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Cinquatasei anni e non sentirli: il miracolo del giardino in bottiglia di David Latimer

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Cinquatasei anni e non sentirli: il miracolo del giardino in bottiglia di David Latimer ultima modifica: 2016-05-04T08:00:16+00:00 da Valeria Rocca
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Ogni giorno la natura ci stupisce per la sua bellezza, per la sua forza, per la sua resilienza e maestosità: osservare il fiorire delle gemme sugli alberi e i prati brillare di verde in primavera, vedere colorarsi le foglie in autunno e gli alberi dare i frutti in estate sono una magia che rende evidente quanto i meccanismi della vita siano perfetti e assolutamente autosufficienti senza l’intervento dell’uomo.

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La meraviglia della natura ha stupito anche David Latimer, un signore ottantenne che nel 1960, spinto dalla voglia di sperimentare, decise di creare per la propria casa un giardino in bottiglia, o meglio, in una giara di vetro. Munito di terriccio ottenuto da scarti di cucina, da resti di potatura e da letame, e dopo aver acquistato semi di Tradescantia, una pianta ornamentale soprannominata nel linguaggio popolare “erba miseria”, Latimer ha sistemato tutto con cura all’interno del contenitore in vetro aggiungendo dell’acqua e posizionando la giara in un angolo luminoso della casa. Per ultimo, ha chiuso il tutto con un tappo di sughero.

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Osservando nei mesi successivi il suo lavoro, Latimer si rese conto che le sue piante nella giara di vetro non avevano bisogno di nessun tipo d’irrigazione perché sopravvivevano da sole.

Il giardino in bottiglia aveva, infatti, creato il suo ecosistema in miniatura: grazie alla luce solare cui erano esposte le piante, la fotosintesi creava ossigeno e allo stesso tempo aggiungeva umidità all’aria. Questo faceva sì che la cappa di umidità creasse una piccola pioggerellina che ricadeva sulle piante. Infine, le foglie che morivano producevano anidride carbonica indispensabile per la fotosintesi e la nutrizione dei germogli appena nati. Un vero e proprio miracolo della natura: oggi le piante di Latimer hanno ben cinquantasei anni, sono rigogliose e piene di vita e segnano un record di longevità che rende orgoglioso il loro papà.

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Circondarsi di verde si sa, fa bene all’umore, rende la casa più bella e sana: quale miglior modo per incominciare del giardino in bottiglia? Potrete dare spazio alla vostra fantasia scegliendo contenitori di grandezze diverse (assolutamente riciclati) e seminare ciò che preferite, anche se gli esperti consigliano piante che ben tollerano l’umidità.

Un’esperienza divertente, in cui coinvolgere anche i bambini, che vi farà avvicinare al mondo della natura e magari riuscirete a stabilire un nuovo record di longevità per i giardini in bottiglia.

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