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Il Giardino Medievale di Torino: un prezioso ecosistema tra le mura del castello

in Natura|Scuola
Il Giardino Medievale di Torino: un prezioso ecosistema tra le mura del castello ultima modifica: 2016-03-11T08:00:24+00:00 da Stefano Angiolillo
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Percorsi didattico-naturalistici, botanica e laboratori di coltivazione responsabile nel cuore di Torino. All’interno del parco pubblico più bello della città, il Parco del Valentino, vi è inserito armoniosamente un suggestivo angolo di Medioevo costituito dal Borgo e dalla Rocca Medievali. Questo borgo, in realtà un falso storico costruito tra il 1882 ed il 1884 in occasione dell’Esposizione Generale Italiana tenutasi a Torino nel 1884, rappresenta oggi un museo dedicato all’architettura medievale e, passeggiando tra i suoi vicoli e all’ombra delle sue merlature, è possibile assaporare in prima persona le atmosfere di un’epoca che ancora oggi affascina per i suoi misteri, le leggende e le storie tramandate fino ad oggi.

Oltre ai palazzi e alle torri, alle fontane, agli affreschi sui muri e alle pesanti e scintillanti armature ecco apparire, dietro una massiccia porta a chiavistello, un angolo di natura e rigogliosa vegetazione che è il Giardino Medievale.

Giardino medievale Torino

Come si legge sul sito: “Costruito tra il 1997 e il 2000 il giardino è suddiviso in tre parti: il Giardino delle Delizie, che costituisce la parte nobile annessa al castello con le piante ornamentali.  Il Giardino dei Semplici, con le piante officinali e utili ed infine l’Orto con alberi da frutto e ortaggi.  Il giardino è gestito secondo metodi naturali di coltivazione (fertilizzazione, lavorazioni del terreno, trattamenti) ed è dotato di una piccola area vivaio per la conservazione di molte delle specie coltivate, mentre le piante eccedenti sono vendute al pubblico”.

I bellissimi giardini sono a disposizione della fruizione del pubblico attraverso le articolate attività previste in calendario da Aprile ad Ottobre. Visite guidate con approfondimento su categorie di piante come le bulbose a fioritura primaverile, le piante velenose, le rose antiche, le piante officinali e l’orto autunnale vengono proposte a tutti gli appassionati di giardinaggio e a chi si avvicina per la prima volta all’affascinante mondo della botanica. E’ inoltre possibile assistere alle attività di produzione di piante e di semi, macerati di erbe per la difesa delle piante, decorazioni floreali e compost e, per coloro che hanno voglia di cimentarsi in prima persona e “sporcarsi un pò le mani”, vengono attivate delle lezioni pratiche su tecniche di coltivazione e di lavori stagionali (compostaggio, moltiplicazione per seme e talea, difesa delle piante, raccolta e conservazione dei semi, preparazione terreno e fertilizzazione).

Giardino medievale Torino esterna

“Certamente la parola biodiversità si può applicare a questi giardini. Nel nostro piccolo (e comunque nel contesto giardino) biodiversità significa avere molte piante diverse, attirare insetti utili, uccelli e animali selvatici e innescare una serie di ‘reazioni’ naturali che in alcuni casi garantiscono l’autosufficienza a chi fa parte di questo ciclo (piante ed esseri viventi)” afferma Edoardo Santoro, esperto botanico nonché curatore dei Giardini del Borgo Medievale. Suo, inoltre, il progetto di Sguardo nel Verde, associazione di giovani amanti del verde e appassionati di giardinaggio e di coltivazione responsabile.

Il Giardino Medievale del Borgo costituisce quindi una meravigliosa aula a cielo aperto in cui immergersi nella natura del Medioevo per carpirne gli antichi saperi e segreti e farla rivivere e rifiorire attraverso il tempo e le generazioni. Un luogo magico, uno scrigno di biodiversità che vale senz’altro la pena di scoprire ed esperire tramite le interessantissime attività proposte nei mesi di apertura al pubblico.

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Photo credits: Edoardo Santoro

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Classe 1985, da sempre appassionato di fotografia amatoriale e di tematiche ambientali e naturalistiche approda, dopo diverse esperienze lavorative e di volontariato in differenti campi, alla redazione di eHabitat nel dicembre del 2015. Specializzato come 'tecnico superiore per l'organizzazione e il marketing del turismo sostenibile e accessibile', si augura di contribuire, anche solo in minima parte, alla divulgazione degli interessanti quanto importanti temi inerenti all'ambiente e alla sua difesa.

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