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MA(b) che ci fanno il Po e la collina di Torino a Lima?

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MA(b) che ci fanno il Po e la collina di Torino a Lima? ultima modifica: 2016-03-22T08:00:41+00:00 da Alessandra Cavone
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Dal 14 al 17 marzo si è tenuto a Lima in Perù il 4° Congresso Mondiale sulla Riserva di Biosfera UNESCO e lo scorso sabato la commissione esaminatrice ha ufficialmente proclamato il Parco Po e la Collina Torinese riserva MAB UNESCO. Sembra una buona notizia vero? Ma che vuol dire? MAB sta per Man and the Biosphere (l’uomo e la biosfera), l’UNESCO e, come risaputo, è l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. Il programma MAB nasce dalla riflessione sul rapporto tra uomo e natura e su come conciliare le attività sociali, culturali, produttive dell’uno e la salvaguardia dell’altro.

Photo Credits CollinaPo_ IV Congresso Mondiale MAB UNESCO_Lima Perù

Un successo che vale doppio perché è il primo caso di Urban MAB in Italia. La sfida è ancora più grande perché l’area geografica candidata ha un elevato interesse naturalistico per la biodiversità ma è anche fortemente urbanizzata: con una superficie totale di 171.233,85 ettari, 85 comuni e oltre un milione e mezzo di abitanti.

Sono passati più di due anni da quando l’ente di gestione del Parco del Po e della Collina torinese – con la progettazione di Istituto SiTi, il contributo di Gruppo IREN e il supporto di SMAT e GTT – candida a diventare riserva di biosfera l’area orientale metropolitana di Torino. Poi la stesura del dossier e la presentazione della candidatura, e oggi finalmente il punto d’arrivo (o di partenza?) con l’ingresso nella Rete Mondiale delle Riserve della Biosfera che conta, attualmente, 620 riserve in tutto il mondo.

E adesso cosa succede?

Valter Giuliano, Presidente del Parco del Po e collina torinese commenta: Questo riconoscimento internazionale ci onora e ci dà nuovi stimoli. Da domani dobbiamo continuare a lavorare con impegno, per un piano d’azione concreto per tutti gli 85 comuni che insieme a noi portano questa nuova responsabilità internazionale: essere di esempio e di modello per gli altri nel camminare insieme verso un rinnovato equilibrio tra uomo e biosfera”. Il direttore del Parco del Parco del Po e collina torinese, Ippolito Ostellino dichiara inoltre:I parchi posso aiutare i territori a ritrovare identità, in questa fase difficile sia economica che di prospettiva per i cittadini e le istituzioni, e così creano le condizioni per garantire la tutela dei sistemi ecologici. La tutela è infatti prima di tutto un progetto culturale, che si ottiene non tanto con il controllo e la vigilanza ambientale, ma soprattutto con la partecipazione e l’impegno pratico di tutti, pubblico e privato, comunità, associazioni e imprese. Le Aree protette  sono un progetto sociale e non solo ambientale: in una parola sono una politica territoriale“.

Photo Credits CollinaPo_ Delegazione Parco Po e Collina Torinese a Lima

Tra i delegati anche Enzo Lavolta, Assessore al Verde pubblico e Parchi della Città di Torino che aggiunge: “Il distretto territoriale raccolto nel brand “CollinaPo” va interpretato anche come il giardino naturale dell’area metropolitana, un luogo di eccellenze nel quale convivono due risorse di grandissimo valore: la collina e il fiume, elementi fondamentali per dare vita a una biodiversità sia ambientale che culturale, concretizzando il concetto di una Smart City”.

Dunque esiste un modo per gestire e tutelare le aree protette e fare economia allo stesso tempo. E’ un modello di governance che combina ambiente naturale, sistema urbano e rete rurale per sviluppare le potenzialità del territorio, migliorare l’attrattività turistica e affermare l’identità del sistema nel suo complesso fatto di paesaggio ma anche enogastronomia, bellezze architettoniche, impresa e cultura.

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MA(b) che ci fanno il Po e la collina di Torino a Lima? ultima modifica: 2016-03-22T08:00:41+00:00 da Alessandra Cavone

Ha fatto della sua passione per l'ambiente un lavoro. E' consulente per enti pubblici e aziende che aiuta nella riduzione dell'impatto ambientale e nelle strategie di sostenibilità. Lotta ogni giorno per il risveglio degli "uomini pigri" armata di piccoli gesti gentili. La potete incrociare per le strade dritte di Torino in sella alla sua bici verde a caccia di storie da raccontare, se non sta viaggiando o ballando...

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