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Dal Lido ai nostri salotti: Edison per un cinema verde

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Dal Lido ai nostri salotti: Edison per un cinema verde ultima modifica: 2016-09-18T08:30:01+00:00 da Emanuel Trotto
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Si è conclusa il 10 settembre 2016 la Mostra del Cinema di Venezia con il Leone d’oro al prolifico regista filippino Lav Diaz. È stato il Festival di abiti scandalosi, di registi fashion, di giovani papi, di una Jackie Kennedy proveniente da una galassia lontana lontana. In tanti hanno sfilato sul Red Carpet. Ordinaria amministrazione. Pochi si accorgono che, da alcuni anni, quel carpet si tinge pure di verde.

Alla kermesse si è tenuta, infatti, la quarta edizione del Green Drop Award. Si tratta del premio che riconosce ai film in gara, chi ha meglio interpretato i valori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile, della cooperazione fra popoli. Il verde è stato più sgargiante il 7 settembre, in occasione del “Green Day”, giornata interamente dedicata alle tematiche ambientali. Ci son stati incontri, seminari, workshop. Han partecipato molti personaggi del mondo del cinema, della scienza e della cultura. L’anno scorso ha ospitato il premio Oscar Alfonso Cuaròn e del fratello Alfredo, biologo esperto in cambiamenti climatici.

L’evento, istituito dalla onlus Green Cross Italia, è inserito all’interno di un progetto molto più ampio, promosso da Edison.

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Edison si è sempre impegnata a favore di cultura sostenibile e risparmio energetico. Nell’ambito dell’Edison Innovation Week 2016 è stato presentato Edison for Nature, un concorso in cui chiunque abbia una storia da raccontare in merito alle principali tematiche green può farlo. Le categorie sono i comportamenti sostenibili, le fonti di energia future e le persone che si occupano delle stesse.  È possibile partecipare con cortometraggi, testi, fumetti e vignette. A questa iniziativa anche noi di eHabitat siamo orgogliosi di poter “gareggiare”, con le vignette di Emiliano Bruzzone che potete votare qui.

Questo è solo uno dei tanti progetti che Edison ha messo in campo come iniziative di sensibilizzazione ed educazione, rivolte soprattutto ai più giovani: da Ecogeneration, a Edison Green Music. Fino al protocollo Edison Green Movie.

Quest’ultimo propone di minimizzare l’impatto ambientale di una produzione cinematografica. Come? Semplicemente con un fascicolo stilato da Edison assieme alla casa di produzione Tempesta. In esso son presenti delle linee guida che verranno seguite e valutate in fase di produzione sul set.

“Che cos’è in fondo quella bizzarra carovana che chiamano produzione di un film se non un modello su scala ovviamente minore, di quella stessa vita che celebriamo e consumiamo nelle nostre città?” si legge nelle premesse del protocollo. Modello rivolto specialmente all’elevatissimo consumo energetico (basti solo pensare alla quantità di energia per alimentare tutte le attrezzature tecniche). Gli indicatori di sostenibilità riguardano anche la comunicazione interna, la gestione dei rifiuti e il catering.

Paolo Virzì (sulla destra) sul set de "Il Capitale Umano" una delle produzioni che ha applicato l'Edison Green Movie
Paolo Virzì (sulla destra) sul set de “Il Capitale Umano” una delle produzioni che ha applicato l’Edison Green Movie

Se in Italia ancora poche produzioni hanno applicato la strada ecologica (Il Capitale Umano di Paolo Virzì), oltreoceano sono realtà. La Motion Picture Assosiacion of America si è posta l’obiettivo di ridurre l’impronta inquinante di Hollywood. La Walt Disney Picture si avvale della figura professionale dello “Steward Ambientale” per coordinare le migliori pratiche ambientali sui set dei live-action. La Casa di Topolino ha pure approvato la produzione di DVD e Blu-Ray riciclabili.

Edison Green Movie non è il primo documento di questo tipo che esiste in Europa. Anche la Fondazione Sardinia Film Commission da qualche hanno promuove Heroes 20.20.20, progetto dedicato alla realizzazione di serie web sull’eco sostenibilità e le energie alternative e finanziato dalla Comunità Europea.

Il cinema plasma, indubbiamente sogni e immaginario. Che modo migliore per entrare nelle nostre case, se non cominciare da dove i sogni prendono forma? Rendere più verde questa fucina, promuoverla e farla entrare nei nostri salotti. Per continuare a farci sognare anche ecologicamente.

Dal Lido ai nostri salotti: Edison per un cinema verde ultima modifica: 2016-09-18T08:30:01+00:00 da Emanuel Trotto

Nato a Biella nel 1989, si è laureato in Storia del Cinema presso il DAMS di Torino nel 2012, ha partecipato alla rassegna stampa per l’Università al 29, 30, 31mo Torino Film Festival e ha collaborato per il Festival CinemAmbiente 2014. Collabora per diversi blog di cinema e free culture (Il superstite) e associazioni artistiche (Metropolis). Ha diretto due cortometraggi: E Dio creò le mutande (2011), All’ombra delle foglie (2012).

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