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Bike the Nobel: la bicicletta candidata al premio Nobel per la pace

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Bike the Nobel: la bicicletta candidata al premio Nobel per la pace ultima modifica: 2015-10-26T08:13:01+00:00 da eleonora anello
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E’ il mezzo di trasporto più democratico, capace di abbattere barriere sociali, anche quelle più dure a cadere. E’ il più ecologico perchè non inquina. Il più salutare perchè ti mantiene in forma e non emette veleni inquinanti. Per funzionare non necessita di combustibili fossili, i quali storicamente hanno alimentato aspri conflitti oltre a risultare impattanti per l’ambiente. Per questi e altri motivi, Caterpillar, la trasmissione radiofinica di Rai Radio2, si fa promotrice di una petizione che vuole la bicicletta candidata al Nobel per la pace 2016 e che mediaticamente è stata denominata Bike the Nobel.

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Se anche voi la pensate allo stesso modo, sostenere la candidatura della bicicletta è semplice: basta compilare un modulo e inviarlo a caterpillar@rai.it.

Per sostenere questo ambizioso progetto, Caterpillar invita tutti a contribuire alla causa non solo con firme, ma anche con sondaggi e soprattutto a partecipare a una simbolica ‘staffetta a pedali’ per consegnare la candidatura alla commissione che si riunirà, nel febbraio 2016, per ufficializzare le nuove designazioni.

Norway's King Harald, Queen Sonja, Crown Princess Mette-Marit and Crown PriNobel Peace Prize award ceremony in Oslo
La cerimonia di assegnazione del Premio Nobel per la Pace nel 2011

Sono molteplici i motivi per cui i due conduttori, Massimo Cirri e Sara Zambotti, ritengono che la bicicletta sia strumento di pace. Come si legge sul sito: “Non causa guerre, non inquina, riduce di molto gli incidenti stradali, elimina le distanze tra i popoli, è uno strumento di crescita per l’infanzia e, in passato, è stata usata dai movimenti di liberazione e resistenza di molti paesi”.

Per accompagnare questa campagna è stato stilato un manifesto, un collage di inni alla bici raccolti sul web. Ne riportiamo qualche stralcio:

La bicicletta cambia il modello di sviluppo. Ogni chilometro pedalato genera un beneficio di 16 centesimi di euro per la società, ogni chilometro percorso in auto provoca un danno di 10 centesimi (Copenhagen Bicycle Account).

La bicicletta causa meno incidenti stradali. Più di un milione di persone muoiono ogni anno nel mondo per incidenti stradali causati dal traffico motorizzato. La bicicletta uccide raramente.

E poi ancora:

La bicicletta elimina le distanze fra i popoli. I cicloviaggiatori sono accolti ovunque con favore: la bici è un mezzo che comunica rispetto e avvicina le persone e le culture.

La bicicletta “È la chiave di movimento e lettura delle grandi città. Un contributo sociale. E non ha controindicazioni. Fa bene al corpo e all’umore. Chi va in bici, fischietta, pensa, progetta, canta, sorride. Chi va in macchina, s’incattivisce o s’intristisce. La bicicletta non mi ha mai deluso. La bicicletta è sorriso, e merita il Nobel per la pace”. (Alfredo Martini, Marco Pastonesi, La vita è una ruota, Ediciclo, 2014)”.

La bicicletta è infatti il mezzo più usato al mondo e tra le pagine di eHabitat non perdiamo l’occasione di raccontare come il suo impiego possa superare la sua funzione di trasporto. Quindi accogliamo la proposta del programma radiofinico con entusiamo in quanto siamo anche noi convinti che la bici rappresenti per la società qualcosa di più, uno strumento che può portare a un reale cambiamento che va nella direzione del rispetto del pianeta e che produce enormi vantaggi collettivi.

Bike the Nobel: la bicicletta candidata al premio Nobel per la pace ultima modifica: 2015-10-26T08:13:01+00:00 da eleonora anello
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Bike the Nobel: la bicicletta candidata al premio Nobel per la pace ultima modifica: 2015-10-26T08:13:01+00:00 da eleonora anello

Vive a Torino. E' giornalista pubblicista, laureata in scienze della comunicazione. Vegetariana ed ecologista, è appassionata di ambiente e di come viene comunicato. Ama il sole e non potrebbe fare a meno del mare. Si sente la paladina dell'ambiente. Per fortuna nella vita privata è mamma di due splendide bimbe che la portano con i piedi per terra. Odia parlare in pubblico e per questo... scrive.

2 Commenti

  1. Bellissima iniziativa cari amici di Caterpillar. Spero riusciate a coinvolgere anche altre associazioni, enti, gruppi che hanno uno stretto rapporto con la bicicletta. Questa vostra idea deve diventare patrimonio comune!

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