cose» ha dichiarato il regista, «dal rapporto genitori e figli, alla violenza sulle donne (…). La sfida è stata quella di riproporre un genere che in Italia è relegato a pochissime sale». 

Il suo western è qualcosa di lontano dal presente? Per Daniele non lo è. «Una notizia recente è la protesta dei Sioux contro la costruzione un grande oleodotto che attraverserebbe numerose Riserve. È da loro che è scaturita la polemica.».

A questa storia abbiamo già dato spazio. Si tratta della costruzione di un impianto della Dakota Access Pipeline, contro la quale si sono pure mobilitati i protagonisti del  cinecomic  Justice League.

Nei primi giorni di settembre, ai membri della riserva Sioux si sono aggiunti centinaia di manifestanti alla protesta. Per quanto il progetto prometta migliaia di posti di lavoro per il Nord Dakota, si rischia di distruggere luoghi sacri e siti culturali. Per non parlare del fatto che contaminerebbe le acque del fiume Missouri, una grandissima risorsa per la zona. In 5000, nativi e ambientalisti, sono in attesa che un giudice federale di Washington dia il suo verdetto in merito.

Alcuni dei Nativi Sioux in protesta contra la Dakota Access Pipeline
Alcuni dei Nativi Sioux in protesta contra la Dakota Access Pipeline

I Western sono il sogno di ogni ragazzino. Ci sono scazzottate, sparatorie, ma soprattutto valori. Perché un western non potrebbe dare dei valori green, anche se nel sottotesto? Se vogliamo fare un paragone fra Along the River e gli altri western usciti quest’anno, sarebbe con The Revenant. In entrambi c’è una visione nichilista dell’essere umano, pronto a prendere e distruggere. In entrambi ci sono eroi che mettono in discussione se stessi per i loro valori, senza alcuna riserva. La vendetta della Natura e di chi con essa convive armoniosamente non tarda a venire. Lo scontro catartico è lungo le rive di un fiume, testimone indifferente e silenzioso che porta via e purifica.

Along the River rappresenta tutti i western di non una, ma tante generazioni. Racchiude in sé tutti gli archetipi che lo spettatore ha accumulato nella sua memoria visiva. Un piccolo film, ma che contiene un grande messaggio; per tutti, attualissimo e che non ha età.

Scheda Film

  • Regia e sceneggiatura: Daniele Nicolosi
  • Soggetto: Tratto liberamente dal racconto Lungo il fiume di Gianpaolo Galli
  • Interpreti: Franco Nero (Sceriffo Frank De Ville), Lorenzo Robino (Avv. Timothy Suffolk), Raffaele Musella (Roy De Ville), Ramon Branda (Benito Chavez), Ricky Tursi (Vice Sceriffo), Fabio Zito (scagnozzo di Suffolk), Deisy Johana Romero (ragazza Navajo), Mike Vasquez (Capo Navajo);
  • Origini: Italia 2015
  • Durata: 27′
  • Premi e Nominations: Premio Speciale agli American Movie Awards, Selezione ufficiale dell’Online International Film Festival 2016 OIFF; Selezione Ufficiale al The Wild Bunch Film Festival (Oklahoma), Selezione Ufficiale Almeria Western Film Festival 2016

Along the River: da Torino arriva il western ambientalista ultima modifica: 2016-10-02T08:15:58+00:00 da Emanuel Trotto

Nato a Biella nel 1989, si è laureato in Storia del Cinema presso il DAMS di Torino nel 2012, ha partecipato alla rassegna stampa per l’Università al 29, 30, 31mo Torino Film Festival e ha collaborato per il Festival CinemAmbiente 2014. Collabora per diversi blog di cinema e free culture (Il superstite) e associazioni artistiche (Metropolis). Ha diretto due cortometraggi: E Dio creò le mutande (2011), All’ombra delle foglie (2012).

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