Metti la civiltà in valigia: posacenere in spiaggia e al parco

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Metti la civiltà in valigia: posacenere in spiaggia e al parco ultima modifica: 2016-08-02T08:30:49+02:00 da Daniela Zora
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Mettiamo piede in una spiaggia libera, al parco del nostro quartiere e ce ne accorgiamo subito: i rifiuti abbandonati non mancano di certo. E non c’è differenza tra regioni, la mancanza di civiltà unisce l’Italia.

 

Per quanto riguarda le spiagge, non è il cittadino medio che si distingue, l’unica differenza con quelle private non sta nell’utenza più educata, ma nel servizio di pulizia e nei rastrellamenti che effettuano al tramonto gli addetti degli stabilimenti balneari. Discorso simile può esser fatto per quanto attiene ai parchi: lode agli operatori ecologici e soprattutto ai volontari per il servizio di pulizia e manutenzione!

Ma perché, nonostante si abbiano a disposizione a pochissimi metri cassonetti e cestini dell’immondizia, non si riesce a tener pulito il nostro bel litorale e il nostro verde cittadino? Cos’è che alla fine di un pasto, di una sigaretta, dopo aver sorseggiato un drink per rinfrescarci, ci fa gettare il nostro rifiuto sotto la sabbia o tra i fili d’erba? Facciamo slalom tra i mozziconi, ma troviamo anche tappi, involucri e posate di plastica, per non parlare dei sacchetti! Sarebbe sufficiente mettere un po’ di sabbia in un bicchiere e spegnervi all’interno le sigarette per poi, a fine giornata, svuotarlo nel cestino.

Mozzichini distribuiti gratuitamente a Torino - Foto: torinotoday.it
Mozzichini distribuiti gratuitamente a Torino

Per ovviare a questi problemi e venire incontro ai cittadini, in alcuni comuni, tra i quali Torino, viene distribuito gratuitamente presso biblioteche, punti turistici e circoscrizioni il “mozzichino”, un piccolo posacenere portatile creato per raccogliere cenere e mozziconi che saranno poi svuotati negli appositi bidoni. E’ stato studiato affinchè possa essere comodamente tenuto in borsetta o appeso alla cintura dei pantaloni. L’iniziativa è stata promossa dalla Città di Torino in accordo con l’Amiat e punta a sensibilizzare i cittadini non proprio avvezzi a comportamenti ecosostenibili e rispettosi degli spazi pubblici. Restando in Piemonte, invitano a comportamenti più virtuosi distribuendo posacenere tascabili, anche il comune di Vercelli, stanco della situazione indecorosa delle strade cittadine, di Collegno e di Grugliasco in collaborazione col Cidiu.

A distinguersi per questo tipo di iniziativa volta al sostenibile e ad un’educazione al rispetto dell’ambiente sono anche Bologna, Cagliari, Rieti, Firenze e Milano (con il “cenerino”). Questo tipo di campagne si sono diffuse anche nel resto dell’Europa, a Madrid, ad esempio, si sono distribuiti in maniera gratuita 38.000 posacenere tascabili.

I pericoli della plastica sull'ecosistema marino - Marevivo
I pericoli della plastica sull’ecosistema marino – Marevivo

Ritornando all’interno dei confini nazionali, Sardegna e Liguria sono attivissime in questo campo. Dato anche l’alto tasso di turisti accolti ogni anno, le amministrazioni hanno deciso di porre un freno a questo eccesso d’inciviltà: in Sardegna, si è alla terza edizione dell’iniziativa “Per chi ama il mare” grazie alla quale i posacenere riutilizzabili vengono direttamente distribuiti sulle spiagge, mentre in Liguria questa sarà l’ottava estate di impegno nella distribuzione sui litorali, in nome della campagna “Ma il mare non vale una cicca?” promossa da Marevivo. A Pietra Ligure (SV), non solo mozzichini distribuiti, anche quest’anno è stata allestita una vera e propria “Spiaggia Parlante” attraverso dei messaggi contenuti in fumetti giganti che invitano i bagnanti a non abbandonare i rifiuti.

Fumetto, spiaggia parlante di Pietra Ligure - Foto: envi.info
Fumetto, spiaggia parlante di Pietra Ligure

Altri hanno deciso di sradicare il problema all’origine. Stanno infatti nascendo le prime spiagge no smoking per ovviare definitivamente al problema e giovare veramente dell’aria salubre del mare, soprattutto nel rispetto dei non fumatori.

L’inquinamento prodotto dall’uomo, lo ricordiamo ai più sbadati, non incide solamente sull’equilibrio ambientale, sul benessere degli animali, sull’ecosistema (anche marino) del luogo in cui villeggiamo. Adottando comportamenti che colpiscono negativamente sul nostro pianeta anche la nostra salute è a rischio. Pensiamo infatti all’igiene e al benessere dei bambini, per cui un tappo di birra o una forchettina possono rappresentare dei veri e propri pericoli, in un ambiente in cui i nostri piccoli si possono trovare a giocare e costruire castelli di sabbia tra un rifiuto e l’altro.

Esiste un rischio reale per le tartarughe di ingurgitare plastica o restarne intrappolate
Esiste un rischio reale per le tartarughe di ingurgitare plastica o restarne intrappolate

Inoltre, ogni anno sono migliaia gli animali che muoiono o hanno gravi conseguenze per via dei maldestri comportamenti umani, per aver ingerito sostanze gettate dall’uomo in mare o perché rimangono incastrati in imballaggi e buste di plastica. Il danno è incalcolabile!

Quello del littering sembra un problema irrisolvibile. Eppure in Italia chi getta a terra i residui di sigaretta, ma anche rifiuti di piccolissime dimensioni (pensiamo alle gomme da masticare, agli scontrini, ai fazzoletti) trasgredisce a una norma dello Stato: oltre a inquinare, rischia una severa sanzione pecuniaria.

Insomma, cari fumatori, non avete più scuse, se volete fumare, fatelo nel rispetto di chi vi circonda e dell’ambiente in cui anche voi abitate!

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Metti la civiltà in valigia: posacenere in spiaggia e al parco ultima modifica: 2016-08-02T08:30:49+02:00 da Daniela Zora

Sensibile e curiosa per natura, animalista e attratta dalle tematiche ecologiche fin dall'infanzia. A 16 anni diventa vegetariana. Si definisce "un'appassionata" perchè mette tutta se stessa nelle cose di cui si occupa e non riesce a restare indifferente a nulla. Laureata in Scienze dell'Educazione, sempre attenta ai più piccoli e al più delicato degli esseri viventi, adora la natura, ama leggere libri in mezzo al verde e ha la valigia sempre pronta per qualche viaggio (anche immaginario). La scrittura è il suo rifugio, tratta e dialoga con le parole come fossero amiche. Con questa collaborazione raggiunge uno dei suoi piccoli grandi sogni: scrivere per un giornale!

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