Panchine rosse contro la violenza sulle donne

Panchine rosse contro la violenza sulle donne e l’indifferenza

in Cultura|Educazione|News
Panchine rosse contro la violenza sulle donne e l’indifferenza ultima modifica: 2016-01-22T08:00:53+00:00 da Irene Messina
da

La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci

Chi è nel terrore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza

I diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano

Queste sono solo alcune delle frasi che possiamo leggere sulle 21 panchine rosse che si trovano sparse per Torino, papaveri vivaci che spiccano in mezzo ai colori uniformi della città. Sono le panchine che urlano NO alla violenza sulle donne, progettate e dipinte dal writers Torinese Karim Cherif per l’iniziativa che ha preso il via dalla circoscrizione 6, in collaborazione con il Comitato pari opportunità Rai Torino Slc e altre realtà del territorio, tra cui Acmos. Un’opera d’arte, un’installazione, una protesta, una denuncia, una speranza.

panchina rossa

Le Panchine Rosse vogliono attirare i passanti e porli di fronte alla questione delle misoginia e del femminicidio, vogliono stimolare un confronto e una riflessione sulla violenza e sui cambiamenti culturali necessari per sconfiggerla, vogliono indurre i cittadini a fermarsi, a non dimenticare, a opporsi. Lungo strade sempre uguali che molti di noi percorrono per andare al lavoro o per sbrigare le commissioni, nei giardini e nei parchi dove portiamo a giocare i nostri bambini o passeggiamo coi nostri cani, davanti a un museo e al campus Universitario, le panchine rosse cambiano il paesaggio a cui siamo abituati, danno forma a una nuova relazione tra uomo e ambiente, una nuova percezione dei luoghi urbani. Non basta avere cura dell’ambiente in cui viviamo, dell’aria che respiriamo, se prima non abbiamo cura di noi stessi e dei nostri simili. La sostenibilità ambientale è diretta conseguenza di una sostenibilità sociale dove devono regnare il rispetto e la libertà di ogni componente della comunità cittadina e, in generale, umana.

violenza sulle donne

Ogni giorno si leggono e sentono notizie relative ad atti di violenza sulle donne, compiuti e subiti da individui di ogni etnia e religione, in ogni città e paese del mondo. Le panchine rosse di Torino sono un invito a rendere migliori noi e il nostro ambiente, perché solo rispettandoci l’un l’altro saremo capaci di rispettare la nostra città, la nostra natura, il nostro pianeta.

La prima panchina è stata inaugurata nel 2014 nel Parco di via San Gaetano da Thiene, e altre dieci sono spuntate poco a poco nel quartiere con il supporto di un gruppo di studenti delle scuole superiori della circoscrizione 6. Anche le circoscrizioni 7 e 3 di Torino hanno adottato la virtuosa iniziativa e lo scorso novembre è stata inaugurata quella nel Campus universitario Luigi Einaudi.

panchine rosse contro la violenza sulle donne

foto di Torino Click

Un mondo differente non può essere costruito da persone indifferenti”; è proprio questo che vogliono essere le panchine rosse: un rimedio all’indifferenza, una spinta a cambiare le cose.

Panchine rosse contro la violenza sulle donne e l’indifferenza ultima modifica: 2016-01-22T08:00:53+00:00 da Irene Messina
Tags:
Panchine rosse contro la violenza sulle donne e l’indifferenza ultima modifica: 2016-01-22T08:00:53+00:00 da Irene Messina

Classe 1986, vive a Torino, metà Piemontese e metà Siciliana. Dopo un master sulla Comunicazione per la Sostenibilità Ambientale, si butta a capofitto in quelle che sono le sue passioni: ambiente, educazione e scrittura. Tutto comincia con la pubblicazione di un libro di favole a tema green che diffonde nelle scuole con uno spettacolo. Da lì, il passo è breve per diventare educatrice ambientale, in collaborazione con un’associazione che sviluppa percorsi di educazione alla sostenibilità e fattoria didattica. In costante ricerca di posti nuovi da scoprire, meglio se naturali e incontaminati, ha una vera ossessione per il viaggio che non le impedisce mai di trovare un momento per partire, zaino in spalla e taccuino in tasca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verra pubblicato

*

Ultimi articolo di Cultura

Go to Top