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Tutti insieme per la Giornata mondiale dei diritti umani e animali

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Tutti insieme per la Giornata mondiale dei diritti umani e animali ultima modifica: 2015-12-10T08:00:32+00:00 da Annalisa Audino
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Diritti umani, un concetto davvero molto bistrattato di questi tempi. Ma, come sostiene il filosofo Tom Regan, più gli umani sono incapaci di difendere i propri diritti, maggiore è il nostro dovere di farlo al loro posto. Ed è per questo che eHabitat ha deciso di celebrare insieme ai suoi lettori la Giornata mondiale dei diritti umani, una ricorrenza internazionale che si celebra in tutto il mondo, tutti gli anni, il 10 dicembre.

Artista indiano Sudarsan Pattnaik rende omaggio alla Giornata Mondiale Diritti Umani sulle spiagge di Puri, India (Getty images)
Artista indiano Sudarsan Pattnaik rende omaggio alla Giornata sulle spiagge di Puri, India (Getty images)

Scelta per ricordare la proclamazione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948, l’istituzione formale della Giornata è in realtà avvenuta durante il 317º meeting globale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1950. Presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York la giornata è un momento molto importante, onorato con conferenze di alto profilo politico ed eventi culturali come mostre o concerti riguardanti il tema.

La Dichiarazione universale dei diritti umani è, in effetti, un documento davvero importante e, a dire il vero, sottovalutato: la sua lettura potrebbe essere molto utile non solo nelle scuole e nelle università, ma soprattutto nei Parlamenti e nelle sedi dei Governi di tutto il mondo dove, talvolta, proprio i diritti umani sono dimenticati. La Dichiarazione parte da un presupposto fondamentale: “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. Un concetto di base da non sottovalutare di questi tempi, accompagnato da molti altri diritti che varrebbe la pena rileggere e ricordare.

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In particolare, quest’anno, la giornata sarà dedicata alle libertà, non solo principio base di tutta la Dichiarazione, ma anche cardine del celebre discorso sulle quattro libertà (di parola e di credo, e dal bisogno e dalla paura) tenuto dal presidente Franklin D. Roosevelt allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Una coincidenza o un messaggio a tutte le nazioni? Sicuramente c’è  di che riflettere!

In ogni caso è significativo che proprio oggi si terrà la cerimonia di consegna del Premio Nobel per la pace. Quest’anno è stato assegnato al quartetto per il dialogo in Tunisia, per «il contributo offerto alla costruzione della democrazia dopo la rivoluzione dei gelsomini del 2011». Il quartetto, formato da quattro organizzazioni della società civile (il sindacato generale dei lavoratori Ugtt, il sindacato patronale Utica, l’Ordine degli avvocati e la Lega Tunisina per i Diritti Umani), è nato nel 2013, «quando il processo di democratizzazione nel Paese rischiava di frantumarsi per gli omicidi politici e un diffuso malcontento sociale».

I rappresentanti delle associazioni tunisine del Quartetto per il dialogo
I rappresentanti delle associazioni tunisine del Quartetto per il dialogo

Il quartetto – scrive il comitato norvegese dei Nobel per motivare la scelta –  ha dato vita a un processo politico pacifico alternativo in un momento in cui il Paese era sull’orlo della guerra civile [..] ed è stato determinante per consentire alla Tunisia, nel giro di pochi anni, di creare un sistema costituzionale di governo che garantisce i diritti fondamentali di un’intera popolazione, a prescindere dal sesso dalle convinzioni politiche e dal credo religioso“.

In occasione della Giornata, ogni cinque anni, anche  l’Onu assegna un premio, l’United Nations Human Rights Prize per chi si è distinto nella difesa dei diritti umani. L’edizione 2013 ha visto premiati Biram Dah Abeid (politico e attivista mauritano), Hiljmnijeta Apuk (attivista del Kosovo), Liisa Kauppinen (presidente emerito della World Federation of the Deaf in Finlandia), Khadija Ryadi (presidente dell’Associazione per i diritti umani del Marocco), la Corte Suprema messicana e Malala Yousafzai, la sedicenne pakistana alla quale l’Unione Europea ha conferito nel 2013 anche il Premio Sakharov.

Malala Yousafzai
Malala Yousafzai

 

Alcuni anni fa, infine, in seguito alla sempre maggior importanza acquisita dalla Giornata Mondiale per i Diritti Umani, si è scelto di estendere la giornata anche ai diritti animali: un’occasione per non dimenticare che la libertà, la giustizia ed il rispetto sono valori fondamentali per ogni essere vivente, a prescindere dalla razza, dal genere, dal credo, dalla posizione sociale o dalla specie. In fondo, chi non rispetta gli animali e i suoi stessi simili, come può rispettare l’intero pianeta? Come può essere definito essere umano lui stesso?

Buona giornata dei diritti a tutti voi!

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Laureata in Culture Moderne Comparate e giornalista pubblicista, legge, scrive, ama le passeggiate in montagna, ma anche andare in moto. Visita mostre, ascolta musica e non ne ha mai abbastanza di imparare. Adora le cose fatte in casa e cerca di vivere in modo sostenibile. Attualmente è impiegata presso l'Ufficio Comunicazione di Slow Food.

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