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Maschere fai da te, anche a Carnevale non perdete l’appuntamento con l’ambiente!

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Maschere fai da te, anche a Carnevale non perdete l’appuntamento con l’ambiente! ultima modifica: 2016-02-04T08:00:17+00:00 da Annalisa Audino
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Giovedì grasso, non c’è tempo da perdere! Anzi, forse siete già un po’ in ritardo per scegliere il vostro costume di Carnevale, ma non temete: ecco qui alcune semplici idee per maschere originali da creare riciclando i materiali che abbiamo in casa!

Partiamo dal vecchio trucco del lenzuolo bianco: oltre al classico costume da fantasma (da ornare con un’originale palla di carta nera da legare al fondo o alle caviglie), potete creare un originale costume da mummia tagliando il lenzuolo a strisce e, dopo aver indossato una maglietta bianca, avvolgendovi fino alla punta dei piedi. In alternativa al vecchio lenzuolo, potete usare la carta igienica (possibilmente ecologica), soprattutto per ornare il viso, che dovrà essere pallido (aiutatevi con la cipria) e con il contorno occhi e le labbra molto scure.

mummia 2

Volete solo una maschera? Carta e cartone forniscono molte opzioni: basta un po’ di fantasia e un vecchio scatolone può trasformarsi in un gatto, topolino, o persino in un famoso attore o politico. Se poi si ha dimestichezza con la carta pesta, si possono creare maschere davvero originali, uniche e personalizzate in grado da sole di fare la propria figura.

Per esempio, quella del leone. Dopo aver colorato con le tempere il cartone di giallo e arancione, è necessario ritagliarlo a forma di cerchio, per comporre il volto del leone. Disegnate quindi gli occhi, il naso e la bocca con un pennarello nero e poi strutturate la criniera: tagliate un semicerchio più grande e praticate tanti tagli nella sua parte esterna, in modo da formare diverse listarelle che fuoriescono dal capo. Per completare il tutto, indossate una tuta arancione o marrone, magari costruendoci una coda finta con della stoffa riciclata e realizzando con il cartone rimanente le zampe dell’animale.

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Che ne dite poi di una principessa di abiti riciclati? Servono una gonna larga e lunga, particolarmente vistosa ed eventualmente decorata con pizzi e merletti, un corpetto ottenuto da una vecchia maglia di lana stretta ai lati e una maschera. Quest’ultima si può ricavare utilizzando della plastica riciclata per formare l’intero volto, sul quale si possono ritagliare occhi e bocca. Intorno alla maschera disponete penne sintetiche colorate (o create con fogli di giornale colorati). La principessa è pronta! In alternativa, c’è pur sempre un intero vestito di cartone.

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Per chi vuole restare nella tradizione, Arlecchino non passa mai di moda: possiamo costruire un costume utilizzando i cartoncini riciclati, magari delle confezioni delle merendine. Apriteli per bene, in modo da ricavare delle forme rettangolari, e incollateli fra loro ai bordi, ottenendo un ampio mantello di cartone. Disegnate quindi dei quadretti e dei rombi e poi colorateli con tinte variopinte, utilizzando il rosso, il verde, l’arancione, il giallo e il blu. Al centro praticate un foro, della dimensione giusta per farci entrare la testa, e mettete a punto la maschera.

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Vi serve solo una parrucca? Possono tornare utili stelle filanti, la carta da regalo di Natale o la carta di vecchie uova di Pasqua. Tagliate a strisce la carta e unite insieme: in poco tempo avrete una parrucca molto colorata e divertente, oltre che a costo quasi zero.

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Le idee dunque non mancano: non vi resta che scatenare la fantasia e prepararvi per la vostra indimenticabile festa di Carnevale all’insegna del riciclo e del rispetto dell’ambiente!

Maschere fai da te, anche a Carnevale non perdete l’appuntamento con l’ambiente! ultima modifica: 2016-02-04T08:00:17+00:00 da Annalisa Audino
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Maschere fai da te, anche a Carnevale non perdete l’appuntamento con l’ambiente! ultima modifica: 2016-02-04T08:00:17+00:00 da Annalisa Audino

Laureata in Culture Moderne Comparate e giornalista pubblicista, legge, scrive, ama le passeggiate in montagna, ma anche andare in moto. Visita mostre, ascolta musica e non ne ha mai abbastanza di imparare. Adora le cose fatte in casa e cerca di vivere in modo sostenibile. Attualmente è impiegata presso l'Ufficio Comunicazione di Slow Food.

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