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Insetti che si nutrono di plastica: un grande aiuto dal mondo entomologico

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Insetti che si nutrono di plastica: un grande aiuto dal mondo entomologico ultima modifica: 2015-10-28T08:00:29+00:00 da Ivan Grasso
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Attualmente un tema ostico e combattuto, come ben sappiamo, è lo smaltimento dei rifiuti, un problema che affligge tutti i paesi e tutti gli ambienti ad essi connessi. La parte coscienziosa e green delle varie popolazioni da tempo ormai si batte per cercare di ridurne gli sprechi e le dispersioni. Da qui la buona abitudine di differenziare, riciclare e riutilizzare tutto quello che di primo acchito potrebbe sembrare un rifiuto, ma che in fondo potrebbe esserlo solo in parte.

La buona notizia è che non siamo soli. Un aiuto ci viene dalla scienza e soprattutto dai protagonisti di questa storia: gli insetti. Ancora una volta sono i più piccoli ad insegnare ai grandi. Nella stragrande varietà di specie, di forme, di colori e di abitudini, è stato recentemente scoperto che alcuni insetti sono in grado di nutrirsi di plastica e derivati. Una rivelazione sensazionale, a mio avviso, i cui studi sono ancora in corso e che speriamo possano dare ulteriori soddisfazioni.

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Nei soli Stati Uniti, più di 33 milioni di tonnellate di plastica vengono gettati in discarica ogni anno e meno del 10% di tali rifiuti è riciclato. La plastica inquina quindi sia il suolo che gli oceani, minacciando tutti gli ecosistemi; pur tenendo presente che la plastica può essere biodegradata rammentiamo che le tempistiche sono dell’ordine di milioni di anni, secondo l’EPA; se consideriamo inoltre che queste plastiche possono risultare letali per molti animali che sono indissolubilmente legati all’acqua, allora il problema diventa di enorme peso per il mondo intero.

Questa notizia proviene da due articoli usciti su Environmental Science and Technology. I ricercatori di Stanford, in collaborazione con ricercatori cinesi, hanno studiato i batteri presenti nella larva del coleottero Tenebrio molitor (Tarma della farina), che può sopravvivere nutrendosi di polistirolo e altri tipi di polystirene, materiali che normalmente vengono considerati non biodegradabili e certamente non edibili. Hanno proceduto inoculando antibiotici nelle larve per inibire temporaneamente i batteri e la loro precisa funzione all’interno del processo digestivo. Hanno, quindi, nutrito 100 larve con 34-39 milligrammi di Styrofoam (pannelli in polistirene), al ritmo di una piccola pastiglia ciascuno al giorno, per un mese.

larva

Le larve hanno convertito la metà dello Styrofoam in CO2 (biossido di carbonio), alla stregua di quanto fanno con qualsiasi altro cibo. Nel giro di 24 ore hanno evacuato la maggior parte della plastica restante come frammenti biodegradati. Gli insetti che hanno seguito la dieta rigida a base di Styrofoam sono in salute al pari delle altre che seguono la normale dieta a base di crusca, entrambi utilizzati come fertilizzante del terreno. Sono in grado quindi di spezzare molecole complesse e ridurle nei loro componenti più semplici. “Ci sono possibilità di ricerca veramente importanti e interessanti che vengono fuori dai luoghi bizzarri, a volte la scienza ci sorprende. Questo è uno shock!” ha detto in un comunicato stampa il ricercatore di Stanford Craig Criddle, professore che supervisiona la ricerca delle materie plastiche.

disastri

I ricercatori stanno attualmente completando il processo di verifica delle famiglie di insetti che consumano solo plastica e stanno cercando di assicurarsi che anche le generazioni successive siano in grado di farlo. In parallelo il team sta analizzando anche cosa accade nel processo di predazione, ovvero cosa succede quando queste larve vengono consumate da altri animali, che sono a loro volta mangiati da predatori ancora più grandi: vedere quindi l’effetto nella catena alimentare.

Lo scopo ultimo del progetto sarà cercare di capire esattamente quali siano i batteri coinvolti nel processo, per poi ingegnerizzare e produrre su vasta scala degli enzimi digestivi e utilizzarli per lo smaltimento dei rifiuti. Come ha detto l’ingegnere di ricerca Wei-Min Wu presso la Stanford University: “I nostri risultati hanno aperto una nuova porta per risolvere il problema dell’inquinamento plastico globale.

Insetti che si nutrono di plastica: un grande aiuto dal mondo entomologico ultima modifica: 2015-10-28T08:00:29+00:00 da Ivan Grasso
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Insetti che si nutrono di plastica: un grande aiuto dal mondo entomologico ultima modifica: 2015-10-28T08:00:29+00:00 da Ivan Grasso

Ivan grasso nato a Vercelli nel 1980 si è laureato in Scienze Naturali ed ha seguito svariati corsi di fotografia naturalistica e di disegno naturalistico. Ha conseguito il patentino da accompagnatore naturalistico nel 2006 e da allora collabora con cooperative e associazioni come accompagnatore naturalistico ed educatore ambientale. Si occupa di lotta biologica alle zanzare e insegna materie scientifiche nelle scuole. Ha partecipato a piccole mostre contest ed altre benefiche. "Nel tempo libero leggo, scrivo poesie, piccole sceneggiature, adoro il cinema, il fumetto e amo lavorare il legno in ogni sua forma, da qui la passione per la pirografia."

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