ARIA-IN-BOTTIGLIA

Cina: Cambio aria, cambio vita (?)

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Cina: Cambio aria, cambio vita (?) ultima modifica: 2015-12-26T08:00:18+00:00 da Stefano Angiolillo
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Arriva puntualmente dalla Cina la notizia di un nuovo business  che ha quasi del  surreale: si compra aria fresca e pulita in bottiglia per far fronte all’onnipresente cappa di smog che attanaglia le principali aree  urbane del paese.

A rispondere commercialmente a questa insolita quanto necessaria richiesta ci pensa la società canadese Vitality Air la quale imbottiglia e vende, per 28 dollari la bottiglia, l’aria di qualità migliore mentre, per soli 24 dollari, ci si può aggiudicare un’aria di minore eccellenza ma pur sempre piu’ degna di essere respirata  rispetto a quella di Pechino e Shanghai .

L’aria imbottigliata arriva direttamente dalle fresche e piu’ salubri regioni dell’ovest canadese dove, nel 2014, due imprenditori di nome Moses Lam e Troy Paquette misero inizialmente l’aria dentro un sacchetto di plastica e, solo per scherzo, lo misero in vendita su eBay per 99 centesimi. Riuscendo a vendere questo semplice sacchetto di plastica realizzarono che l’iniziativa poteva essere fattibile e molto piu’ lucrativa su larga scala e da qui partì l’idea di imbottigliare l’aria incontaminata e commercializzarla seriamente

“E’ un settore ad alta intensità di lavoro ma volevamo che fosse un prodotto unico e divertente – ha dichiarato il co-fondatore Moses Lam al The Telegraph – La nostra prima partita di 500 bottiglie d’aria fresca le abbiamo vendute in quattro giorni”.

Ogni bottiglia contiene circa 7.5 litri di aria. Questi particolari prodotti vengono acquistati prevalentemente nelle maggiori aree industrializzate e urbanizzate della nazione, soprattutto nel nord-est e nel sud del paese.  Il problema dell’aria irrespirabile, in Cina, non è sicuramente circoscritto alle sole grandi città ma si estende a zone e fasce rurali del paese molto piu’ ampie, laddove le persone non sentono magari ancora la necessità di respirare l’aria di un altro continente o non hanno proprio la possibilità di spendere dai 24 ai 28 dollari per poter inebriare i propri polmoni con la brezza esotica di Banff e del Lago Louise (Provincia dell’Alberta,  Canada).

Questa “impresa commerciale” non è propriamente una novità in quanto già un altro imprenditore, nel 2013, vendette un milione di lattine di aria pulita in Cina. Il suo nome era Chen Guangbiao e l’aria da lui venduta era cinese.  La vera novità, oggi, consiste quindi nel non proporre piu’ ai Cinesi di spendere soldi per inalare la stessa aria inquinata di cui possono usufruire anche gratuitamente ogni giorno ma di offrir loro un’alternativa, atmosfericamente parlando, piu’ credibile.

La cosa che ha piu’ dell’inverosimile di tutta questa faccenda è il fatto che possa sembrare normale e quasi divertente ideare e sostenere delle start-up che non risolvono a monte un problema acuto come quello dell’inquinamento ma si limitano ad arginarne i danni ricavandoci un profitto. Forse sarebbe più logico investire in nuove realtà imprenditoriali che si prodighino, ognuna nel proprio piccolo, nella sostenibilità delle risorse e dell’ambiente anziché nella commercializzazione di palliativi a mero scopo di lucro.

Un segnale positivo di un cambiamento di rotta arriva quasi inaspettatamente dal governo cinese il quale si impegna, per il 2017, su un programma nazionale di riduzione delle emissioni di gas serra e quindi, di conseguenza, ad un minore impatto ambientale delle proprie industrie.

Ad ogni modo, per adesso l’aria pulita in bottiglia è un successo: dopo la Cina, Vitality Air intende lanciare sul mercato il suo prodotto anche in Iran e Afghanistan.

E dopo l’Afghanistan potrebbero giungere pure in città come Torino e Milano, dove la qualità dell’aria non è esattamente la stessa delle Montagne Rocciose.

Cina: Cambio aria, cambio vita (?) ultima modifica: 2015-12-26T08:00:18+00:00 da Stefano Angiolillo
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Cina: Cambio aria, cambio vita (?) ultima modifica: 2015-12-26T08:00:18+00:00 da Stefano Angiolillo

Classe 1985, da sempre appassionato di fotografia amatoriale e di tematiche ambientali e naturalistiche approda, dopo diverse esperienze lavorative e di volontariato in differenti campi, alla redazione di eHabitat nel dicembre del 2015. Specializzato come 'tecnico superiore per l'organizzazione e il marketing del turismo sostenibile e accessibile', si augura di contribuire, anche solo in minima parte, alla divulgazione degli interessanti quanto importanti temi inerenti all'ambiente e alla sua difesa.

2 Commenti

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